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martedì 20 gennaio 2015

Crema pasticcera al microonde


Sono tra le poche che non sapeva che si potesse cuocere la crema pasticcera usando il microonde.
L'ho vista da Alessandra e ne sono rimasta entusiasta. Ho voluto provare anche io.
Ho usato i miei soliti ingredienti (anche tu puoi preparare la tua crema personale) ed ho sporcato solo una ciotola e una frusta; inoltre non è stato necessario mescolare di continuo. Insomma: è una tecnica fantastica! Il microonde non cuoce in modo uniforme, quindi è per questo che bisogna mescolarla per poi riprendere la cottura, evita quindi di essere pigra mettendo il timer direttamente a 8 minuti. 

Ingredienti:


500 ml di latte intero fresco
5 tuorli di uova medie biologiche
120 100 g di zucchero di canna chiaro
35 g di amido di mais (maizena)
Scorza di limone non trattato
un pizzico di sale

Variante più cremosa:


400 ml di latte intero fresco
100 ml di panna liquida fresca (crema di latte)
5 tuorli di uova medie biologiche
120 100 g di zucchero di canna chiaro
18 g di amido di mais (maizena)
18 g di amido di riso
Scorza di limone non trattato oppure semi di vaniglia
un pizzico di sale

Preparazione:

In una ciotola di vetro,  adatto alla cottura nel forno a microonde, metti i tuorli con lo zucchero, quindi miscela con una frusta. Aggiungi  l’amido ( o gli amidi miscelati insieme), il sale e mescola. Infine aggiungi il latte (e la panna liquida per la seconda versione), la scorza di limone o i semi di vaniglia e mescola ancora molto bene.
Metti nel microonde e al massimo della potenza cuoci per 2 minuti.
Riprendi la crema e mescola con la frusta velocemente.
Riponi nel microonde per altri 2 minuti.
Riprendi la crema e mescola con la frusta velocemente.
Riponi nel microonde per altri 2 minuti.
Riprendi la crema e mescola con la frusta velocemente.
Se non basta rimetti ancora nel microonde per 1 o 2 minuti.
Naturalmente cambiando le dosi degli ingredienti sarà necessario più o meno tempo di cottura.  Copri con pellicola alimentare a contatto per evitare che si formi la pellicina. Metti a raffreddare velocemente a bagnomaria ghiacciato. Si mantiene in frigorifero per circa tre giorni.


martedì 4 giugno 2013

Formaggio cremoso spalmabile home made


Nella vaschetta di Philadelphia Balance gli ingredienti sono: Latte scremato pastorizzato, concentrato di proteine del latte, crema di latte, sale, addensanti (farina di semi di carrube, carragenina), citrato tricalcico, acidificante (acido citrico), fermenti lattici (morti perché il prodotto è sottoposto ad alte temperature).
Perchè non farsi una versione casalinga? Facilissimo ed eclettico perché si può ottenere un prodotto neutro, oppure leggermente salato o dolce … magari più voluttuoso e "carico" grazie alla presenza di una percentuale di panna che personalmente non ho aggiunto.
L’unico ingrediente fondamentale è lo Yogurt, non necessariamente di latte vaccino.
Il sale puoi anche non metterlo, oppure puoi fare una versione leggermente dolce per la colazione o la merenda.
Non deve mancare un panno (strofinaccio, tovagliolo …) di cotone bianco, lavato senza detersivi profumati e senza ammorbidenti; spago da cucina, un bastoncino e un barattolo.
Il tempo di riposo dentro lo strofinaccio ne determina la consistenza più o meno compatta. A me piace cremoso, quindi l'ho tenuto 14 ore. Se lo vuoi più simile al panetto Philadelphia lascialo almeno 24 ore.

  • La vaschetta di Philadelphia Balance di 200 grammi costa € 2.85 
  • Yogurt naturale intero Vipiteno di 500 grammi costa € 1,29

Ingredienti per 230 grammi circa di prodotto finale:

  • 500 ml di yogurt bianco naturale
    Facoltativi:
  • panna liquida fresca (crema di latte) dal 25% al 50% dello yogurt
  • ½ cucchiaino scarso di sale marino integrale o zucchero a piacere
Preparazione:  
Formaggio cremoso neutro: 
1. Versa lo yogurt nel tessuto di cotone.
2. Chiudi con lo spago di cotone.
3. Legalo ad un bastoncino.
4. Mettilo in un barattolo alto in modo che resti sospeso e non sia a contatto con il liquido che uscirà dal tessuto.
5. Riponi in frigo e attendi 15 - 24 ore, dipende da quanto lo vuoi compatto.
6. Apri il fagotto e metti il formaggio in un contenitore di vetro. 

