La pagnotta pasquale romagnola è un “pane” leggermente dolce, tipica del periodo di Pasqua. Originaria di Sarsina, si prepara tradizionalmente durante la settimana santa e si serve in occasione della classica colazione pasquale, con uova sode benedette, salumi e formaggi locali. Ha un sapore delicato ed un profumo inebriante grazie all'aggiunta del liquore e semi di anice.
Venerdì sera: Lievitino ingredienti:
75 g di farina forte 4 g di lievito di birra secco 45 g di acqua a temperatura ambiente 1 cucchiaino di miele di acacia o zucchero di canna
Preparazione: La sera prima amalgama tutti gli ingredienti, copri con pellicola trasparente e lascia maturare in frigo. La mattina tiralo fuori e lascia lievitare a temperatura ambiente per 5 - 6 ore.
Ingredienti:
55 g latte fresco 30 g miele di acacia Lievitino della sera prima 425 g farina tipo 0 - 1 forte 100 g zucchero di canna grezzo 3 uova biologiche Scorza grattugiata di limone edibile 30 g liquore all'anice 1 cucchiaino raso di sale 100 g strutto morbido o 100 g di olio 9 g di semi di anice 90 g uvetta sultanina lavata e asciugata Per spennellare: 1 uovo, 60 g latte.
Preparazione nella planetaria:
Metti in sequenza:
latte → miele → lievitino → farina → zucchero → uova →scorza di limone grattugiata → liquore anice → sale → strutto morbido o 100 g di olio.
Togli dalla planetaria. Aggiungi i semi d’anice e l'uvetta. Quindi impasta a mano. Lascia lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio. Forma 2 pagnotte e spennellale con uovo e latte. Fai il tipico taglio. Metti a lievitare per 2 ore. Cottura 175° per 30 minuti. Dopo 15 minuti copri con carta argentata per evitare che si colorisca troppo.
Questa pastiera ha una specie di crema pasticcera senza tuorlo. È facoltativa, ma la rende più “cremosa”.
Le scorze d’arancia candite industriali sono immangiabili. Suggerisco di prepararle in anticipo (gennaio) e scegliere 2 arance biologiche a buccia grossa. Sotto metto la ricetta.
Viene preparata 3 giorni prima di essere mangiata (deve riposare).
Il ruoto (stampo tipico napoletano che si trova su Amazon) ha diverse misure in altezza (4, 6 0 7 cm.). Io ho usato quello da 4 cm. per un equilibrio tra guscio e ripieno.
Le strisce dovrebbero essere 7, 4 sotto e 3 sopra. Ma c'è chi ne mette 8.
Per la ricotta va bene sia quella di mucca che di pecora, basta che siano di ottima qualità (si sente la differenza) e messe a scolare dal giorno prima. Evitare quelle industriali.
Il barattolo di grano che si trova in commercio è, di solito per 2 pastiere (580 g).
Quello che avanza può essere conservato in freezer.
Le fialette di millefiori o fiori d’arancio non sono buone, sanno di chimico, bisogna cercare l’estratto naturale di millefiori o fiori d’arancio.
Giovedì prima di Pasqua
Pasta Frolla da preparare il giorno prima per il riposo (1 ruoto - tortiera – 24-26 diametro e 4 cm altezza)
Ingredienti per la frolla:
190 g di farina 00 + 60 g di fecola di patate
150 g di burro morbido (fuori frigo da 4 ore)
100 g di zucchero zefiro
1 tuorlo d’uovo bio
1 uovo bio
1 g di sale
¼ di semi di bacca di vaniglia (non
buttare la bacca)
¼ di scorza di limone
Procedimento per la
frolla
Disporre a fontana la farina e la fecola, precedentemente setacciate insieme,
al centro. Emulsionare il tuorlo con l’uovo, il sale, i semini della bacca di
vaniglia, lo zucchero, il burro e la scorza di limone grattugiata.
Amalgamare tutti gli ingredienti e lasciar assorbire tutta la farina usando una
spatola (meno si tocca la frolla meglio è). Impastare per un minuto, o comunque
il minimo indispensabile, e formare un panetto schiacciato.
Avvolgerlo nella pellicola trasparente e riporlo in frigorifero.
Venerdì prima di Pasqua
Ingredienti per crema:
120 gr di latte
1 albume (recuperare quello del tuorlo del ripieno)
30 gr di zucchero
15 gr di amido
scorzetta di limone
Procedimento per la crema
Mentre bolle il latte con la scorza di limone, mescolare in una ciotola
l’albume con lo zucchero e l’amido fino a formare un composto senza grumi.
Unire al latte e mescolare. Al primo bollore spegnere il fuoco e togliere la
scorza.
Ingredienti per la crema di grano cotto
290 g di grano cotto
300 g di latte intero fresco
30 g di burro
la parte esterna della vaniglia usata per la frolla
scorza di limone
1 cucchiaio colmo di zucchero Liquore strega facoltativo ("segreto" di una signora di Napoli)
Procedimento per la
cottura del grano cotto
In una casseruola mettere gli ingredienti. Cuocere a
fuoco basso, mescolando spesso perché si attacca, fin quando si creerà una
cremina (circa 30 minuti). Dovrà avere la consistenza del porridge. Se si
asciuga troppo aggiungere un po’ di latte (io la faccio asciugare appositamente per aggiungere alla fine una tazzina da caffè di liquore Strega...scarso).
Per il ripieno
300 g di ottima ricotta di mucca asciutta (oppure di pecora)
Composto di grano cotto
Crema pasticcera precedentemente preparata
120 g di zucchero semolato zefiro
175 g di scorza di arance candite a cubetti fatta in casa
25 g di scorza edibile d’arancia tritata fine a coltello
Scorza edibile di limone grattugiata
0,25 g di sale
1 tuorlo bio + 2 uova intere medie bio sbattute insieme
¾ di semi di bacca di vaniglia
2 gocce di Aroma concentrato o 2 cucchiaini di Millefiori
Cannella in polvere a sentimento (facoltativa) io poca.
Procedimento
Setacciare la ricotta in un contenitore capiente.
Aggiungere la scorza grattugiata di arancia, i semi della bacca di vaniglia e
il sale.
Unire la crema pasticcera e il grano cotto.
Aggiungere l’arancia candita, la cannella, l’acqua di fiori di arancio, le uova
sbattute, lo zucchero. Mescolare bene e assaggiare se è giusto di zucchero.
