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mercoledì 2 ottobre 2013

Pancakes senza burro

Pancakes senza burro

I pancakes sono perfetti per il fine settimana, quando si ha più tempo da dedicare alla colazione, ma sono deliziosi anche per la merenda.
Nel mio caso ho diminuito il lievito per non sentirne il sapore (sono molto sensibile), ma se a te non da fastidio mettine 1 cucchiaino e mezzo. Al posto del burro fuso (un cucchiaio) ho usato l’olio, anche perché in frigo non ne ho, ma non è un'alternativa inconsueta, anzi!
Usando una caraffa non sarà necessario il mestolino o il cucchiaio ed eviterai di sgocciolare il composto. Volendo si può preparare la pastella la sera prima e tenerla in frigorifero.


Ingredienti:

150 g di farina "0"
1 cucchiaio di zucchero di canna grezzo
1 cucchiaino di lievito per dolci setacciato (6 grammi)
La punta di un cucchiaino di sale
2 uova medie biologiche
200 di latte intero fresco
1 cucchiaio di olio di riso o di olio extra vergine d’oliva delicato
confettura a scelta (oppure sciroppo d’acero, crema spalmabile alle nocciole scaldata a bagnomaria per renderla più fluida, miele, panna montata e frutti di bosco)
acqua q.b.

Preparazione:

In una ciotola sbatti insieme le uova, il latte e l’olio.
In una caraffa miscela insieme la farina, il lievito, lo zucchero e il sale. Quindi versaci gli ingredienti liquidi. Mescola con una spatola o frusta fino ad ottenere un composto denso (alcuni piccoli grumi vanno bene). Lascia riposare per 30 minuti in frigorifero (puoi lasciar riposare la pastella, chiusa ermeticamente, non più di un giorno).
Scalda la piastra o la padella antiaderente a fuoco medio. Cospargi un filo d’olio aiutandoti con un tovagliolino di carta.
Dalla caraffa (o con un mestolino o cucchiaio) versa un po' di pastella sulla piastra calda, spaziando i pancakes di qualche centimetro. Quando iniziano a comparire sulla superficie delle bollicine girali e lasciali cuocere fino a doratura.
Servili caldi con ciò che più ti piace. Se non hai lo sciroppo d’acero puoi usare la tua marmellata o confettura preferita che scalderai in un pentolino insieme ad un po’ d’acqua per renderla più fluida.
Mai provati con una spolverata di zucchero a velo e cannella?

mercoledì 16 gennaio 2013

Tartufi al cocco marocchini

Tartufi al cocco marocchini

Facilissimi tant’è che possono essere preparati anche dai bimbi. Avevo già fatto qualcosa di simile tempo fa ed erano andati via come il pane. Questi li ho visti qui ed ho voluto provarli. 
Non so perchè è sparito parte del post che avevo scritto. Me ne sono accorta ora... scusa!
Avevo scritto che sono facilissimi da preparare. Potrebbe farli anche chi a 4/5 anni. Li ho visti qui e mi hanno incuriosita perchè a differenza di questi dolcetti al cocco non devono essere cotti al forno.

Ingredienti:

150 g di latte condensato
100 g circa di cocco rapè
mandorle con o senza pellicina

cocco rapè

Preparazione:


Preparazione:
In una ciotola metti il latte condensato. Aggiungi un po’ alla volta il cocco rapè fino a raggiungere una consistenza adeguata a formare delle palline. Lascia riposare almeno 20 minuti. 
In una ciotolina metti dell'acqua fredda, bagnati le mani e forma delle palline grandi circa come i Rocher oppure i Raffaello. Inserisci una mandorla e rotola le palline nelle scaglie di cocco. Metti i tartufi in frigo per almeno 4 ore prima di servirli. 
Si conservano in frigorifero. 

Note: Si potrebbero aggiungere 2 cucchiai di acqua di rose alimentare e aumentare la quantità di cocco rapè. Ho fatto anche una versione con la scorza di arancia non trattata grattugiata … deliziosi!
Al posto delle mandorle si possono usare nocciole o pistacchi.

sabato 8 dicembre 2012

Knöpfle con ceci panna e speck

Knöpfle con ceci panna e speck

E' stata un'idea geniale acquistare l'attrezzo per fare i Knöpfle perchè li posso preparare e lessare in anticipo, anche 2 giorni prima e condirli all'ultimo momento.
E' accaduto per questi Knöpfle. Siamo rientrati alle 12:30, dopo un quarto d'ora eravamo già a tavola ed ho avuto il tempo di scattare anche una foto!

