Visualizzazione post con etichetta Primi asciutti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Primi asciutti. Mostra tutti i post

sabato 24 settembre 2016

Riso con frittata di porri, speck e piselli


Tutto nella stessa padella, con ingredienti messi ad occhio... anarchia assoluta!
A te do qualche indicazione per facilitarti il compito.

Ingredienti per ogni persona:

70 g di riso per insalate di riso integrale o comunque un riso che dopo lessato mantenga i chicchi separati
una frittata di un uovo fatta con i porri stufati e tagliata grossolanamente
3 cucchiai circa di pisellini surgelati
2 cucchiai circa di speck a dadini
salsa soia shoyu (facoltativa)
olio di riso o semi di girasole
sale integrale

Preparazione:
Nella padella antiaderente, dove hai già cotto la frittata di porri, lessa al dente il riso con poco sale (se pensi di mettere la salsa di soia) insieme ai pisellini surgelati.
Scola bene al dente, metti in un contenitore di vetro  lascia raffreddare.
Nella stessa padella metti almeno 2 cucchiai di olio a persona è scaldalo bene, aggiungi lo speck e fai rosolare leggermente. Aggiungi il riso con i piselli e la frittata. Lascia che il riso crepiti per 15 secondi, quindi servi ben caldo. Se ti piace aggiungi la salsa di soia.



lunedì 15 agosto 2016

Passatelli estivi di Maria



Oggi Maria, bravissima mamma-cuoca di casa, mi ha fatto provare i suoi passatelli estivi. Talmente buoni che le ho chiesto la ricetta. Naturalmente le quantità sono “ad occhio”, un po’ come l’insalata di riso, o il cous-cous di verdure...: si mette roba fino a quando l’occhio dice basta.

Ingredienti:

passatelli lessati nel brodo vegetale
speck o prosciutto crudo tagliato a striscioline
formaggio a pasta filata tagliato a pezzetti grossolani
pomodori datterini o ciliegini senza semini tagliati in 4
rucola spezzettata grossolanamente
radicchio rosso spezzettato grossolanamente
olio E.V.O. delicato
sale
pepe

Preparazione:

Mescola accuratamente tutti gli ingredienti. Metti in frigorifero per almeno 3 ore dentro una ciotola.
Da mangiare a temperatura ambiente.

martedì 27 maggio 2014

Farro con peperoni e salmone selvaggio affumicato



Con i primi caldi inizio a preparare insalate di riso integrale, cous-cous, quinoa (peccato che ora costi molto), avena... eccetera.
In casa avevo un po' di salmone affumicato ed un peperone... mi son detta "Perchè non provarli insieme?" Buonissima e sfiziosa!
Suggerisco di preferire il farro integrale a quello perlato perchè ha più fibre insolubili. E' povero di grassi e calorie; sazia e favorisce il transito intestinale. Ricco di fosforo, Magnesio,Vitamine A, B2 e B3.

Ingredienti:

350 g di farro integrale
1 peperone rosso
100 g di salmone selvaggio affumicato
1 spicchio d’aglio
3 filetti di alici
2 foglie di salvia
olio extravergine di olive italiane
1/2 bicchiere di vino bianco

Preparazione:

Per ridurre il tempo di cottura del farro integrale mettilo in una terrina riempiendola di acqua. Lascialo a bagno in frigorifero dalle 8 alle 16 ore.
Sciacqualo con acqua fredda finché non risulterà limpida. Porta ad ebollizione l'acqua salata in una pentola di grandezza media.
Aggiungi il farro, aspetta che l'acqua raggiunga l'ebollizione e poi abbassa la fiamma, mescolando un po' per evitare che il frumento si attacchi alla pentola.
Chiudi la pentola con un coperchio e lascia cuocere finché il farro non sia diventato gommoso, tenero o molle dipende dalla consistenza che preferisci. Per una consistenza gommosa può cuocere per 15 minuti. Se vuoi dei grani teneri, fai 25 ai 30 minuti. Per far sì che il farro sia più molle, lascialo cuocere per circa 40. Dopo i primi 15 minuti, controlla la cottura ogni 5-10 minuti.  Scolalo e mettilo da parte.
Lava il peperone e taglialo a piccoli dadini. In una padella antiaderente (va benissimo anche il Wok) metti a scaldare l’olio con l’aglio e le alici. Unisci i dadini di peperoni, la salvia e fai cuocere per pochi minuti sfumando con il vino.
Elimina l’aglio e la salvia. Aggiungi il salmone tagliato a pezzetti e dopo un minuto unisci  il farro. Fai saltare a fuoco vivace. Spegni … lascia riposare e intiepidire.

