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venerdì 10 maggio 2013

©Babilù - Crema spalmabile alle nocciole


Babilù© - Crema spalmabile alle nocciole

Finalmente ho fatto la crema spalmabile alle nocciole! Non per me (lo dico perchè se dovesse passare da queste parti la dietista non pensi che mi dia alla pazza gioia), ma per coloro che non possono fare a meno della crema spalmabile: Aurelia♥ e Maurizio♥.
Certo, la Nutella è inimitabile (anche se da anni ho optato per altre marche)… ma a me interessa che la mia ©Babilù crema spalmabile alle nocciole sia deliziosa e sana. E’ vero, il costo degli ingredienti fanno di questa crema spalmabile alle nocciole un prodotto non certo economico, ma la qualità ci fa risparmiare in ricette mediche. Il trucco sta nel mangiarne meno. Ci tengo ai miei cari!
E le calorie? Meno di una buonissima crema spalmabile cacao e nocciole con olio di oliva senza zuccheri aggiunti (calorie 456)

®Nutella
530 calorie   VS   ©Babilù 445 calorie 
Vince la Nutella!


Ingredienti per due vasetti da 250 grammi
(con queste dosi vengono 550 grammi di prodotto)

150 g di nocciole spellate* o pasta di nocciole senza zucchero
120 g di latte di soia
100 g cioccolato gianduja eccellente qualità tagliato grossolanamente
70 g di cioccolato fondente 72% di eccellente qualità tagliato grossolanamente
70 g di zucchero di canna chiaro
10 g di cacao amaro tipo Venchi
semi di bacca vaniglia
10 g di lecitina di soia
1 pizzico di sale rosa dell’Himalaya
2 cucchiai di olio Extravergine di oliva delicato 

Preparazione:

Tosta le nocciole in forno a 180° per 8 minuti circa. Lasciale raffreddare.
Trita finemente le nocciole per almeno 8 minuti, facendolo in più step per non surriscaldare il mini robot da cucina (ogni 2 minuti mi sono fermata ed ho lasciato raffreddare il piccolo Black end Decker).


In un contenitore alto e stretto metti 20 grammi di latte preso dai 120 grammi e la lecitina di soia, quindi con il mixer a immersione mescola bene fino a farla diventare una pappetta.
Fondi il cioccolato (gianduja e fondente), a bagnomaria o con il microonde, insieme a 50 grammi del latte preso dai 100 grammi rimasti e lo zucchero. Aggiungi alla lecitina di soia tutti gli ingredienti, escluso l’olio; trita ed emulsiona a lungo con il mixer a immersione ( fermati per un po' se senti che il mixer si surriscalda). Infine unisci l’olio extra vergine delicato. Emulsiona brevemente fino ad ottenere una crema praticamente liscia.
Metti nei due vasetti da 250 grammi (oppure uno da 500 grammi).
Non dura più di una settimana … nel senso che finisce prima!


Note:
- Se vuoi puoi setacciare la pasta di nocciola con un setaccio ed una spatola, ma ti assicuro che i finissimi granelli che si sentono non sono spiacevoli. Anche mia nipote Aurelia che è piuttosto critica (in modo costruttivo) ha detto che è buonissima!
- Conviene farne poca alla volta per  motivi di conservazione. Quindi se non devi regalarla meglio dividere a metà tutti gli ingredienti.

Babilù© - Crema spalmabile alle nocciole

Con ©Babilù - Crema spalmabile alle nocciole
partecipo alla raccolta di
Anna ferna-Mordi e fuggi
e Le Padelle fan fracasso

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Creme spalmabili:

 

martedì 18 settembre 2012

Confettura di fichi, vaniglia e zenzero


Marmellate e confetture non le compro più... fatte in casa sono molto più buone.
Questa volta io e Maurizio abbiamo fatto la confettura di fichi verdi tardivi o settembrini, che insieme a quella di cachi è tra le sue preferite. La prepareremo appena possibile.
Per renderla leggermente piccante abbiamo aggiunto lo zenzero fresco, ma si potrebbe usare il rafano, oppure il peperoncino o i semi di senape.
Aggiungiamo sempre la buccia della mela... serve per addensare la confettura in minor tempo grazie alla pectina, così viene ancor più buona.
Ecco alcuni formaggi da abbinare: Brie, Formaggio di fossa, Parmigiano stagionato, Pecorino fresco, Pecorino stagionato, Robiola, Ricotta fresca, Formaggi media stagionatura.