Si mantiene in frigo per qualche giorno.

Formaggio cremoso salato o dolce:
A. In una ciotola metti lo yogurt.
B. Aggiungi a scelta:
½ cucchiaino scarso di sale, oppure a piacere zucchero di canna grezzo o dolcificante naturale (miele, melassa, succo d’agave, sciroppo d’acero, malto d’orzo, stevia)
C. Se vuoi unisci della panna liquida fresca
D. Prosegui dal punto 1.
Formaggio cremoso neutro 


Tra i commenti c'è Chiara che scrive: "...secondo me lo yogurt greco non va tanto bene...non so è venuta fuori una cosa troppo acida per i miei gusti! non sembrava proprio formaggio!Quindi io lo boccio... mentre con lo yogurt magro vipiteno era buono! Ho messo sia sale che un goccio di zucchero delle mele (liquido) per dare un sapore più simile al philadelphia! Buono!

Sara ha pubblicato il formaggio spalmabile alla soia... deliziosa variante vegana!

venerdì 21 dicembre 2012

Preparato per cioccolata speziata in tazza

Preparato per cioccolata speziata in tazza

Mamma mia che giornata grigia... sembra la fine del mondo! Meglio farsi una fumante cioccolata in tazza. Può essere un modo per augurare contentezza, grazie alle proprietà del cacao, e prosperità  per via delle spezie. L'ho messo dentro un sacchetto, quindi in un barattolo di ceramica che ricorda quello della Nutella. So già a chi regalarlo!
La ricetta l’ho vista  da Paoletta, ma l’ho personalizzata.  Ad esempio ho messo solo poco zucchero di canna, conosco persone che amano la cioccolata in tazza praticamente amara; tanto si può aggiungere all’ultimo momento.
Mi piace la miscela di spezie aromatiche e nella cioccolata in tazza, così come il peperoncino, o aromatizzata alla vaniglia, arancio, alla mandorla, ci sta bene.
Ho scelto la miscela di spezie “La Saporita”, perfetta per i dolci, biscotti speziati e primi o secondi piatti della tradizione italiana ed etnica. Ti faccio vedere la bustina:


Ingredienti:

180 g di cioccolato fondente dal 55% al 65% tritato
12 cucchiai di cacao amaro in polvere
8 cucchiai di zucchero di canna
4 g di miscela di spezie “La Saporita”
12 cucchiaini rasi di fecola di patate o maizena
mezzo cucchiaino raso di sale integrale

La miscela:

Nel robot da cucina polverizza a intermittenza il cioccolato fondente con lo zucchero e il sale, quindi aggiungi la fecola, il cacao e le spezie.
Conserva in un barattolo, in un luogo fresco e asciutto.

Per una tazza:

Metti in un pentolino 2-3 cucchiai di miscela e sciogli 150 ml di latte fresco intero versandolo un po’ alla volta e mescolando bene con una frusta per sciogliere la miscela, facendo attenzione a non fare grumi. Cuoci a fuoco dolce mescolando sempre. Raggiunto il bollore fai addensare per pochi istanti.

martedì 11 dicembre 2012

Ravioli a stella ripieni di ricotta e spinaci


I ravioli di ricotta e spinaci a casa nostra sono tradizionalmente presenti durante le feste di Natale. Quest'anno tuttavia una variante nella forma; invece del solito quadrato ho usato un tagliapasta a forma di stella. Anche mia nipote ha collaborato ed è stata molto brava!

Ingredienti per il ripieno:

300 g di spinaci già lessati e strizzati
200 g di ricotta di pecora fresca
100 g di mascarpone*
60 g di parmigiano grattugiato
mezzo cucchiaino di noce moscata
olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
sale

*Puoi usare tutta ricotta (300 grammi) 

Preparazione:

Passa gli spinaci in padella con olio extra vergine di oliva e aglio. Mettili in una ciotola di vetro e raffreddali velocemente a bagnomaria con acqua fredda e ghiaccio. Togli l'aglio. In un robot da cucina metti il parmigiano, la ricotta fresca, il mascarpone, il pepe, la noce moscata e gli spinaci. Amalgama gli ingredienti e regola di sale. Mentre prepari la pasta fresca tieni il ripieno in frigorifero.


