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sabato 28 dicembre 2013

Insalata di frutta, verdura e pesce crudo



Delizioso come antepasto o secondo piatto di pesce, basta modificare la quantità del pesce che dev’essere assolutamente abbattuto!!!  In generale  per evitare l’Anisakis:
-  Congela il pesce fresco somministrato crudo
- Sottoponi il pesce a temperature elevate superiori ai 100°C oppure a temperature molto basse -20°C per almeno 24 ore.
- A casa, per sicurezza, sono necessarie:
96 ore a -15° C
60 ore a -20° C
12 ore a -30° C
9 ore a -40° C
Noi abbiamo acquistato il pesce una settimana prima. Ho separato ogni fetta usando la carta forno, poi l’ho messo in un contenitore e in frigorifero per qualche ora; poi nel freezer, in mezzo ad altri alimenti già congelati, in modo da accelerare il raffreddamento. Dopo una settimana l’abbiamo fatto scongelare in frigorifero  - dalla mattina alla sera - infine lo abbiamo preparato.
Noi abbiamo usato questo tipo di frutta e verdura che naturalmente può essere sostituita con altra, del resto le arance buone ci sono in questa stagione. Non ho messo le quantità perché abbiamo fatto “ad occhio”. Per quanto riguarda il pesce, essendo per noi servito come antepasto, ne abbiamo acquistato una fetta a testa, ma volendo se ne possono considerare due o tre fette, dipende...

Ingredienti:

fette sottili di pesce crudo abbattuto (pesce spada, tonno salmone...) oppure salmone affumicato
carota
finocchio
ravanelli
zucchina chiara
mela abbastanza asprigna, lavata e sbucciata
rucola lavata e asciugata
arancia pelata a vivo e tagliata a rondelle
kiwi non troppo maturo
succo di limone
gherigli di noci varietà Lara tritati grossolanamente
olio extravergine
sale rosa dell’Himalaya o sale integrale
pepe in grani bianco tritati al momento

Preparazione:

In una ciotola capiente, contenente acqua fredda e succo di limone, metti:
il finocchio lavato e tagliato sottile con l'aiuto di una mandolina;
la carota tagliata a striscioline;
i ravanelli lavati e tagliati a rondelle (facoltativo);
la zucchina tagliata sottile con il pelapatate;
mela tagliata a spicchi e a fettine.
Poco prima di servire a tavola sgocciola bene la frutta e verdura.
Metti tutti gli ingredienti (escluso il pesce) in una pirofila.
Condisci con olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Distribuisci l’insalata di frutta e verdura nei piatti, quindi adagia il pesce e condiscilo con un filo di olio extravergine di oliva, sale e pepe.


giovedì 17 maggio 2012

Polpette di nonna Diva di Giuliana Saragoni


Ho visto le polpette di carne nella trasmissione “Fuori di gusto” (sotto ho inserito il video) e mi è venuta voglia di prepararle perché mi è piaciuta l’idea di partire dalla carne non cruda, quindi ci vuole poco tempo per cuocere le polpette.
Nella ricetta la chef Giuliana Saragoni (Locanda al Gambero Rosso di San Piero in Bagno) usa la carne per il bollito. Se non ce l’hai potresti far macinare la carne che preferisci; ad esempio: vitello, suino e un po’ di mortadella. Oppure tacchino-suino-manzo. L’importante è cuocere in una padella antiaderente la carne macinata prima di fare le polpette. Mi è piaciuta molto l’idea di mettere tanta salvia… ci sta veramente bene.
Nel video tra gli ingredienti c'è scritto di usare solo il tuorlo d'uovo, tuttavia mentre preparano le polpette mettono l'uovo intero, quindi l'ho fatto anch'io.

La ricotta le rende morbidissime… Io non le ho fritte, ma cotte con poco olio. Per me sono le polpette di carne più buone della mia vita!
Nella locanda le propongono come antipasto insieme ad uno sformato di vedure.


Ingredienti:

Per le polpette
400 g di bollito misto macinato (bovina romagnola, gallina, cappone)
200 g di ricotta di mucca
1 tuorlo d’uovo biologico (oppure intero)
4 cucchiai di parmigiano
5-6 foglie medie di salvia tritata (le mie erano grandi)
1 spicchio di aglio tritato
1 cucchiaio raso di prezzemolo tritato 

pangrattato q.b.
Sale di Cervia
Per impanare le polpette
3 cucchiai di pangrattato e 1 cucchiaio di parmigiano miscelati
olio extravergine

Preparazione:

In una ciotola di vetro unisci tutti gli ingredienti tranne il pangrattato. Mescola bene e aggiungi  il pangrattato necessario. Lascia riposare in frigo per almeno 30 minuti. Con le mani forma delle palline di 35-40 grammi. Schiacciale leggermente.
Passale nel pangrattato-parmigiano.
Cuoci le polpette in una padella antiaderente con un po’ di olio extravergine.
Essendo la carne già cotta basteranno pochi minuti per parte.


