Visualizzazione post con etichetta Vegetariane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vegetariane. Mostra tutti i post

sabato 23 novembre 2024

Brownies al cioccolato e pera con fagioli

 

Nel web usano molto i fagioli neri, ma io ho usato quelli rossi... color cioccolato. C'è da dire che hanno usato anche cannellini e borlotti, quindi usa quelli che hai in casa.
Durante la prova stecchino occhio! Il dolce dev'essere umido, inoltre c'è la presenza del cioccolato che si solidifica con il raffreddamento, quindi va bene se resta un po' bagnato.
Questa volta ho usato la friggitrice ad aria che non è altro che un fornetto ventilato e mi trovo bene.
Il giorno dopo sono più buoni.


Ingredienti per teglia 20x20 cm.

250 g di fagioli rossi (o neri o borlotti) lessati
100 g di cioccolato fondente all'85%
15 g di crusca di avena o farina di grano saraceno (facoltativo)
50 g di eritritolo oppure 80 g di zucchero di canna grezzo o sciroppo d'acero
1 pera
30 g di cacao amaro in polvere
1 cucchiaio di olio di cocco (o quello che avete in casa)
1 cucchiaio di crema di sesamo, oppure nocciole, oppure mandorle...
½ cucchiaino di cannella (facoltativa)
Bevanda di nocciole, o avena, o riso, o mandorle… va bene anche l’acqua, se serve
½ cucchiaino di lievito chimico per dolci
1 pizzico di sale

Preparazione:

Sciogli il cioccolato fondente a bagnomaria.
Accendi il forno a 180°, oppure la friggitrice ad aria a 160°.
In un robot da cucina trita gli ingredienti secchi (crusca, eritritolo, cacao, cannella, lievito chimico sale).
Metti in una ciotola. 
Lava ed elimina il torsolo della pera. Frullala.
Unisci  nella ciotola la pera, il cioccolato fuso, la crema di sesamo, l'olio. Mescola bene e se è troppo compatto aggiungi un liquido a piacere.
Versalo in una tortiera quadrata 20 x 20 cm foderata di carta forno.
Livella bene la superficie con una spatola e inforna per circa 25-30 minuti nel forno normale. 15 minuti nella friggitrice ad aria.
Sforna e lascia intiepidire il dolce, poi toglilo dallo stampo.
Una volta che si sarà raffreddato completamente potrai tagliare a quadrotti e servirli.

giovedì 18 marzo 2021

Crackers di semi oleosi



 Ingredienti

50 g di semi di zucca
50 g di semi di sesamo
50 g di semi di girasole
50 g di semi di lino
50 g di fiocchi d’avena integrale
150 g di farina integrale
125 ml di acqua
50 ml di olio E.V.O.
Erbe aromatiche a piacere (rosmarino, origano, salvia…)
Sale q.b.

Preparazione

Frulla i semi di lino nel tritatutto, versali in una ciotola e aggiungi l’acqua. Mescola bene e lascia riposare una decina di minuti, fino a quando si sarà formato un composto gelatinoso.
Trita grossolanamente i semi di zucca e i semi di girasole.
In una ciotola metti gli ingredienti secchi: semi, farine, fiocchi d’avena erbe aromatiche e sale ed amalgama bene. Mescola e aggiungi anche il composto a base di semi di lino e l’olio.
Mescola bene e lascia da parte per 5 minuti.
Con l’aiuto di un cucchiaio o spatola, disponi il composto su un foglio di carta da forno, copri con un altro foglio e stendilo con un matterello fino ad ottenere uno spessore sottile come quello di un normale cracker. Togli il foglio, taglia con una rotella da pizza ricavando dei quadretti o rettangoli a piacere senza spostarli. Se li vuoi più saporiti distribuisci un po’ di sale in superficie.
Cuoci nel forno caldo 170 gradi per circa 15-20 minuti o fino a quando non avranno preso un bell’aspetto dorato e croccante.
Sforna e trasferisci i crackers su una gratella per dolci a raffreddare.

giovedì 16 luglio 2015

Crema gianduia dessert


Poco tempo fa ho scoperto la bevanda alle nocciole ed ho voluto provarla. Ho visto che ci sono almeno due marche, ma io ho scelto quella zuccherata con succo d'agave.
La prima volta l'ho trasformata in granita, aggiungendo solo un po' di zucchero di canna, questa volta l'ho usata per fare una crema gianduia dessert deliziosa.
L'ho cotta con il microonde per far prima, ma il metodo classico di cottura va benissimo.