Ingredienti per 4 persone:

Per i Knöpfle
3 uova medie bio (codice "0")
300 g di farina biologica
120 g circa di acqua tiepida (dipende dalle uova e dalla farina)
3 prese di sale integrale
noce moscata (facoltativa)

Per la preparazione degli gnocchetti clicca qui

Per condire

200 g di panna liquida fresca (crema di latte)
150 g di speck tagliato a dadini
200 g di ceci lessati
mezzo bicchiere di vino bianco
olio extravergine di oliva
parmigiano grattugiato
una cipolla
rosmarino
salvia
sale
pepe

Preparazione:

Lessa i Knöpfle, scolali bene e mettili da parte.
In una padella antiaderente fai stufare la cipolla tagliata sottilmente con un filo d’olio. Bagna con il vino e fai evaporare, quindi lo speck tagliato a dadini, i ceci, la salvia, il rosmarino, il sale e il pepe. Mescola per qualche secondo poi unisci la panna e mescola ancora. Aggiungi i Knöpfle lessati e falli saltare in padella. Impiatta e cospargi con il parmigiano grattugiato.

Bene... e ora si fa l'albero e il presepe!

lunedì 12 novembre 2012

Knöpfle & Spätzle

Si  tratta di pasta fresca all'uovo di forma irregolare, sottile o spessa, lunga (Spätzle) o corta (Knöpfle). A seconda dei luoghi, delle forme e delle tecniche di taglio questa pasta prende il nome di knöpfle, spätzle, spatzen, spätzlâ, spatzâ, spätzli, spatzen, spatzln, ma ha in comune gli stessi ingredienti base. 

I Knöpfle sembrano dei gnocchetti irregolari. Per ricavarli si usa uno strumento simile ad una grattugia con una superficie piena di fori (Spätzlehobel). La pastella viene fatta passare dai fori ed è subito tagliata, in modo che non si allunghi troppo formando delle "gocce" che cadono nell'acqua bollente.
 
 


Gli Spätzle pressati mi ricordano la tecnica utilizzata per fare i passatelli. La pastella viene "schiacciata" nell'acqua bollente con uno strumento simile allo schiaccia passatelli: in questo modo si ottiene una pasta filiforme e allungata.
Video degli
Spätzle pressati e Knöpfle


 

 


 


Per gli Spätzle tagliati a mano si immerge brevemente il tagliere di legno e il coltello (o spatola) in acqua calda. Si mette un mestolo di pastella nel tagliere; si spatola all’altezza di ½ centimetro con il coltello o una spatola.
Appoggiandosi alla pentola a pelo dell’acqua bollente e salata si staccano rapidamente delle piccole fettucce d’impasto.



Altro metodo molto facile.











 


Ho trovato tante versioni e dosi differenti in internet. Sarà divertente provare la ricetta con gli spinaci, la paprika dolce, lo zafferano nell'impasto … per ora inizio con la noce moscata perchè penso di condirli con burro di centrifuga e salvia. Acqua, latte o birra? Einer nach dem anderen ... Bitte!
 
Ingredienti per 4 persone:

4 uova medie bio (codice "0")
400 g di farina biologica
160 g circa di acqua tiepida (dipende dalle uova e dalla farina)
4 prese di sale integrale
noce moscata (facoltativa)


Preparazione:


Prepara la pastella in anticipo, anche 3-4 ore prima, se puoi.
Versa la farina in una ciotola. Fai la fontana e metti al centro le uova, il sale, la noce moscata grattugiata. Mescola con la mano oppure con le fruste elettriche per impasti e aggiungi l’acqua ( dipende dalla farina utilizzata che potrebbe assorbirne di più o di meno)  un po’ alla volta fino ad ottenere una pastella dalla consistenza piuttosto densa
deve scrivere sulla superficie dell’impasto.

Copri con la pellicola trasparente e metti in frigorifero.
Riempi di pastella l'apposito attrezzo per Knöpfle, oppure lo schiaccia-
Spätzle per gli Spätzle; posizionalo sopra una pentola di acqua in ebollizione, fai fuoriuscire gli gnocchetti o le "fettuccine".
Quando riaffioreranno sulla superficie dell’acqua saranno cotti e pronti per essere scolati e conditi.
Si possono lessare in anticipo e tenere in frigorifero per circa 2 giorni. Oppure, una volta lessati, raffreddati in acqua fredda e scolati bene si possono mettere in freezer.
Per farli rinvenire si buttano da surgelati in acqua bollente per pochi istanti.