Ingredienti:

1 kg di fichi verdi tardivi (peso netto)
300 g di zucchero di canna biologico chiaro
1 cucchiaio di zenzero fresco tritato finemente*
la buccia di una mela biologica
1 baccello di vaniglia

Preparazione:


Sterilizza i vasetti e le capsule nuove. Se non sai come fare guarda il video:
oppure mettendo vasetti e capsule nel forno freddo e portandolo a 110 °C per 5 minuti.
Metti un piattino in freezer. Sbuccia i fichi e tagliali in 4 parti.
In una ciotola unisci lo zucchero, i semini della vaniglia (taglia il baccello di vaniglia nel senso della lunghezza e asporta i semini che si trovano all'interno con la punta di un coltellino) il baccello, lo zenzero e i fichi. Mescola, copri con un piatto o un coperchio e lascia riposare per 2 o 3 ore.
In una casseruola che dovrebbe essere più larga che alta, per favorire l’evaporazione dell’acqua rilasciata dai fichi, metti gli ingredienti e lascia cuocere a fuoco dolce (noi ci abbiamo messo circa un'ora) mescolando con un mestolo di legno e togliendo i semi e le impurità che affiorano con una schiumarola.
Fai la prova versando la punta di un cucchiaino di confettura nel piattino freddo: se si addensa un po’ è pronta. Considera che in seguito si rapprenderà di più.
Togli la buccia della mela e il baccello di vaniglia.
Invasa la confettura nei vasetti sterilizzati mentre è ancora bollente lasciando 1 cm. dal bordo.
Chiudi ermeticamente e capovolgili fino al completo raffreddamento. Etichettali, in modo da potere ricordare la data di preparazione. Mettili in un luogo fresco, buio ed asciutto. Una volta aperto il vasetto conserva la confettura in frigorifero.

*
Non grattugiare lo zenzero altrimenti nella confettura ci saranno i filamenti della radice.



Con questa ricetta partecipo al contest

Una iniziativa di:
&

domenica 9 settembre 2012

Confettura di cipolle di Tropea e zenzero

 E' arrivato il mio mese preferito: settembre. Mi piace la temperatura mite, i colori caldi. Finalmente riesco a dormire benissimo.
Quest’estate, esattamente il 16 agosto, ho spento la mia ultima sigaretta! Non immagini che soddisfazione è stata liberarmi dalla dipendenza della nicotina!!!
Ma veniamo alla ricetta.
Dal fruttivendolo ho trovato delle bellissime cipolle di Tropea… non ho resistito, ne ho prese tantissime per fare la confettura e mangiarla con il formaggio. Per renderla leggermente piccante ho aggiunto lo zenzero, ma si potrebbe usare il peperoncino o i semi di senape, oppure il rafano...
In generale, nelle confetture, uso il 40% di zucchero di canna biologico chiaro, ma in questo caso sono scesa al minimo indispensabile: il 30% ed è comunque dolce.
Aggiungo sempre la buccia della mela... serve per addensare la confettura in minor tempo grazie alla pectina.
Ecco alcuni formaggi da abbinare: caciocavallo, caprini, gorgonzola, parmigiano stagionato, pecorino stagionato,  ricotta fresca, tome stagionate, formaggi freschi, formaggi media stagionatura e formaggi erborinati.
Dopo averle pulite ho pesato le cipolle. Per
kg 1,5  mi sono serviti 4 vasetti, capacità: 30 cl - altezza: 97 mm - diametro: 94 mm 
 
Ingredienti:

1 kg di cipolle di Tropea (peso netto)
300 g di zucchero di canna biologico chiaro
30 g di miele d'acacia
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaio di zenzero fresco tritato finemente*
La scorza grattugiata e il succo di 2 arance biologiche
la buccia di una mela biologica
1 baccello di vaniglia

Preparazione:


Sterilizza i vasetti e le capsule nuove. Se non sai come fare guarda il video:
Pulisci e affetta sottilmente le cipolle. Lasciale in ammollo in acqua fredda per 3 ore (meglio se le metti nel terrazzo per via dell'odore). Metti un piattino in freezer.
In una ciotola unisci lo zucchero, il succo delle arance, la scorza grattugiata, i semini della vaniglia (taglia il baccello di vaniglia nel senso della lunghezza e asporta i semini che si trovano all'interno con la punta di un coltellino) e il baccello.
In una casseruola che dovrebbe essere più larga che alta, per favorire l’evaporazione dell’acqua rilasciata dalle cipolle, metti l'olio e le cipolle scolate. Lasciale stufare (non soffriggere) dolcemente a fuoco basso. Unisci lo zucchero con tutti gli altri ingredienti e lascia cuocere a fuoco dolce per circa un'ora.
Togli la buccia della mela e il baccello di vaniglia.
Se vuoi passa al setaccio (io ho usato il mixer a immersione), poi rimetti a cuocere fino a bollore.
Fai la prova versando la punta di un cucchiaino di confettura nel piattino freddo: se si addensa un po’ è pronta. Considera che in seguito si rapprenderà di più.
Invasa la confettura nei vasetti sterilizzati mentre è ancora bollente.
Chiudi ermeticamente e capovolgili fino al completo raffreddamento. Etichettali, in modo da potere ricordare la data di preparazione. Mettili in un luogo fresco, buio ed asciutto. Una volta aperto il vasetto conserva la confettura in frigorifero.
*
Non grattugiare lo zenzero altrimenti nella confettura ci saranno i filamenti della radice.


Con questa ricetta partecipo al contest

Una iniziativa di:
&

lunedì 27 agosto 2012

Confettura di more e zenzero


Visto che ultimamente mi sveglio molto presto per via del caldo; visto che è tempo di more di rovo, visto che ne ho raccolte un bel po’ perché non fare la confettura?
Visto che ho lo zenzero fresco ho voluto sperimentare una versione insolita per me.
A me piace vedere i pezzi della frutta quindi ho pensato di setacciarne solo una metà circa. Naturalmente se ti danno fastidio i semini setaccia tutte le more.
La buccia della mela serve per addensare la confettura in minor tempo grazie alla pectina.

Ingredienti:

1 kg di more di rovo
400 g di zucchero di canna grezzo chiaro
50 g di zenzero fresco bio tritato finemente*

la buccia di una mela bio
200 ml di succo d’uva oppure acqua naturale
la scorza di un limone bio tagliata a striscioline sottili

Preparazione:

Sterilizza i vasetti e le capsule nuove. Se non sai come fare guarda il video:


Lava delicatamente le more di rovo sotto il getto dell’acqua corrente. Asporta i peduncoli se sono ancora attaccati ai frutti e poi asciugale delicatamente con un canovaccio pulito.
Mettile a macerare in una ciotola di vetro per almeno 2 ore con lo zucchero, la scorza e il succo di uva.
Metti un piattino in freezer.
Versa le more in una pentola di acciaio, aggiungi la buccia ben lavata della mela, lo zenzero e lascia cuocere a fiamma dolce per circa un’ora.
Passa metà delle more al setaccio, poi rimetti a cuocere fino a bollore.
Fai la prova versando un po’ di confettura nel piattino freddo: se si addensa un po’ è pronta. Considera che in seguito si rapprenderà di più.
Elimina la buccia della mela, invasa la confettura nei vasetti sterilizzati mentre è ancora bollente.
Chiudi ermeticamente e capovolgili fino al completo raffreddamento. Etichettali, in modo da potere ricordare la data di preparazione. Mettili in un luogo fresco, buio ed asciutto. Una volta aperto il vasetto conserva la confettura in frigorifero..

* Non grattugiare lo zenzero altrimenti nella confettura ci saranno i filamenti della radice.


Con questa ricetta partecipo al contest

Una iniziativa di:
&

giovedì 8 dicembre 2011

Marmellata di agrumi



Ecco che in casa si ricomincia la produzione di marmellate per utilizzare la polpa rimasta dall’uso delle scorze di arance e cedri, candite per il panettone e per coprirle di cioccolato fondente.
Ma torniamo alla marmellata. Questa è la versione di Sara, fatta con le arance.
Ho seguito (a parte l’omissione della cannella perché non piace a mia nipote, ma ci sta benissimo, l’aggiunta della vaniglia e  di 100 grammi di polpa di cedro) la sua ricetta e i suoi suggerimenti ed è venuta fuori una marmellata spettacolare!
Se per caso vuoi farla e gli agrumi hanno ancora la buccia, pelali a vivo nel solito modo.
Ma se gli agrumi non hanno più la buccia perché la utilizzi per farne i canditi, puoi guardare questo metodo per togliere la pellicina.
Lo zucchero di canna, che ci sta benissimo e non fa male come quello semolato,  può essere più o meno grezzo. Da ciò dipenderà anche il colore della marmellata. Se usi lo zucchero normale (naturalmente si può fare) il colore sarà più chiaro e vivace.