Ingredienti:

500 ml di bevanda alle nocciole (io Provamel)
90 g di zucchero di canna chiaro
35 g di amido di mais (maizena)
6 g di cacao amaro
un pizzico di sale

Preparazione:

In una ciotola di vetro,  adatto alla cottura nel forno a microonde, metti lo zucchero, il cacao setacciato con l'amido e il sale, quindi miscela con una frusta. Infine aggiungi la bevanda e mescola ancora molto bene.
Metti nel microonde e al massimo della potenza cuoci per 2 minuti.
Riprendi la crema e mescola con la frusta velocemente.
Riponi nel microonde per altri 2 minuti.
Riprendi la crema e mescola con la frusta velocemente.
Riponi nel microonde per altri 2 minuti.
Riprendi la crema e mescola con la frusta velocemente.
Se non basta rimetti ancora nel microonde per 1 o 2 minuti.
Naturalmente cambiando le dosi degli ingredienti sarà necessario più o meno tempo di cottura.  Copri con pellicola alimentare a contatto per evitare che si formi la pellicina. Metti a raffreddare velocemente a bagnomaria ghiacciato. Si mantiene in frigorifero per circa 5 giorni.

domenica 26 ottobre 2014

Torta leggera all'acqua e cacao


Dopo aver provato la torta leggera con ananas e carote avevo già voglia di rifarla con il cacao. Ora che ho acceso di nuovo il forno l'ho rifatta ed è piaciuta anche a mia nipote Aurelia. Non credeva che ci fosse acqua e poco altro. Questa volta ho aggiunto anche la crusca di avena ed ho usato lo zucchero di canna grezzo scuro che sa di melassa. Due manciate di uvetta passita, ma è facoltativa.

Ingredienti per uno stampo di 20 cm.

250 g di acqua
100 g di farina tipo 0
100 g di crusca di avena (oppure farina di cocco, farina di mandorle, nocciole …)
30 g di cacao amaro
160 g di zucchero di canna grezzo
30 g di olio (ho usato E.V.O. delicato, ma va bene anche quello di riso o di semi)
50-80 grammi di uvetta sultanina lavata ed asciugata (facoltativa)
aroma o spezie a piacere (semi di vaniglia, cannella, agrume non trattato grattugiato, zenzero)
1 bustina di lievito per dolci setacciato (meno un cucchiaino raso)

Preparazione:

Accendi  il forno a 180 °C.
Bagna e strizza della carta da forno per farla aderire bene allo stampo.
In una terrina miscela gli ingredienti secchi (a parte l'uvetta sultanina che aggiungerai per ultimo). Unisci l'acqua e mescola bene, quindi l’olio e l'uvetta, se ti piace.
Versa nello stampo rivestito di carta da forno.
Cuoci per 30 minuti, dipende dal forno. Dopo 5 minuti sforna il dolce e lascialo raffreddare.

martedì 21 gennaio 2014

Farinata di ceci


Premessa: Maurizio ed io non abbiamo idea di come sia la vera Farinata di ceci perché non l’abbiamo mai mangiata. Il fatto è che Maurizio l’ha vista preparare in televisione ed ha voluto provare a rifarla, nonostante due elementi a suo sfavore: primo, non ha la teglia apposita; secondo non ha il forno a legna. Ma ci siamo detti “Schifo non farà, inoltre non sappiamo come dev’essere!”
Ripeto, non abbiamo avuto la fortuna di assaggiare la versione originale, ma quella che abbiamo sfornato era buonissima!!! Ne sono talmente entusiasta che la ri-farò presto ed anche spesso.
Ho messo la quantità per una teglia di circa 37 centimetri (2-3 persone), ma in realtà puoi cambiare le dosi (e teglia) come meglio credi sapendo che il rapporto è 1 parte di farina di ceci 3 parti di acqua. Occhio! La farinata dev’essere di circa 5 millimetri di spessore ed è meglio non farla più alta con il forno di casa perché resterebbe morbida dentro.
Bene, se anche tu ami i ceci prova comunque a farla … è molto probabile che ti leccherai i baffi, anche se non è a regola d’arte!
Ingredienti per una teglia bassa di 37 cm. di diametro:

170 g di farina di ceci
500 ml di acqua (esattamente 510 ml)
5 g di sale
olio extra-vergine di olive italiane (ne indicano 80 grammi, noi la metà)
rosmarino (facoltativo)
pepe nero macinato al momento

Preparazione:

Sciogli il sale nell’acqua. Metti la farina in una ciotola di vetro (o altro materiale) capiente. Aggiungi un po’ alla volta l’acqua rimestando accuratamente con una frusta o un cucchiaio di legno. Il composto dev’essere piuttosto liquido ed omogeneo. Lascia riposare a temperatura ambiente, mescolando ogni tanto, almeno 5 ore, ma 7 o 10 è anche meglio, coprendo con un coperchio. Togli l’eventuale schiuma che si forma in superficie.
Accendi il forno a 250°. Raggiunta la temperatura metti la teglia a scaldare. Dopo qualche minuto tira fuori la teglia, copri tutto il fondo con l’olio (noi non abbiamo esagerato). Versa delicatamente la pastella e con un cucchiaio "spezza" l'olio dai bordi verso il centro della teglia e inforna per circa 20-25 minuti, o fino a quando la farinata non risulti di un bel colore dorato. Se vuoi tirala fuori dal forno un istante e cospargi sopra un po’ di rosmarino, quindi  accendi il grill per ottenere una superficie di un bel colore nocciola.
Quando sarà cotta, sforna la farinata e cospargi di pepe macinato. Tagliala a quadrati e servila ancora calda.

In padella

Per evitare di accendere il forno ho voluto provare a cuocerla in una padella antiaderente.
L'ho scaldata, ho aggiunto un filo d'olio abbondante e dopo qualche secondo ho unito un po' di composto (come se fosse una crêpe più spessa).
Ho lasciato cuocere fino a doratura (vedi foto). Con l'aiuto di una spatola in silicone l'ho staccata bene e rivoltata con l'aiuto di un coperchio. Ho aggiunto un po' di rosmarino e servito calda.


" È possibile arricchire la ricetta cospargendo la farinata prima di infornare con rosmarino, cipolla, carciofi o cipollotti oppure a metà cottura con stracchino, gorgonzola, salsiccia"
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Farinata_di_ceci


Un bel documentario:

giovedì 31 ottobre 2013

Riso con prugne secche, pinoli e noci


L’avrei rifatto il giorno dopo se non fosse stato per il dragoncello che non ero riuscita a trovare. Ma inizio dal principio. Circa un paio di settimane fa sono andata da Sabrina, in arte Suadì. Era festa del nostro Patrono  qui a Rimini (San Gaudenzio: dal verbo gaudere "godere", "gioire", significa  "gaudente", "gioioso", "allegro” ) e per strada c’era la tipica tranquillità di un giorno festivo.
Per pranzo ha preparato il riso integrale con prugne e pinoli con bocconcini di tacchino impanato. Mi è piaciuto talmente tanto che ho voluto rifarlo. L’ho proposto anche a Maurizio che come me l’ha trovato delizioso.
La ricetta originale prevede il riso integrale, ma io in casa ho un tipo di riso differente (Jasmin) ed ho voluto provare questa piccola variante. A mio avviso si potrebbero usare diversi tipi di riso, tranne quelli per minestra… l’importante è togliere l’amido in eccesso, sciacquando bene il riso. Anche i cereali penso siano adatti, come il farro oppure l’orzo.