Alcune idee per condirli:

• funghi, panna e speck

• ceci al rosmarino (oppure piselli), panna e speck
• gratinati al forno con asparagi (oppure, broccoletti, cime di rapa...) burro e Parmigiano
• gratinati al forno con cipolle, Emmental e Parmigiano grattugiato 

• pesto (genovese, siciliano, alle noci, di melanzane e mandorle, eccetera)
• burro e salvia
• gorgonzola fatto sciogliere con un po' di latte
• crema di carciofi e gorgonzola o parmigiano
• zafferano carciofi e gamberetti
• in brodo  di carne o verdure

martedì 23 ottobre 2012

Mantou 饅頭 (panini cinesi al vapore)


E’ il pane quotidiano per i cinesi che vivono nella parte settentrionale della Cina dove il grano, piuttosto che il riso, viene coltivato. E' spesso servito nei ristoranti cinesi e accompagna piatti dove è necessario assorbire il sugo. C'è anche la versione fritta di questi panini e vengono accompagnati con il latte condensato zuccherato.
Quando l'ho visti per caso mi ha incuriosita moltissimo perchè cotti a vapore. Ma daaai! Mi sono detta.
Visto che c’ero ho pensato di usare il metodo Tang Zhong tanto per divertirmi di più, ma non è necessario, metto anche le dosi della farina e dell'acqua se vuoi saltarlo.
Nella ricetta originale  non c'è sale, ma io l'ho messo perchè sciapo mangio solo il pane toscano.
Ho allungato i tempi per poter diminuire la quantità di lievito di birra.

Ingredienti per 8-10 panini:

Per il Tang  Zhong /water roux  da preparare la mattina:

30 g di farina setacciata
150  ml di acqua

Preparazione:

In un pentolino mescola con una frusta la stessa farina che userai per l'impasto dei panini insieme all’acqua (aggiungila un po’ alla volta per evitare la formazione dei grumi). Porta sul fuoco basso e continua a mescolare fino a raggiungere 65°C (se non hai il termometro ti accorgi che è pronto quando il Thang Zhong avrà assunto un colore traslucido). Mettilo subito in una ciotola, copri a contatto con la pellicola trasparente per evitare che si formi la pellicina e lascia raffreddare.
Dev’essere usato a temperatura ambiente.

Per l’impasto da preparare di sera (tra parentesi le dosi senza Tang  Zhong):
470 g (500 g) di farina setacciata
125 ml (250 ml) di acqua tiepida (dipende da quanto assorbe la farina)
Tang  Zhong a temperatura ambiente
2  g di lievito di birra secco
1 cucchiaino di olio di riso
25 g di zucchero (o miele d’acacia)
1 cucchiaino raso di sale (facoltativo)

Preparazione: 

La sera:
Metti il lievito, lo zucchero o il miele e 4 cucchiai di acqua in una ciotola e fai riposare per 15 minuti.
Versa in una terrina di vetro la farina, fai una fontana e aggiungi tutti gli ingredienti tranne il sale. Mescola e forma una impasto compatto.
Trasferisci su un piano infarinato, aggiungi il sale e lavora fino ad ottenere un impasto liscio. Rimetti l'impasto nella ciotola e copri con un panno umido e caldo. Lascia lievitare per 1 ora dentro il forno spento con la lucina accesa poi metti in frigorifero.

La mattina:Metti fuori dal frigo. Lascia lievitare per almeno 3 ore. Sgonfia l'impasto e fai lievitare ancora per 30 minuti. Stendi l’impasto e forma un rettangolo 70x15 cm.

 

Fai le pieghe a tre (o piega a libro): 



Tira l’impasto di nuovo e forma un rettangolo 45x25 cm. 


Spennella la superficie con acqua.


Arrotola stretto dal lato più lungo e taglia il rotolo in 8-10 pezzi. 



Taglia 8-10 pezzi quadrati di carta da forno, leggermente più grandi rispetto ai panini. Posali sui quadrati, adagiali ben distanziati nel cestello di bambù; copri con il coperchio e lascia lievitare per  20 minuti.


Adagia la vaporiera su una pentola con l'acqua bollente e cuocili per 20 minuti.
E’ possibile congelarli una volta che sono completamente freddi. Si possono tenere in freezer per 3 mesi. Riscaldali a vapore per 2-3 minuti.