giovedì 8 maggio 2014

Riso rosso thay integrale con verdure saltate


Spesso vado all' Altromercato per acquistare zucchero di canna grezzo, cioccolata fondente, spezie, eccetera. Tempo fa ho visto la scatola di questo riso rosso thay integrale e mi ha incuriosita molto, quindi ho pensato di provarlo, accostandolo ad una dadolata di verdure miste. E' piaciuto molto a tutti! Interessante anche perchè si può fare in anticipo e mangiarlo tiepido o scaldato. E' ricco di fibre e di sostanze nutritive e una volta cotto si conserva per più giorni.
Nella fotografia il riso e le verdure sono separate per mostrarti meglio il colore del cereale, ma subito dopo lo scatto ho mescolato gli ingredienti in modo che si "conoscessero".
La salsa di soia ci sta bene, ma non è fondamentale. Puoi usare il sale. Ci starebbero bene anche le spezie come lo zenzero, la curcuma, il curry, la paprika...
Nella scatola c'è scritto di cuocerlo per 30-35 minuti, ma io l'ho provato dopo 25 minuti e per me era cotto... occhio quindi!

Ingredienti per 4 persone:

280-300 g di riso rosso thay
1 porro
1 costa di sedano
2 carote
1 peperone rosso
1 melanzana
1 zucchina chiara
4 funghi champignon
1 foglia di salvia
4 foglie di basilico
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco senza alcool facendolo bollire per 5 minuti
sale rosa dell'Himalaya (o quello che c'è in casa)
Salsa di soia Shoyu (o quella che c'è in casa)
olio extravergine di oliva italiano
1 foglia di salvia
4 foglie di basilico
spezie a scelta facoltative

Preparazione:

Lessa il riso (io 25 munuti), scolalo bene e tienilo da parte in una ciotola capiente.
Lava il porro. Taglialo a rondelle e mettilo a stufare in una capiente pentola antiaderente con un filo d'olio, l'aglio, un cucchiaio di salsa di soia e di acqua.
Lava il sedano e le carote e taglia a dadini, quindi uniscili al porro.
Lava il resto delle verdure riducendole a dadini, tenendo separata la zucchina, che avrà una cottura minore. Unisci quindi la dadolata alle verdure che sono già in padella insieme alla salvia e basilico. Dopo 1 minuto metti il vino e lascia cuocere per circa 10 minuti (dipende dalla grossezza dei dadini). Aggiungi la zucchina, poco sale e termina la cottura.
Elimina l'aglio e la salvia.
Unisci le verdure al riso lessato, aggiungi l'olio e aggiusta di sale usando la salsa di soia e le spezie se ti piacciono. Mescola molto bene.

mercoledì 26 marzo 2014

Gnocchi alla romana


Gli gnocchi alla romana li ho gustati per la prima volta più di 25 anni a casa di Adriana, una signora milanese che ho sempre nel cuore anche se non la vedo più. Cucinare le cose che ho mangiato da lei è per me un modo per ricordarla e sentirla vicina.
Non avendo la ricetta originale ovviamente sono andata a “bussare” da Sara che non sbaglia un colpo! Ho solo pensato di aggiungere una decorativa fogliolina di salvia su ogni monoporzione.
Ci siamo lamentati tutti di una cosa: erano pochi... avremmo fatto volentieri il bis!!! 

Ingredienti:

250 g di semolino
1 l di latte fresco intero
2 tuorli d’uovo codice “0”
40 g di parmigiano grattugiato
40 g di burro fuori frigorifero
sale (ne ho messo7 grammi)
noce moscata (facoltativa)
salvia (facoltativa)
Per condire
60 g di burro (ne ho messo di meno)
80 g di parmigiano grattugiato (ne ho messo di meno)

Preparazione:

In una pentola metti a bollire il latte con il sale. Versa a pioggia, mescolando sempre,  il semolino. Cuoci per circa 10 minuti a fuoco basso (a me si è attaccato un po’).
Metti il semolino cotto in una ciotola. Aggiungi il burro e il formaggio quindi lascia intiepidire. Unisci un tuorlo e mescola bene, quindi aggiungi anche il secondo tuorlo.


Inumidisci e strizza un foglio di carta forno. Versaci il composto e forma un salame aiutandoti con una spatola o lama di coltello bagnata. Tienilo avvolto nella carta forno per circa un’ora, ma è ancor meglio se lo prepari in largo anticipo e lo tieni in frigorifero.