Ingredienti per 4 persone:

320 g di riso integrale
12 prugne secche denocciolate
100 g di pinoli
6 gherigli di noci tritati grossolanamente
olio extravergine di oliva delicato oppure olio di riso
dragoncello (facoltativo)
sale
pepe

Preparazione:

Risciacqua il riso in acqua fredda finché l'acqua non rimarrà limpida. Oppure lascialo in ammollo sempre in acqua fredda per una mezz’oretta. Scolalo utilizzando un colino od un setaccio.
Lessa il riso in acqua bollente e salata per il tempo indicato nella confezione.
Spegni e lascia riposare. Intanto in una padella o wok metti l’olio, il dragoncello, i pinoli e le noci a soffriggere. Quindi aggiungi le prugne tagliate a listarelle. Appena saranno un po' sciolte unisci il riso scolato e fai “tostare” brevemente. Aggiungi il pepe e servi ben caldo.

mercoledì 8 maggio 2013

Carciofini alla contadina

Carciofini alla contadina

Con un regime alimentare dissociato ho poco da spadellare. Per fortuna le verdure si combinano con tutto il resto. Ad esempio questi carciofini alla contadina possono essere abbinati ad una bella frittata, oppure alla scaloppina di vitello o tacchino. Ci scioglierei volentieri una mozzarella, oppure lo stracchino... magari mi ci faccio le mazzancolle al vino bianco. Insomma, ne può venir fuori una cenetta leggera, ma gustosa.
Beh, io vado... ho l'appuntamento con la nutrizionista.

Ingredienti:

1 Kg di carciofini
1 limone non trattato
1 spicchio d'aglio
4 foglie di salvia
1 cucchiaio scarso prezzemolo
1 rametto di rosmarino
peperoncino (facoltativo)
250 ml circa di brodo vegetale
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
origano – timo – maggiorana
sale
pepe

Preparazione:

Lava i carciofini, togli le foglie dure più esterne fino ad ottenere i cuori formati solo da foglie chiare e tenere, quindi taglia le punte (consiglio di usare i guanti per evitare che si anneriscano le mani). Dividili in 4 spicchi e mettili a mollo in acqua e limone, in attesa del suo utilizzo.
Lava, asciuga il prezzemolo e tritalo. Lava la salvia, il rosmarino e stacca gli aghi. Scalda il brodo.
In una padella metti l'olio, l’aglio e il peperoncino. Fai scaldare senza soffriggere, quindi unisci i carciofini ben scolati e falli saltare a fuoco vivo per un paio di minuti.
Abbassa il fuoco, aggiungi un mestolo di brodo, un pizzico di sale, una grattugiata di pepe, un pizzico di origano, timo e maggiorana, le foglie di salvia e il rosmarino e lascia proseguire la cottura per 20 minuti circa. Se il fondo di cottura dovesse asciugarsi troppo aggiungere altro brodo vegetale. A fine cottura aggiungi il prezzemolo e regola di sale.

venerdì 3 maggio 2013

Carpaccio di zucchine con bacche di goji

Carpaccio di zucchine con bacche di goji

La prima volta ho visto le bacche di goji, chiamate "bacche della felicità e del sorriso", da Letizia e mi avevano incuriosito per via delle proprietà benefiche. E' detto il frutto della longevità, un potente integratore naturale che:
• stimola il sistema immunitario
• regola la pressione sanguigna
• stimola la produzione di globuli rossi
• riduce il livello di colesterolo “cattivo”
• protegge dall’invecchiamento precoce
• protegge gli occhi e conserva l’acuità visiva
• allevia il mal di testa e i disturbi dell’equilibrio
• combatte le infiammazioni alle articolazioni e ai muscoli
• favorisce la funzionalità di fegato, reni e intestino
• aumenta l’energia e la resistenza, soprattutto durante periodi di malattia
• aumenta la libido e la fertilità, combatte le disfunzioni sessuali
• può essere d’aiuto contro l’insonnia, l’ansia e lo stress, infonde serenità e lucidità mentale.
Attenzione perchè ci sono anche delle controindicazioni.
Oggi le ho trovate e tanto per cominciare ho pensato di aggiungerle al carpaccio di zucchine. L’ho mangiato qualche giorno fa in occasione di una cena, preparato da Mara, bella e simpatica signora che dai pendii assolati della tenuta Pacherhof, vicino a Bressanone, in Alto Adige, ha portato il Gewürztraminer, vino bianco le cui note piacevolmente secche e lievemente aromatiche rimandano a chiodi di garofano, rosa e litchi, semplicemente delizioso! E dire che sono astemia.