Nota: sono buoni, però io li scaldo nella piastra per i toast.

mercoledì 10 ottobre 2012

Bran Muffins di Larry

Stavo rientrando dalla camminata quando mi sento chiamare « Barbra!»… mi volto ed era Larry… è l’unico che mi chiama così. Canadese di origine, ma cittadino del mondo. Un sorriso solare, che trasmette gioia … hai presente  american smile?
Parlando è venuta fuori la zucca e si sa che gli americani e canadesi sono maestri nel cucinarla in tutti i modi: dal salato al dolce.  Ad esempio mi ha suggerito la Pumpkin Pie, dolce tradizionale per la Festa del Ringraziamento. La farò visto che mi piacciono molto le spezie.
Quando mi ricapita a me di avere davanti una persona canadese che sa fare i Muffins? Ho preso la palla al balzo ed ho chiesto la ricetta di questi dolcetti. Mi ha parlato dei Bran muffins (Muffin con la crusca), ricchi di fibre, vitamine e minerali; perfetti per la prima colazione.
Mi ha dato la ricetta base ed alcune varianti molto golose. Ad esempio ho aggiunto 2 cucchiai di cacao amaro e la scorza grattugiata di 2 arance non trattate. La prossima volta voglio provare i muffins con la crusca, banane e pezzetti di cioccolato fondente. Tra gli ingredienti c’è il bicarbonato; aiuterà la lievitazione in combinazione con un ingrediente acido che può essere l’aceto (non si sentirà né l’odore né il sapore) o il limone.
Il sapore rustico è piaciuto a tutti noi, compresa mia nipote. Sarà spesso la nostra colazione.

Larry if you're reading,
the bran muffins are delicious!
Nothing sponge effect ...
thank you from all of us!


Ingredienti per circa 28 – 32  Bran Muffins:
1 cup corrisponde a 250 ml, usa una tazza o un bicchiere che abbia questa capacità e la/o usi per tutti gli ingredienti che richiede la ricetta.
1 teaspoon (tsp) corrisponde a 5 grammi.

Prima parte da mettere in una ciotola seguendo la sequenza:

3 cup (2
70 g) di crusca di frumento in bastoncini*
2 cup (500 ml) di latte fresco
1 cup (250 ml) di latticello **
3 uova medie bio
(160 g circa) sbattute con i rembi di una forchetta
¾ cup di olio di semi di girasole (io ho usato l'olio
extra vergine di oliva delicato, va bene anche l’olio di riso )
¼ cup (50 g) di zucchero di canna integrale ***
½ cup di melassa non solforata****
2 cup di uvetta sultanina sciacquata, tenuta a bagno in acqua tiepida per 15 minuti e asciugata (facoltativa)

Seconda  parte da mettere in un’altra ciotola:

3 cup (345 g) di farina “00” *****
2 cucchiai di cacao amaro (mia aggiunta)
6 tsp (30 g) di lievito chimico (mi erano rimaste 2 bustine da 16 grammi l’una)
1 tsp (5 g circa) di bicarbonato
¼  tps (la punta di un cucchiaino) di sale
1 cucchiaio di scorza di arancia non trattata (mia aggiunta)
1 cucchiaio di aceto di mele o di vino bianco

Preparazione:
Accendi il forno a 160°.
Metti tutti gli ingredienti della prima parte in una ciotola e lascia riposare l’impasto per 10 minuti. Trascorso il tempo miscela gli ingredienti della seconda parte in un’altra ciotola.
Quindi unisci tutti gli ingredienti senza mescolare troppo.
Metti l’impasto a cucchiaiate negli stampi da muffins contenenti i pirottini di carta (oppure se non li hai imburra e infarina lo stampo) riempiendoli fino all’orlo per averli più sbordanti oppure fino a  ¾ dal bordo (ne verranno 30 – 32 Bran muffins).
Inforna per circa 20-22 minuti o fino a quando uno stuzzicadenti inserito nel centro esce pulito.
Spegni il forno e lasciali riposare lì dentro per 5 minuti a sportello aperto, dopodiché potrai estrarli e lasciarli raffreddare un po’.
I muffins si mangiano tiepidi. Si conservano in frigo o freezer; la sera prima tirali fuori e scaldali la mattina nel microonde.
* Puoi usare 1 e  ½ cup di crusca di frumento in bastoncini e 1 e  ½ cup di avena
** Latticello fatto in casa:  mescola il latte fresco scremato allo yogurt magro, non compatto, in proporzioni uguali. Oppure: 1 cucchiaio di aceto bianco, oppure aceto di mele o succo di limone  e 250 ml di latte. Lascia riposare per 15 minuti prima di utilizzarlo
*** La quantità di zucchero può variare. Io ho messo più di ½ cup (circa 120 g) di zucchero di canna integrale perché non ho aggiunto l’uvetta sultanina.
**** Se non trovi la melassa puoi farla da te sciogliendo in un pentolino 160 g di zucchero di canna integrale con 60 ml di acqua. Oppure puoi usare il miele di acacia, lo sciroppo d’acero, lo sciroppo di mais scuro.
**** Puoi usare 1 cup (120 g) di farina integrale (o altre farine) e 2 cup (230) di farina “00”