Polpette di nonna Diva

Alzi la mano chi non ha mai detto: le polpette come le faceva la mia nonna non le fanno più. Ebbene quelle di Giuliana sono più o meno le stesse che Diva, la sua mamma, faceva come le aveva apprese in famiglia.
Lesso avanzato, un po’ di carne di maiale macinata, qualche volta anche manzo, un po’ di erbe e poco altro. Il tutto nel segno che nulla doveva essere sprecato e tutto può essere riutilizzato.
Doverosa e voluta da Michela la dedica del piatto alla nonna Diva.

 (dal sito web Locanda al Gambero Rosso)

martedì 10 aprile 2012

Mini croissants salati senza burro


La ricetta originale si chiama “Croissant con squacquerone e zucchine grgliate” di Cristina Lunardini e si trova nel mensile Alice cucina di aprile.
Mi è piaciuta subito perché mentre leggevo gli ingredienti ho visto che non c’è il burro, di conseguenza ho immaginato che non si trattasse del classico croissant sfogliato, ma di una variante amica del cuore. In pratica hanno la forma di un croissant, ma il sapore  è differente, comunque sia sono molto sfiziosi!
Noi abbiamo messo nell’impasto il porro tagliato sottilmente (avevamo dimenticato di acquistare la cipolla), ma volendo si può mettere di tutto, ad esempio le olive taggiasche, le noci, i semi di sesamo tostati, il rosmarino, il timo… oppure si potrebbe preparare un impasto neutro e  farcire i croissants mettendo sopra il triangolo del prosciutto crudo, oppure speck, oppure un pezzetto di formaggio. Buonissimi con le verdure, ad esempio carciofi, asparagi, melanzane, zucchine, funghi, peperoni… eccetera, precedentemente cotte o grigliate, quindi tritate e adagiate alla base del triangolo del croissant.
Li abbiamo fatti piccini, ma se a te piacciono grandi ti basterà tagliare la base di circa 10 cm. 


Ingredienti per 70 mini croissants oppure 30 croissant con lievito secco


700 g di farina "0"

300 g di Manitoba
40 g di lievito madre secco
300 g di ricotta setacciata
250 g di porri o cipolle fresche (facoltativo)
20 g di sale
4 cucchiai di olio E.V.O.
acqua tiepida
latte
tuorlo d’uovo bio (facoltativo)

Preparazione:

1)
 In un contenitore di vetro metti 150 g di farina “0” e il lievito madre secco. Miscela, quindi aggiungi 190 g di acqua tiepida. Mescola e fai lievitare la pastella per 3 ore circa dentro il forno spento con la lucina accesa.
2)  Intanto taglia a striscioline sottili i porri (o le cipolle) e falli rosolare in padella con un filo di olio.
Scolali dall’eventuale liquido. Lavora la ricotta con la forchetta. Se dovesse essere troppo asciutta aggiungi un po’ di latte.
3)  Fai la fontana con le farine miscelate e setacciate.  Metti nel centro la pastella, la ricotta, i porri e l’olio. Amalgama e aggiungi un po’ alla volta l’acqua necessaria per ottenere un impasto morbido, ma elastico (non dev’essere appiccicoso). Aggiungi il sale e continua ad impastare. Forma una palla, coprila con un canovaccio e lasciala lievitare fino al raddoppio del volume.
4) Dividi l’impasto e tiralo con il mattarello formando un rettangolo spesso 5-7 millimetri e alto 12 cm. circa:

 Taglia dei triangoli isosceli con una rotella tagliapasta o con un coltello affilato che abbiano una base di 6 cm. e un'altezza di 12 cm. circa (se li vuoi farcire è meglio fare triangoli più grandi).
Al  centro della base fai un taglio.  
 

Forma ogni croissant tirando leggermente con le dita delle mani perchè più lungo è il triangolo più giri si riescono a fare e più sono belli. Avvolgi partendo dalla base verso la punta e allarga il taglio. Cerca di far arrivare la punta sotto il croissant perché durante la lievitazione e la cottura si solleva un po’. Dopo aver arrotolato, curva le punte laterali verso l’interno. 