Ingredienti:

3 piccole zucchine bianche 
sale rosa dell’Himalaya
pinoli tostati q.b.
foglie fresche di menta (oppure basilico)
olio extra vergine di oliva
bacche di goji

Preparazione:

Sciacqua bene le bacche di goji e mettile a bagno in acqua per 10 minuti. Scolale e asciugale bene con della carta assorbente.
Lava e asciuga le zucchine, poi spunta le estremità. Affettale nel senso della lunghezza con il pelapatate.
In un barattolo metti l’olio e il sale, quindi chiudi con il coperchio ed emulsiona fino a ottenere una salsina omogenea.
Disponi le zucchine in un piatto da portata. Fai degli strati e con un pennello da cucina spennella su ogni strato un po’ di salsa, poche foglioline di menta, bacche di goji e pinoli.
Copri con la pellicola trasparente e lascia marinare almeno un paio d’ore. L’ideale sarebbe preparare questo piatto la sera prima, in modo che le zucchine si insaporiscano bene.

mercoledì 17 ottobre 2012

Zuppa di zucca, patate, ceci e farro

Zuppa di zucca, patate, ceci e farro

La zucca, oltre ad essere il simbolo della festa di Halloween, è ideale per preparare squisiti piatti autunnali. E’ un ortaggio povero di calorie apportandone solo 25 ogni 100 grammi di prodotto per via della notevole quantità d'acqua contenuta. Potente alleata contro il diabete. E’ ricca di caroteni e pro-vitamina A; di minerali, tra cui fosforo, ferro, magnesio e potassio; buono anche il quantitativo di vitamina C e di vitamine del gruppo B.
In questo periodo faccio una bella scorta. La taglio a tocchetti e la metto in freezer così la utilizzo anche per i miei frequenti passati di verdura.

Ingredienti per 4 persone:

600 g di zucca gialla (peso netto)* a dadini
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva (E.V.O.) all’aglio**
2 patate medie tagliate a dadini
2 carote medie tagliate a dadini
1 sedano tagliato a dadini
250 g di ceci lessati***
½  litro di acqua di cottura dei ceci
½  litro di brodo vegetale
rosmarino
200 g di farro decorticato****
sale di Cervia
pepe creola

Preparazione:

Metti il farro lavato a bagno per almeno 5 ore. Cuocilo in acqua leggermente salata per circa 35 minuti (oppure per 10 minuti in meno del tempo indicato nella confezione). Poi, scolalo e tienilo da parte.
In un tegame, possibilmente di coccio, metti l’olio all’aglio, il sedano e le carote.
Cuoci a fuoco medio per qualche istante, quindi aggiungi la zucca, le patate, il rametto di rosmarino, 100 grammi di ceci, l’acqua dei ceci e/o il brodo vegetale.
Cuoci per circa 15 minuti (dipende da come hai tagliato le verdure) a fuoco medio. Togli il rosmarino.
Con il mixer ad immersione riduci in purea, aggiungi i 150 grammi di ceci che avevi tenuto da parte, il farro lessato e regola di sale e pepe. Cuoci per altri 10 minuti.
Servi con un filo d’olio extra vergine di oliva.

*Per togliere più facilmente la buccia della  zucca mettila nel microonde alla massima potenza per  1 minuto circa.
**Sbuccia e trita 2 teste d'aglio. Mettile in una piccola casseruola e unisci l’olio extravergine di oliva. Riscalda molto dolcemente ed evita di farlo soffriggere. Copri e lascia raffreddare. Filtra e butta l'aglio. 
***Controlla che i ceci siano molto morbidi. Scolali e conserva l'acqua di cottura.
Puoi usare anche ceci già lessati se non hai tempo o decidi di prepararlo all'ultimo minuto. Se usi i ceci in barattolo non mantenere il liquido di conservazione e sciacquali almeno una volta. 
**** Se non ti piace il farro o non hai tempo di lessarlo puoi servire con crostini tagliando il pane a dadi e rosolandolo in padella con un po' di olio extravergine.
Se ti piace il farro, ma non hai tempo c'è cotto al vapore della Valfrutta.