Se vuoi puoi divertirti a preparare delle varianti.
All’impasto base aggiungi:
  • Banana e cioccolato fondente
  • Cioccolato fondente a pezzetti
  • Cannella o miscela di spezie ( noce moscata, cannella, zenzero, chiodo di garofano, pimento, cardamomo verde)
  • Scorza- succo d’arancio, cacao e pezzi di cioccolato fondente
  • Frutta secca con o senza guscio (mandorle, noci, noccione, prugne, datteri, mirtilli...) 
  • Ogni uovo puoi sostituirlo con 53g circa di purea frutta (banane, mele, pere…) oppure di carota, zucca…
  • Se ti avanza puoi usare la buccia pulita della frutta (mela, pera, pesca…)
    Insomma, puoi sbizzarrirti come vuoi.

mercoledì 3 ottobre 2012

Busy-day chocolate cake di Martha Stewart




Appena uscita dal forno... fuma ancora!
Ho visto questa torta senza burro, uova e latte da Stefania (Araba felice… una volpe in cucina) e mi è venuta voglia di provarla subito! Questa mattina sono andata a cercare la teglia quadrata antiaderente 20x20 cm.
Ho trovato anche il video di Marta Stewart e visto che per mescolare direttamente in teglia ci metto di più perché la frusta non ci arriva bene negli angoli, ho usato la ciotola… non dirlo a nessuno!
Mi è piaciuta molto anche così, senza nulla in più (la torta è accompagnata da una crema al burro per Martha Stewart, e da panna montata per Stefania), è morbida e umida come piace a me, comunque appena si raffredda la taglio a metà e ci spalmo la marmellata all’arancia poi la ricompongo e ci spargo sopra dello zucchero a velo. Sarà la mia colazione!
Tra gli ingredienti c’è il bicarbonato che si usa come agente di lievitazione chimica, in combinazione con un ingrediente acido che può essere l’aceto (non si sentirà né l’odore né il sapore) o il limone.
E' la torta più facile che abbia mai fatto. Ha superato quella allo Yogurt... incredibile!
Le piccole variazioni  le scrivo in corsivo e tra parentesi.

Ingredienti per uno stampo quadrato da 20cm. oppure uno tondo da 20-22cm. di diametro:

170 g di farina (per dolci setacciata)
170 g di zucchero (di canna grezzo chiaro)
3 cucchiai colmi di cacao amaro
un cucchiaino di bicarbonato
mezzo cucchiaino di sale (fior di sale)
6 cucchiai di olio di semi (olio di oliva delicato) 

250 ml di acqua
un cucchiaino di estratto di vaniglia (i semini della vaniglia)
La scorza grattugiata di un arancio non trattato (facoltativo)

un cucchiaio di aceto bianco (aceto di mele, oppure succo di limone) 

Preparazione: 

Accendi il forno a 180°. Attendi che giunga a temperatura.
Ungi la teglia antiaderente con l’olio.
In una ciotola unisci farina, cacao, bicarbonato setacciati. Lo zucchero, i semi di vaniglia, la scorza di arancio e il sale. Mescola con la frusta. Al centro versa  l'olio, l'aceto la vaniglia e l'acqua. Mescola velocemente e versa nella teglia.
Cuoci in forno per circa 30-40 minuti. Lasciala raffreddare, quindi  sformala.

Note:

- La prossima volta metto meno cacao…2 cucchiai colmi, ad esempio, e metto un cucchiaio di farina in più.
- Nel mio forno sono bastati 30 minuti.
- La vedo bene anche come base per torte farcite.
- Appena fa freddo aggiungo una miscela di spezie (cannella, chiodi di garofano, zenzero in polvere, eccetera).
- Farò anche la versione mono-tortine così mia nipote ci fa merenda.

Stefania
suggerisce:
- la torta si mantiene bene per una paio di giorni purchè avvolta nella pellicola.

 - non fatele mancare qualcosa per accompagnarla.
- non usare uno stampo più grande di quello indicato pena l'ottenimento di una torta-sottiletta :-)
- secondo la sottoscritta è ancora meglio fredda di frigo.
- usate uno stampo antiaderente e unto con olio. In questo modo la torta, una volta fredda, si sformerà alla perfezione.