Accendi il forno a 200 gradi.
Togli la carta forno e con una lama affilata taglia dei dischetti di 1 centimetro.
Imburra una pirofila oppure adagia sopra della carta forno. Disponi le fette, spolverizza di parmigiano, distribuisci i fiocchetti di burro e la salvia.


Fai gratinare per circa 25-30 minuti e servi caldi!

mercoledì 6 novembre 2013

Riso fritto alla cantonese


Mi piace andare a mangiare al ristorante cinese, anche se non ci piacciono tutte le proposte che si trovano nel menu. Ad esempio evitiamo le zuppe.
Immancabili sono gli involtini primavera, i ravioli al vapore, gli spaghetti saltati alla piastra, il pollo con le mandorle e il gelato fritto!
Vado matta per il riso fritto alla cantonese e visto che ho una vagonata di riso jasmine, bollito (talmente profumato che è buono anche da solo) ho pensato di cimentarmi e devo dire che mi è piaciuto moltissimo.

Ingredienti:

320 g di riso basmati o jasmine
2 uova medie biologiche
olio di riso
150 g di piselli surgelati
150 g di prosciutto cotto tagliato a dadini oppure gamberetti
salsa di soia
sale

Preparazione:

In largo anticipo sciacqua il riso per un paio di minuti e scolalo bene. Lessalo in acqua salata, quindi raffreddalo velocemente in acqua fredda e tienilo in un colino a scolare bene (io l’ho fatto il giorno prima).
Lessa i piselli surgelati per 5 minuti in acqua leggermente salata, quindi scolali bene.
In una ciotolina sbatti le uova con due pizzichi di sale.
Nel wok o una padella antiaderente fai scaldare l’olio, quindi strapazza le uova e mettile da parte.
Ora che è tutto pronto fai scaldare molto bene 4 cucchiai di olio di riso, aggiungi il prosciutto (o gamberetti) e i piselli … falli cuocere per circa un minuto a fuoco vivace, quindi unisci il riso e le uova strapazzate. Lascia “friggere” gli ingredienti mescolando con le bacchette orientali o una forchetta di legno.
Servi con salsa di soia.

giovedì 31 ottobre 2013

Riso con prugne secche, pinoli e noci


L’avrei rifatto il giorno dopo se non fosse stato per il dragoncello che non ero riuscita a trovare. Ma inizio dal principio. Circa un paio di settimane fa sono andata da Sabrina, in arte Suadì. Era festa del nostro Patrono  qui a Rimini (San Gaudenzio: dal verbo gaudere "godere", "gioire", significa  "gaudente", "gioioso", "allegro” ) e per strada c’era la tipica tranquillità di un giorno festivo.
Per pranzo ha preparato il riso integrale con prugne e pinoli con bocconcini di tacchino impanato. Mi è piaciuto talmente tanto che ho voluto rifarlo. L’ho proposto anche a Maurizio che come me l’ha trovato delizioso.
La ricetta originale prevede il riso integrale, ma io in casa ho un tipo di riso differente (Jasmin) ed ho voluto provare questa piccola variante. A mio avviso si potrebbero usare diversi tipi di riso, tranne quelli per minestra… l’importante è togliere l’amido in eccesso, sciacquando bene il riso. Anche i cereali penso siano adatti, come il farro oppure l’orzo.

Ingredienti per 4 persone:

320 g di riso integrale
12 prugne secche denocciolate
100 g di pinoli
6 gherigli di noci tritati grossolanamente
olio extravergine di oliva delicato oppure olio di riso
dragoncello (facoltativo)
sale
pepe

Preparazione:

Risciacqua il riso in acqua fredda finché l'acqua non rimarrà limpida. Oppure lascialo in ammollo sempre in acqua fredda per una mezz’oretta. Scolalo utilizzando un colino od un setaccio.
Lessa il riso in acqua bollente e salata per il tempo indicato nella confezione.
Spegni e lascia riposare. Intanto in una padella o wok metti l’olio, il dragoncello, i pinoli e le noci a soffriggere. Quindi aggiungi le prugne tagliate a listarelle. Appena saranno un po' sciolte unisci il riso scolato e fai “tostare” brevemente. Aggiungi il pepe e servi ben caldo.

martedì 11 dicembre 2012

Ravioli a stella ripieni di ricotta e spinaci


I ravioli di ricotta e spinaci a casa nostra sono tradizionalmente presenti durante le feste di Natale. Quest'anno tuttavia una variante nella forma; invece del solito quadrato ho usato un tagliapasta a forma di stella. Anche mia nipote ha collaborato ed è stata molto brava!