Ingredienti per la pasta fresca:

280 g di farina “00”
120 g di semola di grano duro (garantisce una maggiore tenuta in cottura)
4 uova medie codice "0"

Preparazione:

Setaccia le farine per dar loro aria.
Tieni da parte un po’ di miscela di farine e fai la fontana.
Al centro metti le uova - che hai rotto in una ciotola - e battile con una forchetta.
Aggiungi una parte della farina prendendola dall’interno della fontana per addensare le uova. Copri le uova con la rimanente farina. Inserisci sotto una sottile spatola, sollevala amalgamando verso il centro e premendo. Fallo tutt’attorno finché la farina sarà stata quasi completamente assorbita, aggiungi farina se necessario, senza lavorare ma ammassando brevemente.
Lavati le mani, per liberarle da quei piccoli frammenti di pasta che, seccandosi, si sono trasformati in crosticine che potrebbero provocare dei piccoli fori nella sfoglia. Pulisci anche la spianatoia.
Riprendi l’impasto e comincia a “menarlo” con delicatezza per evitare che si smagli.
Avvolgi l’impasto nella pellicola trasparente e lascia riposare per 30 minuti.
Dividi l’impasto tenendo i pezzi coperti per non farli seccare.


Utilizzando la macchinetta per la pasta prepara la sfoglia non troppo sottile (tra l'ultima e la penultima tacca).
Per facilitarti il lavoro fai una lieve incisione con il taglia pasta a forma di stella. Con il sac a poche metti al centro un po’ di ripieno. Copri con altra sfoglia e premi per farla aderire bene e per far uscire fuori l’aria. Con il taglia pasta ricava le stelle. Adagiale in un vassoio di cartoncino spolverato con semola di grano duro.


lunedì 12 novembre 2012

Knöpfle & Spätzle

Si  tratta di pasta fresca all'uovo di forma irregolare, sottile o spessa, lunga (Spätzle) o corta (Knöpfle). A seconda dei luoghi, delle forme e delle tecniche di taglio questa pasta prende il nome di knöpfle, spätzle, spatzen, spätzlâ, spatzâ, spätzli, spatzen, spatzln, ma ha in comune gli stessi ingredienti base. 

I Knöpfle sembrano dei gnocchetti irregolari. Per ricavarli si usa uno strumento simile ad una grattugia con una superficie piena di fori (Spätzlehobel). La pastella viene fatta passare dai fori ed è subito tagliata, in modo che non si allunghi troppo formando delle "gocce" che cadono nell'acqua bollente.
 
 


Gli Spätzle pressati mi ricordano la tecnica utilizzata per fare i passatelli. La pastella viene "schiacciata" nell'acqua bollente con uno strumento simile allo schiaccia passatelli: in questo modo si ottiene una pasta filiforme e allungata.
Video degli
Spätzle pressati e Knöpfle


 

 


 


Per gli Spätzle tagliati a mano si immerge brevemente il tagliere di legno e il coltello (o spatola) in acqua calda. Si mette un mestolo di pastella nel tagliere; si spatola all’altezza di ½ centimetro con il coltello o una spatola.
Appoggiandosi alla pentola a pelo dell’acqua bollente e salata si staccano rapidamente delle piccole fettucce d’impasto.



Altro metodo molto facile.











 


Ho trovato tante versioni e dosi differenti in internet. Sarà divertente provare la ricetta con gli spinaci, la paprika dolce, lo zafferano nell'impasto … per ora inizio con la noce moscata perchè penso di condirli con burro di centrifuga e salvia. Acqua, latte o birra? Einer nach dem anderen ... Bitte!
 
Ingredienti per 4 persone:

4 uova medie bio (codice "0")
400 g di farina biologica
160 g circa di acqua tiepida (dipende dalle uova e dalla farina)
4 prese di sale integrale
noce moscata (facoltativa)


Preparazione:


Prepara la pastella in anticipo, anche 3-4 ore prima, se puoi.
Versa la farina in una ciotola. Fai la fontana e metti al centro le uova, il sale, la noce moscata grattugiata. Mescola con la mano oppure con le fruste elettriche per impasti e aggiungi l’acqua ( dipende dalla farina utilizzata che potrebbe assorbirne di più o di meno)  un po’ alla volta fino ad ottenere una pastella dalla consistenza piuttosto densa
deve scrivere sulla superficie dell’impasto.