Mescolare molto bene con una frusta a mano, oppure usare la planetaria.
Accendere il forno a 175 gradi.
Per tirare bene la frolla (3/4 del totale) sarà sufficiente
sistemarla su un piano da lavoro leggermente infarinato (meglio tra due fogli
di carta forno) e batterla per qualche istante con il matterello, così da
restituire plasticità e un po’ di calore. Lo spessore deve essere di 3
millimetri.
Utilizzare la pasta frolla fredda ad una temperatura circa di 8-10°C per evitare
facili rotture. Foderare uno stampo imburrato, di diametro 26 cm, con la pasta
frolla e riempire con il ripieno fino quasi all’orlo (lasciare 1 cm perché in
cottura si gonfia e c’è il rischio che si rompano le listarelle).
Decorare
la superficie con le 7 listarelle di pasta (suggerisco di tagliarle e metterle
in freezer per 5 minuti così sarà più facile adagiarle nel dolce senza romperle).
Quattro sotto, arrivando fino ad oltre il bordo della pastiera, in senso
trasversale. Poi sopra le altre 3 per creare il reticolo, arrivando sempre al
bordo del ruoto. Eliminare quindi gli eccessi di frolla.
Cuocere per i primi 15 minuti nel ripiano più basso. Poi 50-60 minuti nella
tacca sotto la metà del forno. Dopo 50 minuti controllare con il vostro forno,
in modo che la pastiera non diventi troppo dorata. Consiglio di
coprire con un foglio di carta stagnola.
Lasciare raffreddare coprendola con la carta stagnola in luogo fresco, ma non
in frigo.
Sabato prima di PasquaIl giorno dopo, quando sarà fredda, rovesciare
delicatamente in una teglia per controllare che la base sia ben cotta. Deve
essere come in questa immagine:
Se non lo fosse (può
succedere con le prime pastiere), accendere il forno a 175 gradi e cuocere, rovesciata,
nella parte alta del forno fino a doratura.
Se non fa troppo caldo si conserva 3 giorni fuori frigo. Poi dev’essere tenuta
a 4 gradi. La pastiera si conserva anche per 1 settimana (in frigorifero)
coperta con della carta stagnola. Se ne avanzasse qualche fetta, si può anche
congelare.
Scorze arance candite (consiglio di farle durante l’inverno, verso gennaio,
quando ci sono le arance a buccia grossa naturali)
Ingredienti:
scorze di 2 arance non trattate
acqua pari peso alle scorze di arancia ammorbidite
zucchero pari peso alle scorze arancia ammorbidite
Preparazione:
Lavare le scorze. Tagliarle a
listarelle.
Metterle in una ciotola, coprire con acqua abbondante.
Lasciare in ammollo per 4 - 6 giorni a temperatura ambiente senza coprire se
non con uno scottex. Cambiare l’acqua ogni giorno. Questo passaggio toglie
l’amaro alle scorze di arancia ed evita il passaggio di bollire 3 volte le
bucce.
Sgocciolare le bucce, pesarle e metterle in una casseruola larga.
Aggiungere pari peso di acqua e zucchero.
Sobbollire a fuoco dolce per il tempo necessario che lo sciroppo si prosciughi
e l’acqua sparisca, le scorze di arancia risultino lucide e caramellate!
Infine disponete su un vassoio coperto di carta forno, cercando di distanziarle.
Lasciare raffreddare e asciugare.
Conservare le Scorzette di arance candite in un barattolo ermetico, asciutto
per circa 6 mesi, in tempo per la pastiera.
Giulia Pieri, chef romagnola, si occupa di formazione e divulgazione in materia di cibi fermenti da alcuni anni. Rimasta
affascinata da questi cibi durante i suoi viaggi intorno al mondo, si è
avvicinata alle fermentazioni attraverso la conoscenza del medico Fabio
Piccini e successivamente con la collaborazione avviata con Carlo
Nesler, formatore e titolare dell’azienda di produzione CibOfficina.
Nel
giro di pochi anni Giulia, già specializzata in cucina vegetale
integrale, si è conquistata un posto di rilevo nel mondo antico e
ritrovato dei fermentati, portando in giro per l’Italia i suoi eventi
per far conoscere questo modo antico di conservare e trasformare il cibo
in collaborazione con i batteri buoni.
La
sua è una cucina vitale, fatta di equilibrio, struttura e umami.
Attraverso i cibi fermentati la sua cucina si arricchisce in gusto,
sapori inaspettati e stimolanti. Allo stesso tempo il cibo diviene più
digeribile e potenziato di proprietà nutritive, vitamine ed enzimi.
Ama
rielaborare nuove e antiche ricette, e ama viaggiare per ricevere nuovi
stimoli, con uno sguardo sempre attendo all’autoproduzione all’etica.
Fonte: https://www.facebook.com/GiuliaPieriPage/
Questo dolcino umido ce l'ha offerto Giulia durante un interessante corso sulla fermentazione. E' stata così gentile da darmi la ricetta. Al posto della farina 0 ho usato la farina di mandorle. Infine ho dimezzato la quantità di zucchero di canna grezzo e aggiunto 65 grammi di Eritritolo
Ingredienti (polveri): 150 g farina integrale 150 g farina 0 130 g zucchero canna grezzo 1 cucchiaino bicarbonato un pizzico sale scorza limone grattugiata o altri aromi un pizzico cannella Ingredienti (liquidi): 250 ml latte di mandorle 100 ml olio semi un cucchiaino aceto mele o succo limone
Lamponi o altra frutta a piacere (mele, fragole, pesche, ciliegie...)
Preparazione:
Accendi il forno a 180 gradi. Unisci in una ciotola tutte le polveri (farina, zucchero, eccetera). Mescola, quindi aggiungi gli ingredienti liquidi. Mescola velocemente. Rivesti
una tortiera quadrata (minimo 18 cm) con carta da forno bagnata e
strizzata. Metti il composto, quindi inserisci i lamponi o altra frutta. Cuoci per circa 25 minuti.
Archivio qui i miei esperimenti di ricette virtuose. L'obiettivo è eliminare pian piano lo zucchero ed usare solo il dolcificante. Ho scelto questo, suggerito da Martina Pellegrini (Nutrizionista & Holistic Lifestyle Designer, esperta nel dimagrimento definitivo femminile). Si potrebbe usare anche un po' di panna fresca.