Ingredienti per il ripieno:

300 g di spinaci già lessati e strizzati
200 g di ricotta di pecora fresca
100 g di mascarpone*
60 g di parmigiano grattugiato
mezzo cucchiaino di noce moscata
olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
sale

*Puoi usare tutta ricotta (300 grammi) 

Preparazione:

Passa gli spinaci in padella con olio extra vergine di oliva e aglio. Mettili in una ciotola di vetro e raffreddali velocemente a bagnomaria con acqua fredda e ghiaccio. Togli l'aglio. In un robot da cucina metti il parmigiano, la ricotta fresca, il mascarpone, il pepe, la noce moscata e gli spinaci. Amalgama gli ingredienti e regola di sale. Mentre prepari la pasta fresca tieni il ripieno in frigorifero.


Ingredienti per la pasta fresca:

280 g di farina “00”
120 g di semola di grano duro (garantisce una maggiore tenuta in cottura)
4 uova medie codice "0"

Preparazione:

Setaccia le farine per dar loro aria.
Tieni da parte un po’ di miscela di farine e fai la fontana.
Al centro metti le uova - che hai rotto in una ciotola - e battile con una forchetta.
Aggiungi una parte della farina prendendola dall’interno della fontana per addensare le uova. Copri le uova con la rimanente farina. Inserisci sotto una sottile spatola, sollevala amalgamando verso il centro e premendo. Fallo tutt’attorno finché la farina sarà stata quasi completamente assorbita, aggiungi farina se necessario, senza lavorare ma ammassando brevemente.
Lavati le mani, per liberarle da quei piccoli frammenti di pasta che, seccandosi, si sono trasformati in crosticine che potrebbero provocare dei piccoli fori nella sfoglia. Pulisci anche la spianatoia.
Riprendi l’impasto e comincia a “menarlo” con delicatezza per evitare che si smagli.
Avvolgi l’impasto nella pellicola trasparente e lascia riposare per 30 minuti.
Dividi l’impasto tenendo i pezzi coperti per non farli seccare.


Utilizzando la macchinetta per la pasta prepara la sfoglia non troppo sottile (tra l'ultima e la penultima tacca).
Per facilitarti il lavoro fai una lieve incisione con il taglia pasta a forma di stella. Con il sac a poche metti al centro un po’ di ripieno. Copri con altra sfoglia e premi per farla aderire bene e per far uscire fuori l’aria. Con il taglia pasta ricava le stelle. Adagiale in un vassoio di cartoncino spolverato con semola di grano duro.


sabato 8 dicembre 2012

Knöpfle con ceci panna e speck

Knöpfle con ceci panna e speck

E' stata un'idea geniale acquistare l'attrezzo per fare i Knöpfle perchè li posso preparare e lessare in anticipo, anche 2 giorni prima e condirli all'ultimo momento.
E' accaduto per questi Knöpfle. Siamo rientrati alle 12:30, dopo un quarto d'ora eravamo già a tavola ed ho avuto il tempo di scattare anche una foto!

Ingredienti per 4 persone:

Per i Knöpfle
3 uova medie bio (codice "0")
300 g di farina biologica
120 g circa di acqua tiepida (dipende dalle uova e dalla farina)
3 prese di sale integrale
noce moscata (facoltativa)

Per la preparazione degli gnocchetti clicca qui

Per condire

200 g di panna liquida fresca (crema di latte)
150 g di speck tagliato a dadini
200 g di ceci lessati
mezzo bicchiere di vino bianco
olio extravergine di oliva
parmigiano grattugiato
una cipolla
rosmarino
salvia
sale
pepe

Preparazione:

Lessa i Knöpfle, scolali bene e mettili da parte.
In una padella antiaderente fai stufare la cipolla tagliata sottilmente con un filo d’olio. Bagna con il vino e fai evaporare, quindi lo speck tagliato a dadini, i ceci, la salvia, il rosmarino, il sale e il pepe. Mescola per qualche secondo poi unisci la panna e mescola ancora. Aggiungi i Knöpfle lessati e falli saltare in padella. Impiatta e cospargi con il parmigiano grattugiato.

Bene... e ora si fa l'albero e il presepe!

domenica 11 novembre 2012

Spaghetti con le alici alla siciliana di Sara


Spaghetti con le alici o sarde
Grazie di cuore cara amica Sara!