Copri con la pellicola trasparente e metti in frigorifero.
Riempi di pastella l'apposito attrezzo per Knöpfle, oppure lo schiaccia-
Spätzle per gli Spätzle; posizionalo sopra una pentola di acqua in ebollizione, fai fuoriuscire gli gnocchetti o le "fettuccine".
Quando riaffioreranno sulla superficie dell’acqua saranno cotti e pronti per essere scolati e conditi.
Si possono lessare in anticipo e tenere in frigorifero per circa 2 giorni. Oppure, una volta lessati, raffreddati in acqua fredda e scolati bene si possono mettere in freezer.
Per farli rinvenire si buttano da surgelati in acqua bollente per pochi istanti.

Alcune idee per condirli:

• funghi, panna e speck

• ceci al rosmarino (oppure piselli), panna e speck
• gratinati al forno con asparagi (oppure, broccoletti, cime di rapa...) burro e Parmigiano
• gratinati al forno con cipolle, Emmental e Parmigiano grattugiato 

• pesto (genovese, siciliano, alle noci, di melanzane e mandorle, eccetera)
• burro e salvia
• gorgonzola fatto sciogliere con un po' di latte
• crema di carciofi e gorgonzola o parmigiano
• zafferano carciofi e gamberetti
• in brodo  di carne o verdure

lunedì 1 ottobre 2012

Lievitati con il metodo Tang Zhong – Water roux


Si tratta di una tecnica orientale. Consiste nel ottenere lievitati dolci o salati particolarmente morbidi, leggeri, elastici e che durano più a lungo senza l'aggiunta di conservanti o additivi, ma usando uno starter fatto con la farina e acqua, impiegata in rapporto da 1:5 (per 1 grammo di farina si aggiungono 5 grammi di acqua) e portandoli alla temperatura di 65°C e poi raffreddati prima di incorporarli all'impasto.
E’ un metodo che mi ha incuriosito tempo fa. Lo avevo visto la prima volta da Sara. Quindi ho pensato di fare una ricerca googlando qua e là e riportarla qui. Ho trovato 2 versioni, anzi 3: 

Tang  Zhong /water roux

per lievitati salati che presentino una struttura ad alveoli piccoli e fitti come il pancarrè, panini, focacce, pizze in teglia.

Ingredienti:

1 parte di farina (la stessa usata nella ricetta)
5 parti di acqua
esempio:
 25 g di farina
125 ml di acqua

Preparazione:

In un pentolino mescola con una frusta la stessa farina che userai per il lievitato con l’acqua (aggiungila un po’ alla volta per evitare la formazione dei grumi). Porta sul fuoco basso e continua a mescolare fino a raggiungere 65°C (se non hai il termometro ti accorgi che è pronto quando il Thang Zhong avrà assunto un colore traslucido). Mettilo subito in una ciotola, copri a contatto con la pellicola trasparente per evitare che si formi la pellicina e lascia raffreddare.
Si conserva in frigorifero per 2 giorni. Se diventa color grigio è da buttare.
Dev’essere usato a temperatura ambiente.

Tang  Zhong /milk roux

per lievitati dolci che presentino una struttura ad alveoli piccoli e fitti, come il pandoro, i maritozzi, i panini dolci

Ingredienti
:

1 parte di amido di mais
10 parti di latte
esempio:
10 g di amido di mais
100 di latte
 

Preparazione:

In un pentolino mescola con una frusta l’amido di mais con il latte (aggiungilo un po’ alla volta per evitare la formazione dei grumi). Porta sul fuoco basso e continua a mescolare fino a raggiungere 65°C (se non hai il termometro ti accorgi che è pronto quando il Thang Zhong avrà assunto un colore traslucido). Mettilo subito in una ciotola, copri a contatto con la pellicola trasparente per evitare che si formi la pellicina e lascia raffreddare.
Si conserva in frigorifero per 2 giorni. Se diventa color grigio è da buttare.
Dev’essere usato a temperatura ambiente.