Dolcetto con cioccolato fondente e nocciole tostate
Per 2 persone:
300 g di bevanda di nocciola senza zuccheri aggiunti (o altra bevanda o latte)
20 g di Stevia in polvere ZeroCal
20 g di zucchero di canna grezzo
1 g scarso di agar-agar
Un pizzico di sale
Per guarnire:
Cioccolato fondente minimo 72% anche senza zuccheri aggiunti
Nocciole leggermente tostate per guarnire
Preparazione:
Unisci tutti gli ingredienti nella pentola e mescola bene. Fai sobbollire (95 gradi) per 5 minuti.
Metti nelle coppette e fai raffreddare.
Aggiungi cioccolato e nocciole tritate grossolanamente.
Dolcetto con le fragole
Per 2 persone
300 g di bevanda senza zuccheri aggiunti (mandorle, riso, soia o latte)
20 g di Stevia in polvere ZeroCal
20 g di zucchero di canna grezzo
1 g scarso di agar-agar
Un pizzico di sale
Per guarnire:
2 oppure 3 fragole 1 cucchiaino raso di Stevia
Preparazione:
Unisci tutti gli ingredienti nella pentola e mescola bene. Fai sobbollire (95 gradi) per 5 minuti.
Metti nelle coppette e fai raffreddare.
Prepara una brunoise di fragole, quindi aggiungi la stevia. mescola e adagiala al dolce al cucchiaio
Che bello, dove abito c'è una coppia: Silvia e Danny. Hanno la metà dei miei anni, ma non me ne accorgo. Abbiamo in comune l'amore per gli animali, la natura e il cibo. Come facevano le nostre mamme ci scambiamo qualche specialità e, naturalmente, la ricetta. Ecco, ad esempio, questi muffins leggeri e golosi. Mi sono piaciuti subito: semplici e particolari per via della farcitura leggermente salata. Un contrasto che sorprende!
Danny e Silvia
Ingredienti:
150 g di farina integrale
150 g di farina tipo 1
1 bustina di lievito per dolci
200 g di zucchero di canna
100 ml olio di semi
300 ml di bevanda di soia o altra bevanda a piacere
25 g cacao amaro in polvere
per la farcitura
250 ml di panna fresca
2 cucchiai colmi di burro d’arachidi
Preparazione:
Setaccia le due farine e il lievito, aggiungi la bevanda di soia, lo zucchero, l’olio di semi e impasta.
Dividi a metà il composto mettendolo in un altro recipiente, nel quale poi aggiungi il cacao in polvere e mescola un po’ di bevanda di soia per raggiungere la stessa consistenza dell’impasto bianco.
Accendi il forno a 170°.
Metti i due composti nei pirottini da muffin imburrati e infarinati giocando con i due colori, facendo come si fa con la torta zebrata, oppure mischiandoli un po’ per farli diventare “marmorizzati”, insomma vedi tu come fare :D
Inforna i muffins per 30\35 minuti ( fino quando cominciano a dorarsi).
Lasciali raffreddare completamente.
Ammorbidisci due cucchiai di burro d’arachidi con un po’ della panna ancora liquida ( tienila in frigo fino all’ultimo momento insieme alla ciotola che userai per montarla).
Monta bene la panna e aggiungi il burro d’arachidi ammorbidito creando una crema omogenea.
Quando i muffins si saranno raffreddati, tagliali a metà e metti la quantità che preferisci di crema al burro di arachidi e richiudi. Tienili in frigo e tirali fuori qualche minuto prima di servirli.
Mi ha convinto mia mamma a farle. Onestamente volevo evitare di friggere ancora, ma ho voluto accontentarla.
Sono la versione con la ricotta e si sa che il liquore Strega ci sta proprio bene.
Se le fai ti consiglio di prendere pochissimo impasto alla volta, così si cuociono bene dentro. Ingredienti per 4 persone:
135 g di uvetta sultanina lavata
4 uova medie bio
135 g di zucchero di canna
400 g di farina “0” macinata a pietra
335 g di ricotta fresca
20 g di lievito chimico per dolci
Scorza grattugiata di 1 limone bio
Scorza grattugiata di 1 arancia bio
4 cucchiai di liquore Strega
una presa di sale
latte q.b.
zucchero a velo
olio per friggere
carta assorbente
Preparazione:
Metti a bagno l'uvetta in acqua tiepida. Scolala e asciugala, quindi mettila da parte.
In un recipiente sbatti le uova con lo zucchero fino a renderle spumose.
Aggiungi la ricotta, lo Strega, le scorze grattugiate del limone e arancio.
Amalgama bene gli ingredienti. Unisci la farina con il lievito per dolci setacciato e il sale.
Aggiungi l’uvetta.
L'impasto deve essere morbido, ma non dovrà colare dal cucchiaio. Se è necessario aggiungi un po’ di latte.
Metti in frigorifero per 2 ore.
Per dare forma alle castagnole aiutati con 2 cucchiaini creando delle piccole quenelle (mezzo cucchiaino) che andranno tuffate direttamente nell'olio a 150°-160°.
Una volta immerse nell'olio, cuociamo rigirandole spesso fino a doratura.
Scola le castagnole e lasciale raffreddare. Spolverizza di zucchero a velo.
Eccola qua! Quest'anno però ho usato l'impastatrice e devo ammettere che aiuta moltissimo. La ricetta è lunga, ma ne vale la pena. Per chi non ama il burro c'è la versione con l'olio.
Primo impasto:
150 g di farina Manitoba integrale
16 lievito madre di frumento di antico Molino Rosso
100 g di latte intero fresco a temperatura ambiente
Preparazione:
La sera prima amalgama tutti gli ingredienti, copri con pellicola trasparente e lascia lievitare in frigo.
La mattina presto tiralo fuori e lascia lievitare a temperatura ambiente per 5 - 6 ore.
Secondo impasto:
350 g di farina "0" Manitoba integrale
70 g di zucchero di canna (quello che ha un retrogusto di melassa, non quello che sa di liquirizia)
60 g di mosto cotto (Sapa)
60 g circa di latte intero fresco a temperatura ambiente (dipende dalla farina usata)
2 uova medie a temperatura ambiente codice "0"
80 g di burro di centrifuga morbido
40 g di miele di acacia
100 g di uva sultanina sciacquata, ammollata in acqua tiepida e asciugata
50 g di pinoli tostati in un pentolino
Preparazione:
Nell’impastatrice metti la farina, lo zucchero, il sale. Azionala e aggiungi il mosto cotto, il latte, le uova, il burro, il miele e il primo impasto lievitato.