Zuppa di zucca, patate, ceci e farro

giovedì 10 maggio 2012

Polpette di ceci speziate con salsa hummus



Non mi permetto di chiamarle Falafel per via delle modifiche. I ceci sono lessati e le polpette non sono fritte. Ho usato la miscela per il cous-cous di Cannamela. Contiene pepe cubebe, macis, cardamomo, curcuma, pimento, zenzero, noce moscata, manna … mi piace tanto! Se vuoi puoi usare il cumino e del coriandolo (ingredienti dei Falafel).

Polpette di ceci

Ingredienti:
800 g ceci lessati
1 scalogno tritato
mezzo porro tritato
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 cucchiaino colmo di miscela per il cous-cous di Cannamela, oppure di Ras el hanout
sale rosa dell'Himalaya
olio E.V.O.
semi di sesamo

Preparazione:

In una padella antiaderente fai stufare a fiamma dolce lo scalogno e il porro con un filo d'olio.
Scola i ceci e trasferiscili nel mixer. Frullali insieme agli altri ingredienti e la miscela di spezie, tranne i semi di sesamo, fino ad ottenere un composto sodo (se dovesse essere troppo asciutto aggiungi il liquido dei ceci lessati, in caso contrario farina (anche di ceci).
Trasferisci in una ciotola, copri con della pellicola trasparente e metti a riposo in frigorifero per almeno un’ora. Riprendi il composto e forma delle piccole polpette rotonde.
Passale nei semi di sesamo, senza esagerare. Scalda l'olio in una padella antiaderente e fai cuocere a fiamma media fino a quando saranno croccanti.
 
Salsa hummus 

Ingredienti:
1 tazza di ceci lessati

1 cucchiaio di Tahin chiara
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino raso di sale (io meno)
2 cucchiai di olio all'aglio *
olio extravergine di oliva
Per guarnire:
paprika dolce

olio extravergine di oliva

Preparazione:


Controlla che i ceci siano molto morbidi. Scolali e conserva l'acqua di cottura.

Con il mixer a immersione fanne una purea usando tanta acqua di cottura quanto basta per ottenere un composto cremoso e denso.
Aggiungi la crema di sesamo Tahin chiara, il limone, il sale, l'olio e mescola bene. Assaggia quando la salsa è fredda ed eventualmente regola a piacere.
Impiatta, cospargi di paprika e olio.

* Olio all'aglio:
Sbuccia e trita alcune teste d'aglio. Mettile in una piccola casseruola  e copri di olio  extravergine di oliva.
Riscalda molto dolcemente ed evita di farlo soffriggere. Copri e lascia raffreddare.
Filtra e butta l'aglio. Conserva l'olio in un vasetto di vetro.


mercoledì 21 marzo 2012

Quinoa alle verdure e legumi con salsa di soia e miscela di spezie

Ecco un piatto che fonde in sé ingredienti tipici di culture molto differenti.
La quinoa viene coltivata in Perù, Bolivia ed Ecuador. Gli Inca la chiamano «chisiya mama» che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi». Appartiene alla famiglia delle chenopodiacee, come gli spinaci o la barbabietola, produce una spiga ricca di semi simili a quelli del miglio. Contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco, ed è un'ottima fonte di proteine vegetali; inoltre i grassi contenuti nel quinoa sono inoltre prevalentemente insaturi. Non contiene glutine.
Shoyu salsa di soia. Prodotto giapponese. Il più delicato dei condimenti a base di soja, è ideale per insaporire a fine cottura legumi, verdure, cereali e pesce. Assicurati che Shoyu sia preparata con fagioli interi sottoposti a lunga fermentazione naturale. Alcune “Salse di Soia” in commercio sono preparate con prodotti chimici ed aromatizzanti, oppure con farina sgrassata di soia e brevissima fermentazione.
Ras el hanout è una miscela di diverse piante (non esclusivamente spezie) originaria del Marocco. Tempo fa l’avevo acquistata per fare
questi dolcetti. Ora me l’ha portata mia sorella da Marrakech, insieme ad altre spezie (l'ho minacciata di diseredarla se non tornava ben fornita!).
Ho notato dal colore, sapore e odore che è differente da quella che ho, questo perchè
ne esistono numerose varietà a seconda dei gusti dei diversi preparatori. Quella che mi ha regalato ha ben 35 spezie e non, tra le quali: noce moscata, manna, coriandolo, cumino, cannella, macis, anice, curcuma, cubebe, pimento, pepe rosa, pepe bianco, pepe nero, galanga, finocchio, zenzero, chiodo di garofano, ginger, cardamomo nero, cardamomo verde, boccioli di rosa…mi fermoooo!
Un detto marocchino dice: “Il ras-el-hanout è usato dalle donne che non sanno cucinare e diventano così delle ottime cuoche”. E’ una miscela adatta a preparazioni come cous-cous, tajine, ma anche per le verdure, uova, carne, dolci ( ci sta bene anche nella torta di mele). Spesso l’ho aggiunta nel passato di verdura per dargli un tocco esotico.