Tang  Zhong /beer roux

per pizze al piatto: La confraternita della pizza

 
Tra i blog ci sono molte ricette con il metodo Tang Zhong o water roux, ma volendo adattarlo ad una nostra ricetta? Sotto questo aspetto mi è venuto mal di testa perche ho trovato informazioni che sono in contrasto tra loro:
-  c’è chi modifica la dose degli ingredienti con tanto di tabella di calcolo scaricabile,
-  c’è chi lo aggiunge agli ingredienti.
Ornella Mirelli (pseudonimo Ammodomio) suggerisce:
"… secondo me, basta solo diminuire i liquidi presenti nella ricetta, lasciando inalterato tutto il resto. Per la quantità di water roux da utilizzare, direi che 150-160 g ogni 500 g di farina può essere un giusto dosaggio, mentre la quantità di liquidi da togliere dovrebbe essere, sempre per questa quantità, intorno ai 50 ml. Il dosaggio del lievito può essere diminuito a tutto vantaggio del sapore e della digeribilità." 

Altre informazioni:
·        Miracucina


Ricette con il metodo Tang  Zhong

SALATE

DOLCI
Ci sono altre ricette o informazioni utili che vuoi segnalare?



mercoledì 18 luglio 2012

Yogurt alla soia fatto in casa

Yogurt alla soia con sciroppo d'acero e prugne secche

Visto che il latte vaccino e derivati impediscono l’assimilazione del calcio e ne impoveriscono il corpo (segnalo un articolo, ma volendo la ricerca può essere approfondita) ho deciso di cercare un’alternativa al mio quotidiano yogurt di latte vaccino fatto in casa o acquistato.
Ho provato con il latte di soia arricchito di
calcio visto che a me il sapore piace.
Occhio perché ci sono diverse marche che aggiungono lo zucchero, inoltre la percentuale di soia è variabile. Meglio scegliere un latte di soia non zuccherato (eventualmente addolcisci a tuo piacere).

Ingredienti:
1 litro di latte alla soia biologico 100% vegetale, arricchito di calcio
1 vasetto di yogurt alla soia naturale, non zuccherato, freschissimo
Se vuoi puoi addolcirlo con zucchero di canna grezzo, sciroppo d’acero, o miele d’acacia, o zucchero di canna liquido, malto d'orzo, eccetera.
Utensili:

1 pentola d’acciaio
1  colino
termometro da cucina
Un contenitore di vetro pulito
1 cucchiaino
1 frusta
yogurtiera

Preparazione:
Tieni lo yogurt fuori dal frigo per circa mezz'ora (dipende dalla temperatura).
Scalda il latte a 40° C controllando con il termometro da cucina. Metti lo yogurt, a cui avrai tolto lo strato superficiale con un cucchiaino pulito, in un contenitore. Unisci 3 cucchiai di latte di soia e mescola bene con la frusta, quindi aggiungi altro latte e mescola a lungo. E' importante questa fase per non avere come risultato uno yogurt grumoso e con il siero in superficie.
Versa la miscela nei vasetti in dotazione e metti nella yogurtiera (senza i coperchi).
Al termine* metti in frigorifero e attendi una notte prima di mangiarlo.

*Nelle istruzioni per l'uso c'è scritto che per ottenere un ottimo yogurt sono necessarie 6-8 ore, ma io dopo 4 ore (partendo da un composto già tiepido) ho provato a rimuovere il coperchio della yogurtiera stando attenta a non far cadere l'acqua di condensa nello yogurt. Mi è sembrato bello cremoso, quindi ho chiuso i vasetti e li ho messi in frigorifero (4°C).
Ho atteso una notte, poi ho aggiunto un po' di sciroppo d’acero.

Prima di mangiarlo puoi aggiungere frutta fresca o secca, cereali, cioccolato fondente tritato. Ad esempio io ho mescolato un paio di prugne secche tagliate.

mercoledì 20 giugno 2012

Passatelli romagnoli


Passatelli romagnoli

Sono andata a vedere se nel contest di Danita ci sono i Passatelli romagnoli... noooo! Devo rimediare assolutamente perchè non possono mancare. Ragassuoleee! Ma siete tutte in spiaggia?