Aggiornamento 4 ottobre
 

Stesso impasto, ma versione mini-chocolate cake da portare a scuola oppure per merenda.
Questa volta abbiamo messo 3 cucchiai normali di cacao e il dolce è comunque carico. Abbiamo riempito fino a 3/4 sei stampini
e via in forno!

lunedì 1 ottobre 2012

Lievitati con il metodo Tang Zhong – Water roux


Si tratta di una tecnica orientale. Consiste nel ottenere lievitati dolci o salati particolarmente morbidi, leggeri, elastici e che durano più a lungo senza l'aggiunta di conservanti o additivi, ma usando uno starter fatto con la farina e acqua, impiegata in rapporto da 1:5 (per 1 grammo di farina si aggiungono 5 grammi di acqua) e portandoli alla temperatura di 65°C e poi raffreddati prima di incorporarli all'impasto.
E’ un metodo che mi ha incuriosito tempo fa. Lo avevo visto la prima volta da Sara. Quindi ho pensato di fare una ricerca googlando qua e là e riportarla qui. Ho trovato 2 versioni, anzi 3: 

Tang  Zhong /water roux

per lievitati salati che presentino una struttura ad alveoli piccoli e fitti come il pancarrè, panini, focacce, pizze in teglia.

Ingredienti:

1 parte di farina (la stessa usata nella ricetta)
5 parti di acqua
esempio:
 25 g di farina
125 ml di acqua

Preparazione:

In un pentolino mescola con una frusta la stessa farina che userai per il lievitato con l’acqua (aggiungila un po’ alla volta per evitare la formazione dei grumi). Porta sul fuoco basso e continua a mescolare fino a raggiungere 65°C (se non hai il termometro ti accorgi che è pronto quando il Thang Zhong avrà assunto un colore traslucido). Mettilo subito in una ciotola, copri a contatto con la pellicola trasparente per evitare che si formi la pellicina e lascia raffreddare.
Si conserva in frigorifero per 2 giorni. Se diventa color grigio è da buttare.
Dev’essere usato a temperatura ambiente.

Tang  Zhong /milk roux

per lievitati dolci che presentino una struttura ad alveoli piccoli e fitti, come il pandoro, i maritozzi, i panini dolci

Ingredienti
:

1 parte di amido di mais
10 parti di latte
esempio:
10 g di amido di mais
100 di latte
 

Preparazione:

In un pentolino mescola con una frusta l’amido di mais con il latte (aggiungilo un po’ alla volta per evitare la formazione dei grumi). Porta sul fuoco basso e continua a mescolare fino a raggiungere 65°C (se non hai il termometro ti accorgi che è pronto quando il Thang Zhong avrà assunto un colore traslucido). Mettilo subito in una ciotola, copri a contatto con la pellicola trasparente per evitare che si formi la pellicina e lascia raffreddare.
Si conserva in frigorifero per 2 giorni. Se diventa color grigio è da buttare.
Dev’essere usato a temperatura ambiente.

Tang  Zhong /beer roux

per pizze al piatto: La confraternita della pizza

 
Tra i blog ci sono molte ricette con il metodo Tang Zhong o water roux, ma volendo adattarlo ad una nostra ricetta? Sotto questo aspetto mi è venuto mal di testa perche ho trovato informazioni che sono in contrasto tra loro:
-  c’è chi modifica la dose degli ingredienti con tanto di tabella di calcolo scaricabile,
-  c’è chi lo aggiunge agli ingredienti.
Ornella Mirelli (pseudonimo Ammodomio) suggerisce:
"… secondo me, basta solo diminuire i liquidi presenti nella ricetta, lasciando inalterato tutto il resto. Per la quantità di water roux da utilizzare, direi che 150-160 g ogni 500 g di farina può essere un giusto dosaggio, mentre la quantità di liquidi da togliere dovrebbe essere, sempre per questa quantità, intorno ai 50 ml. Il dosaggio del lievito può essere diminuito a tutto vantaggio del sapore e della digeribilità." 