Questi spaghetti con le alici alla siciliana sono per me un dono prezioso perché me li ha dedicati Sara diverso tempo fa.
E’ il mio piatto siciliano preferito. Lo avevo scoperto moltissimi anni fa nella bellissima isola, ma non avevo mai osato di rifarlo. Da quando ho la ricetta lo preparo spesso e, come lei, non aggiungo il pane grattugiato tostato alla fine perché mi piace ancor di più.

Ingredienti:

320 g di spaghetti
300 g di alici o sarde
50 g di finocchietto selvatico
40 g di uvetta sultanina
40 g di pinoli
3 acciughe sotto sale diliscate e dissalate o sott’olio di ottima qualità
1 bustina di zafferano
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale
pepe

Preparazione:


Sciacqua e metti l’uvetta a bagno in acqua tiepida.

Pulisci il finocchietto; togli la parte dura, lavalo e lessalo in acqua bollente salata (la stessa che servirà per lessare la pasta). Scolalo e tritalo.
In una padella antiaderente rosola le acciughe con l’olio e l’aglio, metti le alici pulite, diliscate, e tagliate in pezzi grandi o lasciate intere se sono piccole. Unisci i pinoli, l’uvetta scolata e strizzata, il finocchietto, lo zafferano sciolto in un po’ di acqua di cottura e pepe. Aggiusta di sale e fai cuocere per 5 minuti. Togli l’aglio.
Lessa la pasta nell’acqua di cottura del finocchietto. Scolala e versala nel condimento, aggiungi qualche cucchiaio di acqua ancora calda, manteca delicatamente e servi.

lunedì 22 ottobre 2012

Spaghetti alle vongole...scappate!

Spaghetti alle vongole scappate

Il mio primo preferito è: spaghetti con le vongole!!! Ne vado matta. Quando ho sentito parlare alla radio degli spaghetti alle vongole scappate ho pensato to doooo! (da fareee!).
Una ricetta semplice, ma sfiziosa. Importante è la scelta degli ingredienti... che siano di qualità! Se ti dovesse venir voglia di questi spaghetti in un periodo in cui i pomodori non sono di stagione puoi usare, per quattro persone, 2 pomodori pelati San Marzano sgocciolati.

Ingredienti:

320 g di spaghetti (Garofalo, Benedetto Cavalieri, Mancini)
6-7 filetti di acciughe sott’olio
12 pomodorini Pachino o datterini (oppure 6 pomodorini del piennolo del vesuvio) tagliati in quattro e senza semi
4-5 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 spicchi di aglio
abbondante prezzemolo tritato
peperoncino

Preparazione:

Metti sul fuoco la pentola dell’acqua salata e lessa la pasta al dente.
Intanto in una padella scalda l’aglio nell’olio. Aggiungi il peperoncino, le acciughe e falle sciogliere.
Unisci i pomodorini freschi e fai cuocere a fiamma vivace. Togli l’aglio. Aggiungi la pasta lessata e fai saltare in padella. Spolvera con abbondante prezzemolo tritato.

mercoledì 20 giugno 2012

Passatelli romagnoli


Passatelli romagnoli

Sono andata a vedere se nel contest di Danita ci sono i Passatelli romagnoli... noooo! Devo rimediare assolutamente perchè non possono mancare. Ragassuoleee! Ma siete tutte in spiaggia?

Ingredienti semplici che, uniti insieme, creano un piatto molto gradito della tradizione romagnola.
In passato, durante i giorni di festa, erano protagonisti indiscussi. Cotti in un brodo di carne delizioso. Si preparano ancora, naturalmente, ma anche asciutti. Inoltre è possibile cambiare gli ingredienti di base. Ad esempio col formaggio di fossa invece del parmigiano. Si possono aggiungere spinaci, carote, zucchine... eccetera.
Serve un attrezzo. In passato era comune "e fér" un disco forato a forma concava, con i manici laterali. Ora è più facile che nelle case ci sia uno strumento per i passatelli molto simile allo schiaccia patate, ma con fori più grandi.
E' fondamentale usare il pangrattato di pane con farina di grano tenero, non condito di olio, strutto, condimenti grassi in genere, grattato in casa, quindi non usare quello acquistato perché c’è il rischio che diventino una poltiglia. Per non sbagliare usa il pane tipo MANTOVANA che dovrebbe essere un po' ovunque.  In ogni caso serve una varietà che abbia la crosta sottile e la mollica molto fine. Ad esempio nel Veneto può andar bene il PAN BISCOTTO o FOGLIA. Sotto metto le proporzioni ufficiali, ma volendo si può aumentare il pangrattato (60 g) e diminuire il parmigiano (40 g).