Ingredienti semplici che, uniti insieme, creano un piatto molto gradito della tradizione romagnola.
In passato, durante i giorni di festa, erano protagonisti indiscussi. Cotti in un brodo di carne delizioso. Si preparano ancora, naturalmente, ma anche asciutti. Inoltre è possibile cambiare gli ingredienti di base. Ad esempio col formaggio di fossa invece del parmigiano. Si possono aggiungere spinaci, carote, zucchine... eccetera.
Serve un attrezzo. In passato era comune "e fér" un disco forato a forma concava, con i manici laterali. Ora è più facile che nelle case ci sia uno strumento per i passatelli molto simile allo schiaccia patate, ma con fori più grandi.
E' fondamentale usare il pangrattato di pane con farina di grano tenero, non condito di olio, strutto, condimenti grassi in genere, grattato in casa, quindi non usare quello acquistato perché c’è il rischio che diventino una poltiglia. Per non sbagliare usa il pane tipo MANTOVANA che dovrebbe essere un po' ovunque.  In ogni caso serve una varietà che abbia la crosta sottile e la mollica molto fine. Ad esempio nel Veneto può andar bene il PAN BISCOTTO o FOGLIA. Sotto metto le proporzioni ufficiali, ma volendo si può aumentare il pangrattato (60 g) e diminuire il parmigiano (40 g).

Ingredienti per ogni persona:

1 uovo medio
codice "0" oppure "1"

50 g di parmigiano grattugiato
50 g di pangrattato
1 cucchiaio di farina "0"
1 grattata di buccia di limone (facoltativa)
noce moscata
pepe
sale 

Preparazione:

Acquista il pane tipo mantovana.
Quello che ti avanza taglialo a fette. Quando sarà ben secco grattalo.
Dopo aver amalgamato tutti gli ingredienti - pangrattato, parmigiano, farina, noce moscata, sale, pepe e uova per ultime - lascia riposare l’impasto dentro un contenitore, in frigorifero minimo 2 ore. L’ideale sarebbe prepararlo la sera prima (in tal caso lo tiro fuori un paio d'ore prima di passarli nell'apposito attrezzo, altrimenti sono eccessivamente duri). L’impasto dev’essere sodo, in caso contrario aggiungi un po’ di farina. Se non hai l’attrezzo apposito puoi usare lo schiacciapatate a fori grossi. Lasciali cadere finché non otterrai dei lunghi fili, dai bordi crepati e dall’aspetto brignoccoloso.
Cuocili nel brodo (di carne o pesce). Appena vengono a galla sono pronti. Oppure, per i passatelli asciutti, lessali in acqua salata, scolali e passali in padella con il condimento che preferisci.

Idee per passatelli asciutti:
con vongole e ceci
con speck, rucola, scorza di limone grattugiata

con sughi di verdure, pesce o carne
con pomodorini pachino e pesto genovese
con salsa di parmigiano e tartufo


Scorci di Rimini


Rimini - centro storico




Parco di Rimini




Con questa ricetta partecipo al contest:



Saluti dalla Romagna!


venerdì 15 giugno 2012

Tagliatelle all'uovo, paprika e zafferano



Grazie alle proprietà e al colore della paprika dolce e dello zafferano impossibile sentirsi giù di tono. Già basta guardarle e il loro bel colore arancione donano il sorriso.
Le ho fatte ieri per il compleanno di Maurizio, in pratica la variante di queste tagliatelle. Quest’anno, per cambiare, le ho fatte con le cicale di mare (4 a testa) al posto dell0 speck. Delicatissime!
Ho scelto di usare anche la semola rimacinata di grano duro per ottenere tagliatelle al dente, inoltre le ho fatte anche un po’ più spesse.

Ingredienti per 2 persone:

2 uova medie biologiche codice 0
150 g di farina spadoni "Premium pasta"
50 g di semola rimacinata di grano
1 cucchiaino di paprika dolce
1 bustina di zafferano in polvere

Preparazione:

1) Setaccia le farine. Miscelale aggiungendo la paprika dolce e lo zafferano,
quindi fai la fontana.
2) Al centro metti le uova - che avrai rotto una alla volta in una ciotola per prudenza - e battile con una forchetta finché non si sarà rilassata la chiara.
3) Aggiungi una parte della farina prendendola dall’interno della fontana per addensare le uova evitando che, rotto l’anello, si spargano sul tagliere quando si inizia l’impasto.
4) Copri le uova con la rimanente farina, inserisci sotto una sottile spatola, solleva e amalgama verso il centro premendo.
Fallo tutt’attorno finché la farina sarà stata quasi completamente assorbita, aggiungi farina se necessario, senza lavorare ma ammassando brevemente.
5) Metti l’impasto in una fondina e copri con un piatto.
Questo non è il riposo, serve solo a riparare l’impasto che non deve mai essere abbandonato scoperto sul tavolo altrimenti farebbe la crosta. Infatti, adesso, devi andare a lavarti le mani, per liberarle da quei piccoli frammenti di pasta che, seccandosi, si sono trasformati in crosticine che potrebbero provocare se presenti nell’impasto, dei piccoli fori nella sfoglia. Per lo stesso motivo pulisci accuratamente il tagliere.
6) Solo adesso riprendi l’impasto e comincia a “menarlo”.
E’ molto importante non farlo con violenza ma accarezzatelo per evitare che si smagli. Non schiacciarlo mai premerlo sul tavolo, ma fallo rotolare brevemente sul tagliere facendo una pressione non verso il basso ma verso l’esterno, fino quando l’impasto sarà liscio al tatto.
A questo punto anche se l’impasto non vi sembrerà perfettamente amalgamato puoi fermarti.
Ricorda che se lo lavori troppo a lungo la sfoglia potrebbe risultare troppo liscia e non va bene!
7) Forma una palla.
Metti nuovamente l’impasto nella fondina, copri con il piatto e lascia riposare almeno 20-30 minuti.
8) Dividi l’impasto in 2 palline, una lasciala nella fondina, coperta con il piatto.
Con il mattarello tira un po’ l’impasto dandogli una forma allungata. Spolvera con un po’ di semola.
Passalo nella macchina per la pasta (la tacca più larga).
Spolvera ancora con la semola.
Passalo nella macchina per la pasta (la tacca media).
Spolvera ancora con la semola.
Passalo nella macchina per la pasta (la terz’ultima tacca, se le vuoi un po’ più spesse).
Non ti resta che posizionare la manovella nella taglierina per tagliatelle.
Adagiale nella spianatoia e spolvera con un po’ di semola.

Note:
Puoi conservarle in freezer. Basta metterle in un vassoio di cartone e coprirle con un sacchetto di plastica per alimenti. Quando saranno congelate puoi toglierle velocemente dal vassoio e lasciarle dentro il sacchetto.

domenica 15 aprile 2012

Streusel di Montersino



In giornata abbiamo l’intenzione di preparare un dolce al cucchiaio prendendo spunto da questa panna cotta di Montersino. Non mi piace molto la colla di pesce, quindi faremo una crema diplomatica. Intanto mi porto avanti con i lavori per evitare di ritrovarci a spignattare tutto il pomeriggio. Il caramello al sale (Montersino ha usato quello di Trapani, ma io non ce l’ho, quindi ho usato quello rosa dell’Himalaya) l’ho già fatto.
Ora tocca agli streusel. Sono briciole che servono a dare una nota croccante al dolce. Mi è piaciuta molto la ricetta di Montersino perché c’è la farina di mandorle e la farina di riso, quindi adatta a chi è intollerante al glutine. Tuttavia ho usato lo zucchero di canna e le mandorle intere che ho tritato nel robot da cucina. Con le dosi indicate ne vengono molti, se vuoi puoi dimezzarle.

Ingredienti:


150 g di farina di riso
*
150 g di farina di mandorle (o mandorle con o senza pellicina)
150 g di zucchero a velo
senza glutine* (o zucchero di canna)
150 g di burro tagliato
mezzo cucchiaino di cannella in polvere (facoltativo)
due pizzichi di sale

Preparazione:

In un padellino antiaderente metti le mandorle e falle tostare. Lasciale intiepidire.
Nel robot da cucina unisci le mandorle, la farina di riso, lo zucchero, il sale e la cannella. Trita bene.
In una larga terrina metti le polveri e aggiungi il burro. Sfrega velocemente con le mani formando delle briciole. Spargile in una teglia ricoperta di carta forno e inforna per 12 minuti a 160°.  Lasciale raffreddare. 

Potrai usare queste briciole in moltissimi dolci al cucchiaio, ad esempio quando fai lo zabaione, la panna cotta, la crema chantilly, la crema al cioccolato, nei semifreddi, nei gelati e così via. Oppure cospargi gli streusel ancora crudi sopra alle torte, tortine, muffins, poi inforni.
A me ne sono avanzati molti e li ho messi dentro il sacchetto (vuoto) dei Muesli.


Nota: Per noi, parere soggettivo, gli Streusel sono un po' troppo dolci. La prossima volta metteremo 120 grammi di zucchero di canna

* Presta attenzione che il prodotto abbia la spiga sbarrata o che sia elencato nel prontuario AiC 

Se vuoi c'è anche la versione mobile del prontuario AiC dei prodotti senza glutine, sempre aggiornato e comodo da consultare.
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