Lascia impastare per circa 20 minuti.
L’impasto avrà una consistenza molliccia e appiccicosa (poco meno dell’impasto del panettone).
Aggiungi l’uvetta e i pinoli. Impasta ancora.
Dividi a metà i panetti e mettili in una ciotola. Copri con la pellicola trasparente.
Lascia lievitare per 3 ore dentro il forno spento con la lucina accesa.
Metti la carta forno nelle teglie circolari. Stendi con le dita, leggermente bagnate, l'impasto (non sarà facile) in modo che abbia uno spessore di circa 1 centimetro. Se hai difficoltà mettilo tra due fogli di carta forno e usa il mattarello, poi togli i fogli e adagia l’impasto nella teglia.
Per la decorazione:
150 g di gherigli di noci
80 g di mandorle siciliane
50 g di pinoli
Per spennellare la superficie:
1 uovo codice "0" biologico
Latte
Guarnisci con noci, mandorle, pinoli e uvetta, premendo leggermente sull'impasto, fino a ricoprirne tutta la superficie. Spennella con uovo e latte sbattuti e lascia lievitare per almeno un'ora dentro il forno spento con la lucina accesa.
Inforna a 180° (forno statico) per 15-20 minuti circa. Controlla che sia ben cotta anche sotto. In caso contrario falla cuocere per circa 5 minuti proteggendo la parte sopra con un foglio di alluminio alimentare.
Lucidatura:
In un bicchiere mescola 1 cucchiaio di mosto cotto (Sapa), un cucchiaio di miele e 1 cucchiaio abbondante di acqua. Appena tolta la teglia dal forno, quando ancora è calda, spennella con lo sciroppo ottenuto dal mosto cotto (Sapa), acqua e zucchero di canna.
Inforna di nuovo per 1 minuto.
Tirala fuori dal forno, quindi lasciala raffreddare.
Oggi è il compleanno di mia mamma. Mi ha chiesto di farle i fiocchetti di carnevale.
L'ho accontentata, ma ho dato a questi dolci, la forma di fiore. Ieri avevo fatto la crema pasticcera, per averla pronta e fredda.
I pinoli non sono necessari, ma se vuoi metterli prima tostali.
Per facilitare la comprensione dei passaggi ho fatto un breve video.
Ingredienti:
Per la crema (da preparare in anticipo) 200 g di latte intero fresco la scorza di mezzo limone non trattato 2 tuorli d’uovo possibilmente biologici a temperatura ambiente 40 g di zucchero di canna o semolato 15 g di maizena un pizzico di sale Preparazione:
Versa il latte in un pentolino con
la parte gialla della scorza di limone e porta a bollore; togli la
pentola dal fuoco e lascia in infusione per circa 30 minuti poi togli la scorza. Lavora i tuorli con lo zucchero senza montare il composto unisci la maizena setacciata e amalgama il tutto con cura. Versa il composto di tuorli, zucchero e maizena, nel latte e mescola bene. Rimetti
la pentola sul fuoco molto dolce e, mescolando di continuo con una
frusta, porta a cottura la crema senza smettere di mescolare fino a
quando non raggiungerà la giusta consistenza. Una volta cotta versala in
un recipiente di vetro e mescola in modo da far scendere la
temperatura. Lascia raffreddare mettendo la pellicola a contatto in modo da evitare la
formazione della pellicina sulla crema.
Per i fiori fritti
400 grammi di farina "0"
50 grammi di zucchero (anche di canna va bene)
2 uova intere bio
50-60 grammi di vino bianco dolce
50 grammi di burro ammorbidito a temperatura ambiente
scorza grattugiata di un arancio non trattato (facoltativa)
1/2 cucchiaino raso di cannella in polvere (facoltativo)
1 pizzico di sale
zucchero a velo
olio per friggere
Preparazione:
Setaccia la farina nella spianatoia (oppure in una ciotola) forma una fontana e metti al centro il burro, lo zucchero, le uova, il vino, la cannella, un pizzico di sale e se ti piace la scorza grattugiata d'arancio.
Lavora bene per circa 10 minuti gli ingredienti fino a formare un impasto liscio ed elastico.
Forma una palla e lasciala riposare avvolta nella pellicola trasparente in luogo fresco per almeno 30 minuti (io ho preparato l'impasto il giorno prima e lo messo in frigo fino alla mattina, poi l'ho lasciato un paio d'ore a temperatura ambiente).
Stendi l'impasto e ritaglia con due coppapasta i cerchi; dischi grandi e lo stesso numero
di dischi leggermente più piccoli. Incidi tutti i cerchi con 8
tagli senza arrivare al centro. Bagna il centro dei cerchi grandi con un po’ di acqua e
adagia sopra il cerchi piccoli, schiaccia al centro e friggi a 170°, aiutandoti con un cucchiaio di legno. Vedi video:
Toglile dall’olio e ponile a sgocciolare nella carta assorbente o carta gialla. Spolvera con zucchero a velo e metti al centro un po' di crema e qualche pinolo tostato.
Un'altra ricetta dei ricordi. I caciù dolci di ricotta li andavamo ad acquistare in un forno di Monte San Giusto (Macerata), per portarceli a Rimini, insieme ad altri tipici prodotti marchigiani.
Questa ricetta me l'ha regalata mia cugina Lorella. Gliel'ha passata mia zia Maria, marchigiane D.O.C.!
Sono ancor più buoni di quelli che mangiavo e non sono l'unica a dirlo. Mia mamma, originaria del paese, dice che sono speciali. Piccole modifiche alla ricetta originale, ma niente di che, ad esempio ho aggiunto il sale e i semi di vaniglia.
Grazie di cuore ad entrambe!
Ingredienti per 11 caciù di 12 cm. di diametro
per la frolla:
300 g farina
100 g zucchero semolato o di canna grezzo
120 g burro di centrifuga
un uovo intero e un tuorlo ( metti da parte l'albume)
la scorza di limone edibile di mezzo limone grattugiato
una presa di sale
per la farcia:
300 g ricotta di ricotta asciutta
2 tuorli d’uova medie bio
70-80 g di zucchero a velo o di canna grezzo
mezzo cucchiaino scarso di cannella
una punta di cucchiaino di noce moscata
la scorza di limone edibile di mezzo limone grattugiato
rum q.b. (io aroma al rum) semi di stecca di vaniglia (facoltativo)
una presa di sale
Preparazione:
Metti la farina e un pizzico di sale a fontana e aggiungendo il burro freddo di frigo tagliato a pezzetti (meglio se sono piccolissimi in modo da evitare di lavorarlo troppo nella successiva fase).