Ingredienti per ogni persona:

1 uovo medio
codice "0" oppure "1"

50 g di parmigiano grattugiato
50 g di pangrattato
1 cucchiaio di farina "0"
1 grattata di buccia di limone (facoltativa)
noce moscata
pepe
sale 

Preparazione:

Acquista il pane tipo mantovana.
Quello che ti avanza taglialo a fette. Quando sarà ben secco grattalo.
Dopo aver amalgamato tutti gli ingredienti - pangrattato, parmigiano, farina, noce moscata, sale, pepe e uova per ultime - lascia riposare l’impasto dentro un contenitore, in frigorifero minimo 2 ore. L’ideale sarebbe prepararlo la sera prima (in tal caso lo tiro fuori un paio d'ore prima di passarli nell'apposito attrezzo, altrimenti sono eccessivamente duri). L’impasto dev’essere sodo, in caso contrario aggiungi un po’ di farina. Se non hai l’attrezzo apposito puoi usare lo schiacciapatate a fori grossi. Lasciali cadere finché non otterrai dei lunghi fili, dai bordi crepati e dall’aspetto brignoccoloso.
Cuocili nel brodo (di carne o pesce). Appena vengono a galla sono pronti. Oppure, per i passatelli asciutti, lessali in acqua salata, scolali e passali in padella con il condimento che preferisci.

Idee per passatelli asciutti:
con vongole e ceci
con speck, rucola, scorza di limone grattugiata

con sughi di verdure, pesce o carne
con pomodorini pachino e pesto genovese
con salsa di parmigiano e tartufo


Scorci di Rimini


Rimini - centro storico




Parco di Rimini




Con questa ricetta partecipo al contest:



Saluti dalla Romagna!


mercoledì 4 aprile 2012

Fagottini di crespelle con carciofi e mazzancolle




Per Pasqua ho promesso a mia mamma di farle un primo a base di crêpes… ne va matta!
Avevo pensato agli asparagi, ma poi vedendo quelle di Sara mi sono ricordata che le piacciono tantissimo i carciofi. Ho voluto sperimentare anche le crêpes e la besciamella all’olio E.V.O. e sono contenta, primo perché mi sono piaciute, secondo perché mammina ha il colesterolo leggermente alto, quindi ho fatto del bene anche al suo cuore.


Ingredienti per 14
crêpes di 19 cm. di diametro

Per le crêpes
:

200 g di farina "00"
4 uova medie  bio codice 0
500 ml di latte fresco
2 cucchiai di olio E.V.O.
sale

Preparazione:
 

In una terrina metti le uova e un pizzico di sale. Sbatti un po' con la frusta per rompere le uova.
Aggiungi la farina e mescola bene. Diluisci il composto versando lentamente a filo il latte fino a ottenere un impasto fluido.  Aggiungi l’olio e lavora ancora per alcuni minuti. Se dovessero formarsi dei grumi passa il composto in un colino a maglie fitte.
Fai riposare la pastella in frigorifero per almeno un'ora.
Al momento di cuocere le crêpes fai scaldare sul fuoco una padella antiaderente adatta, quindi ungi appena il fondo e versa un mestolo di pastella, muovi velocemente la padella facendola roteare perché il composto si spanda su tutto il fondo e cuoci. Dopo circa un minuto infila una spatola sotto la crêpe, rigirala e falla cuocere per circa un minuto. Così di seguito. Mettile in un piatto una sopra l’altra.

Per la besciamella all’olio:

½ litro di latte fresco
40 g di farina o fecola di patate
40 g di olio E.V.O.
sale
pepe

Preparazione:


In una casseruola metti l’olio e fallo scaldare a fuoco moderato. Togli dal fuoco, aggiungi la farina e mescola con cura per evitare che si formino grumi. Aggiungi a filo il latte e il sale. Rimetti sul fuoco e mescola di continuo facendo bollire a fuoco basso quando avrà assunto la consistenza di una crema non troppo densa spegni il fuoco e metti da parte.