La prima volta l’ho preparato una sera che avevo voglia di usare la quinoa. Avevo un po’ di verdure lessate e un po’ di ceci. Ho pensato di usare la salsa di soia al posto del sale e la miscela
Ras el hanout… stavo facendo un pasticcio che è piaciuto moltissimo, tant’è che l’ho rifatto qualche giorno dopo con il cous-cous.
Questa volta ho pensato di usare la confezione di verdure per il minestrone senza legumi che ho aggiunto io. Naturalmente se hai tempo è molto meglio scegliere quelle fresche (zucchine, carote, sedano, fagiolini, pomodori, porri, cipollotti, scalogno...), e tagliarle a tocchetti.
I ceci (facoltativi) li ho lessati da me, quindi ho potuto usare il liquido. Se li acquisti già lessati non usarlo, anzi scolali e sciacquali bene.  Anche i piselli li ho aggiunti a parte perchè in casa ci sono sempre. Anche in questo caso se li acquisti
scolali e sciacquali bene.
Ci stanno benissimo anche le fave.

Ingredienti:
300 g di quinoa real
una confezione da 500 g di minestrone primavera surgelato
1 tazza  di ceci lessati in casa con aglio, rosmarino e olio E.V.O. (facoltativi)
liquido dei ceci lessati (facoltativo)
1 tazza di piselli lessati
salsa di soia
ras el hanout (miscela di spezie)
olio E.V.O
aglio
sale
Preparazione:
In una grande padella antiaderente scalda l’olio con l’aglio. Spegni il fuoco e lascia riposare per 10 minuti. Elimina l’aglio, aggiungi le verdure del minestrone, un cucchiaio di salsa di soia e cuoci a fuoco medio. Aggiungi i ceci e continua la cottura per un paio di minuti.
Scola il liquido in eccesso (io l’ho messo da parte per lessare la quinoa).
Sciacqua la quinoa in abbondante acqua corrente. Versala in una pentola insieme a 600 grammi di liquido bollente (puoi usare solo acqua, oppure il liquido dei ceci, delle verdure e acqua) e un po’ di sale. Lascia cuocere a fuoco medio per 10 minuti. Spegni e fai riposare per 5 minuti. Scolala bene e passala nella padella con le verdure e i ceci. Aggiungi la miscela di spezie. Servi tiepido.

sabato 14 gennaio 2012

Verdure stufate


In data 11/11/11, Chiara Spagna - Brand manager della Cirio - mi ha proposto, inviandomi una email, di partecipare ad una iniziativa: preparare una ricetta per la realizzazione di un ricettario, utilizzando uno o più prodotti di questa azienda storica che ha ben 150 anni!
Nel caso avessi accettato avrei ricevuto una cassetta con una selezione dei loro prodotti.
Pensa che fortuna, la Cirio, quando non è stagione di pomodori, è di casa da una vita!
Naturalmente ho accettato con entusiasmo e, prima di Natale, mi è arrivato un pacco pieno zeppo di prodotti della linea “I Rossi”.
C’era anche una bellissima sorpresa: una monografia dal titolo:
All'origine del "made in Italy" • I primi 150 anni della Cirio • Nicola Dante Basile

Mi piacciono tantissimo i manifesti, in particolare quelli del passato, creati da grandi artisti come Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Marcello Nizzoli, Fortunato Depero, Leopoldo Metlicovitz, Bruno Munari, Max Huber e tantissimi altri, quindi è bellissimo sfogliare il libro che racconta, anche attraverso illustrazioni pubblicitarie, la storia dell’azienda parallelamente a quella italiana.