Sfrega velocemente il burro e la farina con la punta delle dita Non sfregare il burro da solo altrimenti si scalda e scioglie.
Appena diventa simile ad uno sfarinato, fai una fontana e metti al centro le uova e lo zucchero a velo (oppure sbatti velocemente tuorli e zucchero in una ciotola quindi unisci il composto alla farina e burro). Aggiungi la scorza grattugiata del limone.
Con una forchetta batti i tuorli con lo zucchero, senza unire inizialmente la farina.
Aiutandoti sempre con la forchetta, unisci tutto.
Con una spatola aprila e separala, strisciandola sul tavolo fai assorbire la farina alle uova. Non ammassarla ma separala continuamente finché la farina sarà stata assorbita. Sempre con la spatola compattala premendola sul tavolo, dividila a metà e sovrapponila, compattala di nuovo, poi dividila per altre 2-3 volte. Non la menare!
Se fosse troppo secco aggiungi 3 cucchiai d’acqua fredda.
Fai rotolare l’impasto sulla spianatoia aiutandoti con il palmo della mano. Non stringerla nel pugno ed evita di impastare.
Avvolgi il panetto nella pellicola e mettilo in frigo per almeno un’ora.
In una terrina metti gli ingredienti (a parte il rum) che servono per il ripieno e mescola bene con una frusta. Infine aggiungi il rum che serve per una consistenza morbida.
Metti a riposare in frigo.
Quando tirerai fuori l'impasto della frolla dal frigo, sarà piuttosto duro. Dai dei colpi con il mattarello fino ad appiattirlo per quanto possibile. A questo punto è pronto per essere utilizzato.
Stendilo dello spessore di una moneta da 2 euro. Per facilitare l’operazione metti l’impasto tra due fogli di carta da forno. Farcisci con il ripieno e chiudi bene a metà come se fosse un calzone (usa i rebbi di una forchetta) . Sbatti l’albume avanzato e spennella la superficie. Inforna a 180° per circa 25 minuti.
Ho preso ispirazione dalla ricetta dei brownies alla Nutella che girano in rete, ed ho fatto le mie modifiche.
Non ho usato la Nutella perchè non la compro da un pezzo. Preferisco la Baratti e Milano oppure la Novi, e non mi pagano per dirlo, perchè contengono il 45% di nocciole, e non ci sono oli vegetali (di palma) aggiunti. Se proprio non le trovo preferisco la Nocciolata Rigoni, anche se di nocciole ne ha poche, ma almeno l'olio è di girasole e lo zucchero è di canna.
La grandezza delle uova non viene indicata e due medie non bastano. Forse hanno usato uova grandi, comunque ne ho messe tre.
Ho aggiunto un po' di lievito per renderla più ariosa e un pizzico di sale perchè ci sta bene. Non è per niente dolce, anzi, ma forse è dovuto al fatto che non ho usato la Nutella che ha al primo posto lo zucchero.
Per una tortiera di 23 centimetri circa di diametro (Se hai una tortiera quadrata puoi fare i quadrotti senza sacrificarti a mangiare gli scarti):
Ingredienti:
315 g di crema spalmabile alle nocciole Baratti e Milano o Novi
3 uova medie biologiche
75 g di farina "0" setacciata
5 g di lievito per dolci setacciato
una presa di sale
zucchero a velo
carta forno
Preparazione:
Accendi il forno a 175 gradi.
Bagna e strizza la carta da forno e adagiala nella tortiera.
In una tazza miscela la farina con il lievito e il sale.
In un terrina metti le uova e rompile con una frusta. Quindi unisci la crema spalmabile e mescola i due ingredienti. Aggiungi la miscela di farina-lievito-sale e mescola.
Versa nella tortiera e cuoci per 25 minuti. Lascia raffreddare, quindi cospargi di zucchero a velo
Poco tempo fa ho scoperto la bevanda alle nocciole ed ho voluto provarla. Ho visto che ci sono almeno due marche, ma io ho scelto quella zuccherata con succo d'agave. La prima volta l'ho trasformata in granita, aggiungendo solo un po' di zucchero di canna, questa volta l'ho usata per fare una crema gianduia dessert deliziosa. L'ho cotta con il microonde per far prima, ma il metodo classico di cottura va benissimo.
Ingredienti:
500 ml di bevanda alle nocciole (io Provamel) 90 g di zucchero di canna chiaro 35 g di amido di mais (maizena) 6 g di cacao amaro un pizzico di sale
Preparazione:
In una ciotola di vetro, adatto alla cottura nel forno a microonde, metti lo zucchero, il cacao setacciato con l'amido e il sale, quindi miscela con una frusta. Infine aggiungi la bevanda e mescola ancora molto bene. Metti nel microonde e al massimo della potenza cuoci per 2 minuti. Riprendi la crema e mescola con la frusta velocemente. Riponi nel microonde per altri 2 minuti. Riprendi la crema e mescola con la frusta velocemente. Riponi nel microonde per altri 2 minuti. Riprendi la crema e mescola con la frusta velocemente. Se non basta rimetti ancora nel microonde per 1 o 2 minuti. Naturalmente cambiando le dosi degli ingredienti sarà necessario più o meno tempo di cottura. Copri con pellicola alimentare a contatto per evitare che si formi la pellicina. Metti a raffreddare velocemente a bagnomaria ghiacciato. Si mantiene in frigorifero per circa 5 giorni.
Oggi il mio cagnetto ha giocato a lungo con il suo amico peloso e quando siamo tornati a casa era talmente stanco che si è messo a dormire. Così io ho potuto finire di preparare questo dolcetto per onorare la Festa della Liberazione con tanto di bellissima bandiera sventolante in terrazza!
In anticipo lava, tampona con la carta assorbente, e taglia le fragole a rondelle lasciandone da parte otto intere. Condiscile con un po’ di zucchero di canna.
Accendi il forno a 180 gradi. Taglia la pasta sfoglia in 8 rettangoli. Non bucherellarli con la forchetta così si gonfiano bene. Adagiali in una teglia per pizza, con carta forno.
Cuoci per circa 15-20 minuti o fino a doratura. Lascia raffreddare (io li ho fatti il giorno prima).