Questa è la ricetta base per una besciamella mediamente densa.
La quantità di farina cresce e decresce a seconda della necessità. Ad esempio se la vuoi più liquida perchè devi fonderci del formaggio, bastano 30 grammi di farina.
- In caso la besciamella fosse troppo densa puoi aggiungere il latte e mescolare bene.
- In caso fosse troppo liquida metti in una tazza un cucchiaio di farina setacciata, aggiungi un po' di latte a temperatura ambiente (quanto basta per formare una pappetta densa e liscia), uniscila alla besciamella e continua a cuocere finchè non bolle.
 In generale, quando prepari il roux per la besciamella, per evitare di formare dei grumi, unisci il latte freddo al roux caldo o il latte caldo al roux freddo.


Per il ripieno:


200 g di ricotta asciutta e setacciata
300 g di  carciofi (peso netto)
28  di code di mazzancolle sgusciate
40 g di pecorino romano non troppo stagionato
20 g di parmigiano grattugiato
vino bianco
olio E.V.O.
aglio
timo fresco
limone
sale
pepe

Preparazione:

Elimina le foglie dure e le barbe dai carciofi (io li ho trovati piccoli e senza barba). Affettali e immergili in acqua e limone. In una padella metti l’olio, l’aglio, i carciofi sgocciolati, il sale e il pepe. Cuoci a fiamma dolce per circa 15 minuti, unisci il timo, togli l'aglio e frullali con il frullatore ad immersione.
In una padella antiaderente scalda un filo d’olio con l’aglio. Aggiungi 14 code di mazzancolle. Falle saltare (oppure mescola) per qualche istante, quindi sfuma con un po’ di vino bianco. Aggiusta di sale e spegni il fuoco.
In una ciotola unisci tutti gli ingredienti tranne le code di mazzancolle e la besciamella. Mescola bene.


Per chiudere i fagottini:


strisce di porro

Preparazione:

Scotta velocemente le strisce del porro (basta calarle nell’acqua bollente e tirarle su).
Prendi le
crêpes. Metti al centro un po’ di ripieno. Adagia le mazzancolle (una per ogni crêpe). Piega verso il centro i bordi laterali poi quello superiore e inferiore. Lega con le strisce di porro.

Per finire:

In una pirofila metti la besciamella, adagia i fagottini, “sporcali” con un po’ di besciamella e parmigiano. Fai gratinare in forno per 15 minuti a 200° C. Intanto cuoci le 14 mazzancolle rimaste.
Impiatta e decora con timo fresco e mazzancolle.

mercoledì 21 marzo 2012

Quinoa alle verdure e legumi con salsa di soia e miscela di spezie

Ecco un piatto che fonde in sé ingredienti tipici di culture molto differenti.
La quinoa viene coltivata in Perù, Bolivia ed Ecuador. Gli Inca la chiamano «chisiya mama» che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi». Appartiene alla famiglia delle chenopodiacee, come gli spinaci o la barbabietola, produce una spiga ricca di semi simili a quelli del miglio. Contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco, ed è un'ottima fonte di proteine vegetali; inoltre i grassi contenuti nel quinoa sono inoltre prevalentemente insaturi. Non contiene glutine.
Shoyu salsa di soia. Prodotto giapponese. Il più delicato dei condimenti a base di soja, è ideale per insaporire a fine cottura legumi, verdure, cereali e pesce. Assicurati che Shoyu sia preparata con fagioli interi sottoposti a lunga fermentazione naturale. Alcune “Salse di Soia” in commercio sono preparate con prodotti chimici ed aromatizzanti, oppure con farina sgrassata di soia e brevissima fermentazione.
Ras el hanout è una miscela di diverse piante (non esclusivamente spezie) originaria del Marocco. Tempo fa l’avevo acquistata per fare
questi dolcetti. Ora me l’ha portata mia sorella da Marrakech, insieme ad altre spezie (l'ho minacciata di diseredarla se non tornava ben fornita!).
Ho notato dal colore, sapore e odore che è differente da quella che ho, questo perchè
ne esistono numerose varietà a seconda dei gusti dei diversi preparatori. Quella che mi ha regalato ha ben 35 spezie e non, tra le quali: noce moscata, manna, coriandolo, cumino, cannella, macis, anice, curcuma, cubebe, pimento, pepe rosa, pepe bianco, pepe nero, galanga, finocchio, zenzero, chiodo di garofano, ginger, cardamomo nero, cardamomo verde, boccioli di rosa…mi fermoooo!
Un detto marocchino dice: “Il ras-el-hanout è usato dalle donne che non sanno cucinare e diventano così delle ottime cuoche”. E’ una miscela adatta a preparazioni come cous-cous, tajine, ma anche per le verdure, uova, carne, dolci ( ci sta bene anche nella torta di mele). Spesso l’ho aggiunta nel passato di verdura per dargli un tocco esotico.