Ingredienti

400 g di polpa di arance e cedri bio senza pellicina
200 g di zucchero di canna (quello che sa di melassa, non di liquirizia)
Buccia lavata di una  mela biologica
1 bacca di vaniglia bourbon
la buccia di circa  ½  arancia (solo la parte arancione)
la buccia di circa  ½  cedro  (solo la parte giallo-verde)
1 bicchiere di acqua minerale naturale

Preparazione:

Prendi la parte arancione della buccia di arancia e la parte giallo-verde del cedro (io uso il pela pomodori), quindi tagliale a striscioline sottili.
Falle bollire per 4 minuti, scolale e tienile da parte.
Versa in una pentola d’acciaio o rame la polpa pelata a vivo, lo zucchero, la buccia della mela (io un unico pezzo), i semi della vaniglia e l’acqua.
Metti un piattino in freezer.
Fai cuocere a fuoco basso finchè la polpa non sarà disfatta. Grazie alla buccia della mela i tempi di addensamento diminuiscono. Occhio che la marmellata quando è sul fuoco è più liquida, ma raffreddandosi si rapprende, quindi prova a metterla nel piattino freddo e inclinalo. Se scivola abbastanza lentamente e pronta. Vedrai che quando la userai sarà ancora più solida.  
Tre minuti prima di finire la cottura togli la buccia della mela e aggiungi le striscioline di scorza. 
Invasa ancora bollente in vasetti di vetro lavati e sterilizzati. Chiudi ermeticamente e capovolgili fino al completo raffreddamento.


domenica 12 dicembre 2010

Marmellata di arance e vaniglia










































E' iniziata la produzione per le feste di Natale. Gianna, mia sorella, ed io abbiamo passato il pomeriggio a preparare la marmellata. Il giorno prima abbiamo messo le arance, con la buccia bucherellata in acqua. Quando la cambiavo si sentiva un profumo che... invece di buttarla l'ho messa da parte.
Un classico intramontabile! Donare questi vasetti dal color arancio è come regalare un raggio di sole che durante l'inverno scalda il cuore. 


Ingredienti:

12 arance tassativamente non trattate
600 g di zucchero per chilogrammo di polpa di frutta
1 bacca di vaniglia bourbon

Preparazione:
Lava bene le arance. Fai dei fori nella buccia senza arrivare alla polpa. Tienile a bagno per 24 ore in acqua fredda che cambierai spesso.
Asciugale, pelale al vivo, ma conserva la parte arancione della scorza di 3 arance*.
Taglia a striscioline sottilissime le scorze e cuocile, facendole sobbollire per 4 minuti. Scolale e mettile da parte.
Pesa la polpa di arance, tagliale ed elimina i semini.
Metti in una casseruola di alluminio o rame stagnato e aggiungi 600 grammi di zucchero per ogni chilogrammo di polpa.
Taglia nel senso della lunghezza le bacche di vaniglia. Con la lama di un coltello prendi i semini e uniscili agli altri ingredienti. Metti anche la bacca che toglierai prima di invasare la marmellata.
Porta ad ebollizione a fuoco moderato e cuoci mescolando spesso per circa un'ora o fino a quando versandone una piccola quantità su di un piattino, si rapprende (infatti ci abbiamo messo più tempo). Aggiungi le striscioline di scorza d'arance e cuoci, sempre mescolando per 3 minuti.
Quando la marmellata sarà pronta, invasala in vasetti sterilizzati.  Chiudili bene e rovesciali per 10 minuti, poi raddrizzali e lasciali raffreddare.


*Se ti piacciono le arance candite puoi mettere da parte le bucce che non servono per la marmellata, compresa la parte bianca.


Se vuoi, dopo aver distribuito la marmellata nei vasetti,  puoi mettere un po' di zucchero distribuito sulla superficie, e mezzo cucchiaino di Cointreau o whisky che formerà uno strato liquido che isola la marmellata dall'aria.

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