Monta la panna liquida con 2 cucchiaini di zucchero a velo. Con una spatola uniscila, un po’ per volta, alla crema pasticcera e mescola delicatamente dal basso verso l’alto.
Poco prima di servire, così la sfoglia resta croccante, taglia i rettangoli di pasta sfoglia a metà. Adagia uno strato di fragole che avrai sgocciolato dal liquido. Metti la crema chantilly italiana, chiudi con la pasta sfoglia; quindi cospargi di zucchero a velo. Per guarnire un po’ di crema ed una fragola intera.
Dopo gli arancini marchigiani fritti, non poteva mancare la versione al forno. Certo, la versione fritta è stra-buona, non c’è che dire, ma anche al forno sono molto buoni. Quindi li consiglio vivamente anche a chi non ne vuole sapere di friggere. Grazie agli agrumi lasciano un buon sapore in bocca … Con queste dosi ne vengono tanti; due teglie per pizza. Quindi puoi dimezzare le dosi.
Ingredienti per 10 persone:
650 g di farina "0" 3 uova bio fuori frigo 50 g di burro oppure 40 g di olio extravergine di oliva delicato 12 g di lievito di birra fresco oppure 3,5 g di lievito di birra secco 50 g di latte fresco caldo + 100 latte di latte fresco freddo + latte fresco qb 230 g di zucchero (anche di canna va bene) 3 arance non trattate 3 limoni non trattati
Preparazione:
Sciogli il burro in 50 grammi di latte caldo. Lascialo raffreddare con 100 g di latte freddo e aggiungi il lievito di birra. Setaccia la farina nella spianatoia. Fai la fontana. Metti le uova leggermente sbattute, il latte con il burro e il lievito.
Inizia a impastare e aggiungi il latte che serve per avere un impasto consistente ma morbido (ho fatto ad occhio).
Lascia raddoppiare di volume in un capiente ciotola coperta da pellicola (io ho ripreso l’impasto nel tardo pomeriggio). Con il mattarello tira l'impasto a forma di lungo rettangolo, largo circa 30 centimetri.
Con un pela-pomodori (oppure un pelapatate, ma togli la parte bianca) preleva la scorza delle arance e limoni. Con un robot tritale insieme allo zucchero. Cospargi le scorze tritate e zuccherate su tutta la superficie, ma tienine da parte 2 cucchiai che allungherai con un cucchiaio di acqua. Arrotola dal lato lungo.
Adagiale nelle teglie da forno coperte di carta forno e lascia lievitare per 30 minuti.
Inforna a 180° per 20 minuti. Sforna e spennella la superficie degli arancini con le scorze tritate e zuccherate, quindi inforna per altre 5 minuti così saranno belli lucidi.
Mi era rimasto un rotolo di pasta sfoglia che stava per scadere.
In casa le mele non mancano mai.
Il burro era rimasto in frigo in attesa di essere squagliato.
Insomma, tutti ingredienti che possono essere uniti per fare uno strudel. A modo mio perchè non è certo la versione originale. Tanto per cominciare ho fatto cuocere un po' le mele in una casseruola, così hanno perso del liquido e la sfoglia è rimasta bella croccante. Ho aggiunto gran parte degli ingredienti così si sono sposati bene. Non avevo l'uva passita, ma i mirtilli secchi che se piacciono ci stanno benissimo. Se vuoi usare l'uva passa diminuisci un po' lo zucchero.
Ingredienti:
250 g di pasta sfoglia rettangolare pronta
4 mele medie (fuji o pink lady o renette) sbucciate e tagliate a tocchetti
80-100 g di zucchero di canna (dipende dalla dolcezza delle mele scelte)
5 cucchiai di mirtilli rossi secchi
30 g di pinoli tostati in un padellino
mezzo cucchiaino raso di cannella in polvere
la punta di un cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
la scorza grattugiata di un limone non trattato
succo di mezzo limone
2 cucchiaini di marmellata di mandarini (facoltativa)
50 g di pangrattato
3 cucchiai di latte
zucchero di canna per spolverare
40 g di burro di centrifuga
Carta forno e carta stagnola
Preparazione:
Se la pasta sfoglia è surgelata mettila in frigorifero la sera prima. Rosola il pangrattato nel burro precedentemente sciolto in padella. Sbuccia e taglia a tocchetti le mele.
Accendi il forno a 180 gradi.
In una capiente casseruola scalda lo zucchero, unisci le spezie. Le mele e cuoci a fuoco medio senza coperchio per far ammorbidire leggermente le mele, che perderanno un po’ del loro liquido. Aggiungi i mirtilli rossi secchi, la scorza grattugiata ed il succo del limone, la marmellata e cuoci ancora un minuto. Lascia raffreddare.
Infarina una spianatoia e con il matterello tira la pasta sfoglia, allungandola un po’. Adagiala delicatamente nella teglia coperta con la carta forno. Spargi nel centro, nel seguente ordine: pangrattato, mele cotte e pinoli.
Chiudi i lati corti, taglia gli angoli in eccesso così la sfoglia si
cuoce meglio, quindi chiudi il lato lungo, spennella con il latte prima
di coprire con l'altro lato a portafoglio (vedi immagine).
Spennella lo
strudel con il resto del latte, spolvera con zucchero e praticar dei
tagli diagonali sulla superficie. Inforna per 30 - 35 minuti circa, ma dopo
20 minuti controlla se la superficie è già ben colorita; in tal caso
adagia sopra la carta stagnola e continua la cottura.
A me piace
mangiarlo tiepido, magari con una spolverata di zucchero a velo.. In
generale meglio farlo quando si è in compagnia per finirlo perché la
pasta sfoglia a contatto con ingredienti umidi, il giorno dopo, non è un
granchè.
Questo dolce me lo ha fatto conoscere la mia amica Paola. E’ bruttino a vedersi, ma è veramente buonissimo e di certo lo farò spesso, magari variando il tipo di frutta fresca (more, pesche, rabarbaro, uva, prugne, lamponi, ciliegie, pere…), e secca nel crumble (granella di noci, nocciole, pistacchi, uvetta, prugne, albicocche, cocco rapè ...), aromi e spezie.