Per problemi di salute di mio padre non ho avuto ancora modo di preparare la mia ricetta che ho già in mente, tuttavia oggi ho usato i pomodorini della Cirio per preparare il contorno e mi è sembrato giusto citarli.
Mi piace la caponata, l’ho scoperta da poco perché fino a qualche mese fa non mangiavo molte verdure cotte, ma devo evitare le fritture, quindi ho dovuto preparare una versione più salutare, comunque sia è buonissima! Diciamo che per queste verdure stufate mi sono ispirata alla“caponata”, piatto tipico della bellissima Sicilia.
Ho acquistato peperoni con poche "rientranze" per togliere facilmente la pellicina con il pela-pomodori.
Da noi le melanzane non sono amare, quindi non è stato necessario spurgarle.

Ingredienti:

2 cipolle di Tropea
1 peperone giallo
1 peperone rosso
1 grossa melanzana
1 gambo di sedano
100 g di pomodorini Cirio senza liquido
1 tazza da tè di olive nere taggiasche denocciolate
una manciata di capperi di Pantelleria sotto sale dissalati
2 cucchiai di pinoli tostati
3 cucchiai di olio E.V.O.
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di zucchero di canna
Sale rosa dell’Himalaya
paprika (facoltativa)

Preparazione:

Pulisci e affetta le cipolle. Lava i peperoni, privali dei semi e della parte bianca interna. Con il pela-pomodori togli la pellicina e tagliali a listarelle.
Lava il sedano, togli le parti dure e filamentose, quindi taglialo a tocchetti.
In una casseruola metti a stufare (non soffriggere) 2 cucchiai di olio con le cipolle.
Aggiungi il sedano e lascia cuocere per qualche minuto.
Unisci i peperoni, i pomodorini e mescola bene.
Lava la melanzana, tagliala a tocchetti e aggiungila alle altre verdure.
Cuoci per 10 minuti, quindi unisci le olive, i capperi, i pinoli e la paprika.
Sciogli lo zucchero nell’aceto, aggiungi il liquido alle verdure e mescola delicatamente.
Aggiusta di sale e lascia sul fuoco fino a che le verdure saranno cotte, ma un po’ al dente.
Aggiungi il cucchiaio di olio e mescola bene.
E’ un ottimo antipasto, ma ci puoi condire la pasta, il cous-cous, la quinoa, oppure servirlo come contorno.

mercoledì 11 gennaio 2012

Cipolline borretane in agrodolce


Secondo intervento andato bene. Dopo un'altra giornata in ospedale eccomi qua, ma ho già sonno, magari finisco di scrivere la ricetta domani mattina, prima di uscire di nuovo. Per fortuna c'è sempre stato il sole in questo periodo e andare a Cesena è stato meno spiacevole.
Qui ho trovato un sistema veloce per sbucciare le cipolline.
Non ho messo mezzo bicchiere di aceto balsamico perchè ne ho acquistato uno di ottima qualità e piuttosto denso.

Ingredienti: 

600 g di cipolline borretane
1 cucchiaio scarso di aceto balsamico di Modena di qualità
2 cucchiai di olio E.V.O.
1 bicchiere d'acqua
1 cucchiaino raso di zucchero di canna
bacche di ginepro
sale rosa dell'Himalaya

Preparazione:

In una casseruola fai bollire l'acqua. Lava bene le cipolline con la buccia e lasciale cuocere 2-3 minuti in acqua bollente. Lasciale intiepidire.
Intanto metti in una ciotola l'aceto balsamico, l'acqua, lo zucchero e mescola bene.
Sbuccia le cipolline e taglia le estremità.
Mettile in una padella con l'olio e il ginepro. Fai rosolare per 5 minuti. Versaci sopra l’aceto balsamico-acqua-zucchero e fai cuocere mezz’ora tenendo coperto.
Togli il coperchio, alza la fiamma e cuoci fino a che il liquido si sarà addensato.
Aggiusta di sale.

Pin It button on image hover