La prima volta l’ho preparato una sera che avevo voglia di usare la quinoa. Avevo un po’ di verdure lessate e un po’ di ceci. Ho pensato di usare la salsa di soia al posto del sale e la miscela
Ras el hanout… stavo facendo un pasticcio che è piaciuto moltissimo, tant’è che l’ho rifatto qualche giorno dopo con il cous-cous.
Questa volta ho pensato di usare la confezione di verdure per il minestrone senza legumi che ho aggiunto io. Naturalmente se hai tempo è molto meglio scegliere quelle fresche (zucchine, carote, sedano, fagiolini, pomodori, porri, cipollotti, scalogno...), e tagliarle a tocchetti.
I ceci (facoltativi) li ho lessati da me, quindi ho potuto usare il liquido. Se li acquisti già lessati non usarlo, anzi scolali e sciacquali bene.  Anche i piselli li ho aggiunti a parte perchè in casa ci sono sempre. Anche in questo caso se li acquisti
scolali e sciacquali bene.
Ci stanno benissimo anche le fave.

Ingredienti:
300 g di quinoa real
una confezione da 500 g di minestrone primavera surgelato
1 tazza  di ceci lessati in casa con aglio, rosmarino e olio E.V.O. (facoltativi)
liquido dei ceci lessati (facoltativo)
1 tazza di piselli lessati
salsa di soia
ras el hanout (miscela di spezie)
olio E.V.O
aglio
sale
Preparazione:
In una grande padella antiaderente scalda l’olio con l’aglio. Spegni il fuoco e lascia riposare per 10 minuti. Elimina l’aglio, aggiungi le verdure del minestrone, un cucchiaio di salsa di soia e cuoci a fuoco medio. Aggiungi i ceci e continua la cottura per un paio di minuti.
Scola il liquido in eccesso (io l’ho messo da parte per lessare la quinoa).
Sciacqua la quinoa in abbondante acqua corrente. Versala in una pentola insieme a 600 grammi di liquido bollente (puoi usare solo acqua, oppure il liquido dei ceci, delle verdure e acqua) e un po’ di sale. Lascia cuocere a fuoco medio per 10 minuti. Spegni e fai riposare per 5 minuti. Scolala bene e passala nella padella con le verdure e i ceci. Aggiungi la miscela di spezie. Servi tiepido.

giovedì 1 marzo 2012

Penne con mazzancolle e zucchine allo zafferano


E’ stata Letizia a farmi venir voglia di pasta e crostacei perché ho visto i suoi spaghetti con code di gamberi.
Vabbè, poi è venuto fuori un piatto un po’ diverso, primo perché non ho trovato i gamberi, ma sono sempre crostacei; secondo perché volevo finire le penne iniziate; terzo perché cerco di mettere un po’ di verdura per avere l’impressione che il piatto sia pieno; quarto perché con la pasta in bianco mi ci piace il colore giallo dello zafferano; quinto perché ci vuole un po’ più di tempo per prepararlo; sesto perché ho dimenticato di aggiungere i semini di sesamo (mannaggia! E dire che mi piacciono tantissimo).
Nonostante abbiamo calcolato un po’ di pasta in più per la foto ci è scocciato non poco lasciarla da parte…

Ingredienti:

320 g di penne (Garofalo per noi)
400 g di mazzancolle lavate e sgusciate
2 zucchine tagliate a rondelle sottili
1 cipolla media di Tropea tagliata sottilissima
2 spicchi di aglio
zafferano
4 cucchiai di panna liquida fresca
olio E.V.O.
½ bicchiere abbondante di vino bianco senz’alcol
sale
pepe misto macinato

Preparazione:
 
Taglia le mazzancolle a metà e lasciane alcune intere. In un pentolino fai evaporare l’alcol dal vino per qualche minuto. In una ciotolina metti lo zafferano e la panna, quindi mescola bene.
In una grande padella  metti un filo d’olio, metti  gli spicchi d’aglio, la cipolla e fai stufare a fuoco dolce.
Lessa la pasta al dente, Intanto aggiungi le zucchine a rondelle nella padella, aggiusta di sale e pepe, quindi falle saltare per 2 minuti  con un po’ di vino. Unisci le mazzancolle e cuocile per pochi minuti aggiungendo il vino. Aggiungi la pasta e la panna allo zafferano e manteca il tutto. Quindi… subito a tavola che si fredda!


Pin It button on image hover