Ingredienti per per 6 cocotte
Per la frutta:
900 g di mele (peso netto)
40 g di zucchero di canna*
4 - 5 cucchiai di mirtilli rossi secchi
mezzo cucchiaino raso di cannella in polvere (facoltativa)
la scorza grattugiata di un limone non trattato
succo di mezzo limone
Per il crumble:
150 g di farina
100 g di mandorle tritate grossolanamente
20 g di pinoli
120 g di zucchero di canna*
120 g di burro di centrifuga freddo
i semi di 1 baccello di vaniglia
un pizzico di sale integrale
Preparazione:
Amalgama la farina con lo zucchero di canna, il sale e il burro. Lavora
con le mani, aggiungi i semi di vaniglia, infine le mandorle e i pinoli.
Raffredda in freezer.
Intanto scalda in una casseruola lo zucchero, unisci la cannella. Grattugia, usando la grattugia a fori grandi **, due mele e quando lo zucchero sarà dorato unisci la polpa di mele. Mescola facendo attenzione che il caramello non bruci. Dopo qualche minuto, spegni il fuoco. Taglia a tocchetti le altre mele, e uniscile alla polpa cotta; accendi nuovamente il fuoco. Aggiungi i mirtilli rossi secchi, la scorza grattugiata ed il succo del limone.
Spegni il fuoco e versa nelle cocotte imburrate.
Spargi le briciole sopra le mele ed inforna per circa 20 minuti, finché la superficie sarà dorata. Tiepido è molto più buono!
* Lo zucchero può essere diminuito
** Se non hai la grattugia a fori grandi salta il passaggio e taglia tutte le mele a tocchetti.
Nonostante non ci siano uova, burro, latte, non è affatto male, anzi! La Torta all’acqua nel web è molto conosciuta, ma io l’ho scoperta da poco e non so chi sia l’artefice. La versione base ha pochi ingredienti (acqua, farina, zucchero, olio, aroma, lievito), ma il bello di questo dolce è che si possono sostituire o aggiungere altri ingredienti. Ad esempio, la prossima volta metto 2 cucchiai di cacao al posto di 2 cucchiai di farina, le pere e magari il cocco. Si potrebbe aggiungere del cioccolato fondente, l’uvetta passita… insomma c’è da divertirsi molto, anche nella forma!
Ingredienti per uno stampo di 18/20 cm.
250 g di liquido senza zuccheri aggiunti (succo d’ananas, succo di limone e acqua, succo d’arancia, acqua)
120 g di farina tipo 0 (ho usato quella di farro, ma va bene qualsiasi altra farina per dolci)
100 g di farina tipo 00 (oppure farina di cocco, farina di mandorle, nocciole …)
150 g di zucchero di canna grezzo (ho usato l’eritritolo)
30-50 g di olio (ho usato E.V.O. delicato, ma va bene anche quello di riso o di semi)
2 carote medie grattugiate
fette d’ananas con liquido al naturale (oppure altra frutta non sciroppata, come pesche, mele, pere, ciliegie, fragole)
aroma o spezie a piacere (semi di vaniglia, agrume non trattato grattugiato, zenzero)
1 bustina di lievito per dolci setacciato
Preparazione:
Accendi il forno a 180 °C.
Bagna e strizza della carta da forno per farla aderire bene allo stampo. Adagia le fette d’ananas, quelle che avanzano tagliale a pezzetti. In una terrina miscela gli ingredienti secchi. Aggiungi il liquido da te scelto (nel mio caso succo naturale d’ananas), mescola bene, quindi unisci l’olio. Aggiungi le carote grattugiate e l’ananas a pezzetti, infine il lievito chimico setacciato. Amalgama e versa nello stampo rivestito di carta da forno.
Cuoci per 30- 40 minuti, dipende dal forno. Dopo 5 minuti sforna il dolce e lascialo raffreddare.
Il diabete lo conosciamo da vicino in famiglia. Nonostante ciò mio babbo non riesce proprio a rinunciare ai carboidrati (amidi e zuccheri). Quindi ho cercato un’alternativa che possa aiutarlo ad evitare dolci industriali. Ho pensato alle tortine di mele perché parte del volume è costituito da questo frutto, quindi in ogni tortina c’è meno farina.
E’ stato necessario trovare una soluzione per il dolcificante. Sono contraria a quelli prodotti in laboratorio, e la Stevia non ci piace per via del suo retrogusto. Quindi ho optato per l’eritritolo. Nonostante il nome ricordi un esplosivo è presente nella frutta e nei vegetali. Ha un potere dolcificante pari al 70% dello zucchero semolato, quindi è necessario modificare un po' le proporzioni se si vuole usare nei dolci "normali". Il valore calorico è bassissimo (al massimo 0,2 kcal/g); inoltre ha un indice glicemico e un indice insulinico pari a zero ed è privo di retrogusto.
Sono piaciute tantissimo!
Ingredienti per circa 16 tortine
200 g di farina integrale
200 g di ricotta setacciata
200 g di eritritolo
2 uova biologiche + 1 albume
3 mele renette o fuji
70 g di uvetta sultanina lavata e asciugata (facoltativa)
Succo di mezzo limone
scorza di limone grattugiata non trattata
10 g di lievito chimico
cannella
un pizzico di sale
pinoli
Preparazione:
In una terrina unisci la farina, l'eritritolo, la cannella, il sale e il lievito chimico. Mescola bene.
In un’altra terrina metti le 2 uova l’albume, la ricotta setacciata, il succo e la scorza di limone grattugiata e mescola con una frusta. Lava, sbuccia e taglia le mele a pezzetti e incorporale al composto insieme all’uvetta. Unisci il mix di ingredienti secchi e mescola.
Versa il composto nei pirottini fino al bordo. Aggiungi un po’ di pinoli. Inforna a 180°C per circa 25 minuti. Spegni il forno e lasciale riposare lì dentro per 5 minuti a sportello aperto, dopodiché potrai estrarle e lasciarle raffreddare.
Ogni anno chiedo a mia mamma che dolce desidera per il suo compleanno. Quest’anno ha scelto il migliaccio napoletano, torta di semolino e ricotta che si prepara proprio in questo periodo di Carnevale.
Con queste dosi ne viene tanto. Io ho usato la teglia più grande che ho (30x22 cm.), ma se fosse stata un po’ più grande mi sarebbe venuto un migliaccio dallo spessore perfetto.
Ho usato meno burro del solito, un uovo in meno e lo zucchero di canna grezzo invece di quello semolato, che oltre ad essere più sano ci sta proprio bene in questo dolce. Il liquore si può mettere anche se il dolce verrà mangiato dai bimbi perché l’alcol evapora in fase di cottura. L’uvetta e le spezie sono facoltative.