Altre informazioni:
·        Miracucina


Ricette con il metodo Tang  Zhong

SALATE

DOLCI
Ci sono altre ricette o informazioni utili che vuoi segnalare?



sabato 12 maggio 2012

Muhallabia per la festa della mia mamma



Mi piacciono i dolci cremosi di ogni tipo! Sono così avvolgenti... mi evocano teneri abbracci... quelli della mia mamma. Quindi ho pensato di preparare il Muhallabia di Stefania, un delicato dessert arabo gluten free che profuma di rosa.
Naturalmente potrebbe diventare un dessert adatto anche a chi è intollerante al latte di mucca... con il latte di mandorle (se è dolce diminuire la dose dello zucchero) è molto buono.
Mi è piaciuto moltissimo e di certo mi divertirò con tante varianti. Ad esempio Muhallabia con salsa di fragole, salsa di pesche salsa di cioccolato...
Grazie Stefania!

Ingredienti per 8 persone:

1 litro di latte intero fresco
50 g di farina di riso*
100 g di zucchero semolato (ho usato 120 g di zucchero di canna grezzo chiaro)

3-4 cucchiai di acqua di rose alimentare**
un pizzico di sale (per essere in tema ho usato il sale rosa dell’Himalaya)
pistacchi e/o mandorle

Preparazione:
In una terrina miscela la farina di riso, lo zucchero e il sale. Aggiungi un po’ di latte freddo. Mescola bene senza lasciare grumi.
In una casseruola metti il resto del latte e portalo quasi a bollore. Togli la casseruola dalla fiamma. Versa il composto e mescola bene. Rimetti la casseruola sul fuoco basso e mescola continuamente. Dopo il bollore continua per circa 8 minuti, fino ad ottenere una crema mediamente densa. Togli dal fuoco e aggiungi l’acqua di rose.
Metti la crema in una ciotola di vetro e a bagnomaria in acqua freddissima mescolando spesso fino a quando sarà fredda.
Versa il muhallabia in coppette individuali. Cospargi la superficie con pistacchi e/o mandorle tritate.

Note: Se ti piace puoi aggiungere un po’ di uvetta sultanina ben lavata, lasciata per 10 minuti in acqua tiepida, sgocciolata e asciugata bene.

* Presta attenzione che il prodotto abbia la spiga sbarrata o che sia elencato nel prontuario AiC Se vuoi c'è anche la versione mobile del prontuario AiC dei prodotti senza glutine, sempre aggiornato e comodo da consultare.

** Visto che è il periodo delle rose perchè non farsi l'acqua di rose alimentare? Ecco un link:
- Acqua di rose home made


domenica 22 maggio 2011

Pollo all'americana di Anna Moroni


Il corso di buffet è finito e mi dispiace molto. Sento già la mancanza della chef (Cristina Lunardini) perchè al di là del suo modo di insegnare (semplice e pratico) è una persona simpaticissima.
In una delle serate, dedicate ai bambini (e adulti), ha proposto il pollo all'americana (versione di Anna Moroni) e ci è piaciuto moltissimo. Lo abbiamo preparato noi, il trio M.B.D. (Maurizio-Barbara-Davide).
Adatto per un buffet oppure un secondo.
Quindi, per chi non lo conosce già, ecco la ricetta.

Ingredienti:

1 kg di pollo disossato e senza pelle
1 limone
2 spicchi di aglio
2 cucchiai di parmigiano
prezzemolo fresco tritato
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
3 cucchiai circa di pane grattugiato
Scorza di limone non trattato (facoltativo)

Preparazione:

Elimina il grasso dal pollo e taglialo a pezzi.
In una terrina metti il succo di un limone, l'olio, l'aglio, il prezzemolo e il parmigiano. Mescola bene e unisci i pezzi di pollo.
Lascia riposare 8 ore in frigorifero.
Impana con il pane grattugiato e sistemalo in una teglia. Irrora con un filo d'olio e cuoci in forno per circa 1 ora a 180°.
Impiatta e aggiungi la parte gialla della scorza di limone tagliata a listarelle sottili.

Variante:

Se hai la fortuna di trovare il cedro, non ci pensare due volte... usalo al posto del limone!!!
Al posto del prezzemolo ci metterei il timo possibilmente fresco.

venerdì 8 aprile 2011

Hummus di ceci di Cristina Lunardini



Per diverso tempo sarò molto impegnata con il lavoro, tant'è che programmo le poche ricette che riesco a scrivere, cosa che in passato non facevo. Mi dispiace di non avere tempo di venirvi a trovare, leggervi, scrivervi e lasciarmi tentare dalle ricette, come prima.
Mi dispiace perchè io stessa ne sento la mancanza...

Ecco un'altra preparazione fatta al corso di Cristina Lunardini. Si tratta di una salsa di ceci veramente deliziosa. L'avevo preparata anch'io per la vigilia di Natale, ma era talmente amara che l'ho buttata nel bidone dell'immondizia, insieme alla Tahin.
Ho provato ad assaggiare l'Hummus fatto al corso anche se avevo un certo timore che fosse una schifezza per me, invece... buonissima! Ho fatto il bis e intanto mi chiedevo dove avevo sbagliato.
L'ho detto alla chef e lei ci ha spiegato che esistono due tipi di  Creme di sesamo: scura e chiara...
aaaahhhh ecco dove avevo cannato! Dovevo acquistare la versione chiara... l'ho già ricomprata... eheheh!
Ecco qua l'allegra Compagnia del buffet ... manco solo io perchè ho fatto la fotografia.


Cristina Lunardini è a sinistra, con la bella divisa bianca.

Ingredienti:

1 tazza di ceci lessati
1 cucchiaio colmo di Tahin chiara
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino raso di sale
2 cucchiai di olio all'aglio *
olio extravergine di oliva

Per guarnire:

paprika dolce
prezzemolo
spicchi di limone
olio extravergine di oliva
Olive taggiasche o denocciolate (facoltativo)

Preparazione:

Controlla che i ceci siano molto morbidi. Scolali e conserva l'acqua di cottura.
Puoi usare anche ceci già lessati se non hai tempo o decidi di prepararlo all'ultimo minuto. Se usi i ceci in barattolo non mantenere il liquido di conservazione e sciacquali almeno una volta. Come liquido puoi usare un po’ di brodo vegetale o acqua.
Con il mixer a immersione fanne una purea usando tanta acqua di cottura quanto basta per ottenere un composto cremoso e denso.
Aggiungi la crema di sesamo Tahin chiara, il limone, il sale, l'olio e mescola bene. Assaggia quando la salsa è fredda ed eventualmente regola a piacere.

Impiatta, cospargi di paprika e guarnisci con spicchi di limone, ciuffi di prezzemolo, fettine di limone, olio e olive.
Servi con Felafel (polpettine di ceci), o polpettine di patate e prezzemolo, oppure con verdure crude (sedano, carota, finocchio...)... con il pane arabo, o crackers... insomma è una salsina molto sfiziosa e versatile!

* Olio all'aglio:
Sbuccia e trita alcune teste d'aglio. Mettile in una piccola casseruola  e copri di olio  extravergine di oliva.
Riscalda molto dolcemente ed evita di farlo soffriggere. Copri e lascia raffreddare.
Filtra e butta l'aglio. Conserva l'olio in un vasetto di vetro.

lunedì 28 marzo 2011

Chocolate chunk cookies



Ci sono diverse versioni di questi Chocolate chunk cookies morbidi: bianchi con pezzi di cioccolato fondente o al latte, arachidi tostate, noci, mandorle… a me piace molto questa versione. Ho seguito, più o meno, questa ricetta. Ho diminuito la farina per poter aggiungere il cacao.
Visto che c’ero ho aggiunto lo zenzero perché è da un po’ che sono curiosa di provarlo.
Risultato: sono, per mia sfortuna, buonissimi!

Ingredienti:

200 g di farina “0”
60 g di cacao amaro
170 g di burro morbido
130 g di zucchero semolato
140 g di zucchero di canna grezzo (è meno dolce)
1 uovo grande
1 tuorlo grande
1  cucchiaino e ¼  di bicarbonato (oppure lievito chimico)
¼ di cucchiaino di sale (rosa dell’Himalaya)
210 g di cioccolato fondente 60% tagliato a pezzi piuttosto grandi
i semi di vaniglia
25 g di zenzero fresco grattugiato



Preparazione:

Accendi il forno a 180°.
Su due teglie metti la carta da forno.
Per evitare di ripetermi, ogni volta che aggiungi un ingrediente montalo.
Con la planetaria o il frullatore elettrico sbatti il burro con i semi di vaniglia. Aggiungi lo zucchero semolato e monta per 30 secondi, quindi lo zucchero di canna. 
Unisci l’uovo intero, poi il tuorlo.
Setaccia insieme il cacao con la farina, il sale e il bicarbonato e unisci la miscela gradatamente.
Aggiungi il cioccolato e lo zenzero, quindi mescola con una spatola.
Con l’aiuto di un dosatore da gelato forma delle palline di circa 30-35 grammi.
Adagiale nelle teglie ben distanziate tra loro perché durante la cottura si abbasseranno e allargheranno.
Cuoci per circa 12-15 minuti e lasciali intiepidire prima di toglierli perché sono morbidi.


Con questa ricetta partecipo al contest:



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