Che altro dire? Certo… il dolce è stato spazzolato…è delizioso!
Grazie Napoli!
Ora mi è venuta voglia di provare la Pastiera napoletana, ma c’è ancora tempo…
Ingredienti per 8-10 persone (teglia rettangolare 32x24 cm.):
1 litro di latte fresco
250 g di semolino
400 g di ricotta mista fresca setacciata
5 uova medie biologiche codice “0”
280 g di zucchero di canna grezzo chiaro
i semi di un baccello di vaniglia
20 g di burro
2 bicchierini di Strega, oppure Limoncello, oppure Rum
scorza di un limone non trattato
scorza di un arancia non trattata
scorza grattugiata di un arancia non trattata*
100 g di uvetta (facoltativa)
un pizzico di sale
cannella (facoltativa)
zucchero a velo
Preparazione:
Tieni l’uvetta lavata e sgocciolata a bagno nel liquore scelto.
In una casseruola porta a bollore il latte con la scorza di arancia, di limone e un pizzico di sale.
Versa il semolino a pioggia, mescola bene e cuoci finché non si rassoda, staccandosi dalle pareti. Elimina le scorze, aggiungi il burro e lascia intiepidire.
Monta le uova con lo zucchero e i semi di vaniglia. Unisci la ricotta setacciata, la cannella, la scorza grattugiata dell’arancia, il semolino e l’uvetta con il liquore. Mescola bene.
Versa il composto in una teglia o tortiera ricoperta di carta da forno bagnata e strizzata. Dev’essere abbastanza grande da rendere il migliaccio non troppo alto (lo spessore ideale è di circa 3 cm). Metti in forno a 180° fino a quando il dolce non sarà dorato (40-45 minuti circa). Lascialo raffreddare e servi cosparso di zucchero a velo.
* Una alternativa deliziosa è quella di tritare finemente con il coltello la scorza di 2 mandarini... ci sta benissimo... un trionfo di profumi!
Non ho più uova in casa, del resto ne ho usate veramente tante in questi giorni per fare tortellini, ravioli, lasagne, passatelli che è meglio evitarle per un po'.
In casa avevo diverse rimanenze tra farine, cacao e fichi secchi che non mangia nessuno. Ho quindi pensato al super classico ed eclettico dolce allo yogurt; morbido e umido come piace a noi.
Ricordo che basta avere gli ingredienti base (yogurt, farina, zucchero, olio, lievito chimico) gli altri si possono omettere oppure sostituire. Se, ad esempio, non ti piace il cacao puoi mettere la corrispondente quantità di farina. Se vuoi aggiungere solo 1 yogurt puoi sostituire il secondo con la purea di mela, o pera, o carota...
Volendo si potrebbe aggiungere una miscela di spezie tipo zenzero-chiodi di garofano-cannella...
Ingredienti (utilizza il vasetto di yogurt come misurino):
2 vasetti di yogurt a piacere
1 vasetto di succo d’arancia (oppure altro liquido a piacere... anche acqua)
½ vasetto di olio di riso o di oliva extravergine delicato
2 vasetti di zucchero di canna grezzo o biologico chiaro
2 vasetti e mezzo di farina (nel mio caso miscela di farina di farro e integrale)
½ vasetto di cacao amaro in polvere setacciato
la scorza grattugiata di 1 arancia non trattata
90 g di fichi secchi tagliati grossolanamente (oppure uvetta sultanina, datteri, canditi...)
1 bustina di lievito chimico per dolci setacciato (meno un cucchiaino raso)
1 pizzico di sale
Preparazione:
Accendi il forno a 180°. Ungi e spolvera la tortiera con pangrattato o farina.
Unisci in una terrina yogurt, olio e il succo d'arancia. Mescola con una frusta a mano. Aggiungi il resto degli ingredienti seguendo la sequenza e mescola.
Metti il composto nella tortiera e fai cuocere per 30 – 35 minuti o fino a quando uno stuzzicadenti inserito nel centro esce pulito.
Spegni il forno e lascia riposare lì dentro per 5 minuti a sportello aperto, dopodiché potrai estrarla e lasciarla raffreddare.
I pancakes sono perfetti per il fine settimana, quando si ha più tempo da dedicare alla colazione, ma sono deliziosi anche per la merenda.
Nel mio caso ho diminuito il lievito per non sentirne il sapore (sono molto sensibile), ma se a te non da fastidio mettine 1 cucchiaino e mezzo. Al posto del burro fuso (un cucchiaio) ho usato l’olio, anche perché in frigo non ne ho, ma non è un'alternativa inconsueta, anzi!
Usando una caraffa non sarà necessario il mestolino o il cucchiaio ed eviterai di sgocciolare il composto. Volendo si può preparare la pastella la sera prima e tenerla in frigorifero.
Ingredienti:
150 g di farina "0"
1 cucchiaio di zucchero di canna grezzo
1 cucchiaino di lievito per dolci setacciato (6 grammi)
La punta di un cucchiaino di sale
2 uova medie biologiche
200 di latte intero fresco
1 cucchiaio di olio di riso o di olio extra vergine d’oliva delicato
confettura a scelta (oppure sciroppo d’acero, crema spalmabile alle nocciole scaldata a bagnomaria per renderla più fluida, miele, panna montata e frutti di bosco)
acqua q.b.
Preparazione:
In una ciotola sbatti insieme le uova, il latte e l’olio.
In una caraffa miscela insieme la farina, il lievito, lo zucchero e il sale. Quindi versaci gli ingredienti liquidi. Mescola con una spatola o frusta fino ad ottenere un composto denso (alcuni piccoli grumi vanno bene). Lascia riposare per 30 minuti in frigorifero (puoi lasciar riposare la pastella, chiusa ermeticamente, non più di un giorno).
Scalda la piastra o la padella antiaderente a fuoco medio. Cospargi un filo d’olio aiutandoti con un tovagliolino di carta.
Dalla caraffa (o con un mestolino o cucchiaio) versa un po' di pastella sulla piastra calda, spaziando i pancakes di qualche centimetro. Quando iniziano a comparire sulla superficie delle bollicine girali e lasciali cuocere fino a doratura.
Servili caldi con ciò che più ti piace. Se non hai lo sciroppo d’acero puoi usare la tua marmellata o confettura
preferita che scalderai in un pentolino insieme ad un po’ d’acqua per
renderla più fluida.
Mai provati con una spolverata di zucchero a velo e cannella?