Adagiali distanziati su una teglia rivestita di carta da forno e falli lievitare di nuovo fino al raddoppio dentro il forno spento con la lucina accesa.
6) Accendi il forno a 190-200°C.  Spennella i croissants con tuorlo e latte sbattuti (oppure solo latte se sei intollerante all’uovo).
Inforna per 15-20 minuti fino a doratura. Sforna e lasciali raffreddare.

mercoledì 28 marzo 2012

Tortine al formaggio con le fave

Ecco qua, l'avevo detto che le avrei rifatte in giornata. Quando ho visto gli stampini in silicone a forma di fiore me ne sono innamorata, quindi li ho usati.
Gli ingredienti sono identici alle Madeleines al formaggio, ma questa volta niente riposo. Si prepara il composto e si inforna.

Ingredienti
per 10 tortine:

100 g di farina “0”
2 uova biologiche
40 g di parmigiano
40 g di pecorino
6 g di lievito per torte salate
50 g di acqua
30 g di olio extra vergine
creola (miscela di pepe bianco, pepe nero, pepe verde, pepe rosa e pimento)
sale

Procedimento:

Sbatti le uova, con la frusta elettrica, aggiungi un po’ alla volta la farina, unisci l’olio, mescola, metti il parmigiano, il pecorino e il pepe. Aggiusta di sale. Mescola bene e aggiungi l’acqua (deve essere come il composto per muffins). Unisci il lievito setacciandolo.
Accendi il forno a 220° C. Metti in ogni stampino o pirottino 2 cucchiaini colmi di composto.
Inforna a forno preriscaldato a 220°C per i primi 5 minuti ed abbassa a 180°C per altri 12 minuti o fino a che non saranno dorate.

Madeleines al formaggio



Ho visto le madeleines salate e dolci da Sara (grazie musa ispiratrice!) e sono andata a cercare lo stampo, anzi due.
Tanto per cominciare la versione salata. A qualcuno non piace la feta, quindi ho pensato all'amatissima
torta al formaggio Umbra. Ho usato gli stessi formaggi perchè a noi piacciono tantissimo! Certo è che non sono leggere. Magari la prossima volta metto la ricotta al posto del pecorino...
Le gobbine non mi sono venute, nonostante abbia fatto riposare il composto tuuuutta la notte. Direi che sono colline crepate… non importa, del resto gli ingredienti hanno una consistenza differente! Forse il lungo riposo è valido per le madeleines dolci. Quindi la prossima volta lo tengo in frigo un’ora. Le abbiamo magiate con le fave... deliziose, tant'è che a grande richiesta le rifaccio oggi e raddoppio la dose!

Ingredienti
per 18 madeleine:

100 g di farina “00”
2 uova biologiche
40 g di parmigiano
40 g di pecorino
6 g di lievito per torte salate
50 g di acqua
30 g
di olio extra vergine
creola (miscela di pepe bianco, pepe nero, pepe verde, pepe rosa e pimento)
sale

Procedimento:

Sbatti le uova, con la frusta elettrica, aggiungi un po’ alla volta la farina, unisci l’olio, mescola, metti il parmigiano, il pecorino e il pepe. Aggiusta di sale. Mescola bene e aggiungi l’acqua (deve essere come il composto per muffins). Unisci il lievito setacciandolo.
Fallo riposare in frigo per un’ora.
Accendi il forno a 220° C. Quando avrà raggiunto la temperatura prendi il composto. Se lo trovi troppo denso aggiungi un po’ di acqua. 
Riempi fino a ¾  nello stampo da madeleines e inforna a forno preriscaldato a 220°C per i primi 5 minuti ed abbassa a 180 per altri 7/8 minuti o fino a che non saranno dorate.

Note:
- Quando ho tolto l’impasto dal frigo si era indurito, quindi ho aggiunto un po' di acqua.
- Per cuocerle ci sono voluti 4 minuti in più, ma dipende dal forno.
- Non è necessario acquistare due stampi per madeleines, ne basta uno. In attesa della seconda infornata tieni il composto in frigorifero.
- Volendo si potrebbe mettere il composto dentro a piccoli pirottini. Per quanto mi riguarda lo farò di certo perché sono facili da fare e veramente sfiziosi. Magari accompagnati con prosciutto crudo, bresaola, fave e formaggi.

lunedì 26 marzo 2012

Cestini di pasta fillo con formaggio, noci e pere



La ricetta l’abbiamo vista qui, pubblicata da Cristina Lunardini. Tempo fa ci siamo incontrate per un caffè e ci ha regalato la sua pasta fillo per farcela provare.
Lei ha fatto dei fagottini, noi dei cestini…Abbiamo messo tanto composto e non abbiamo potuto chiuderli.
Nella ricetta originale c'è il burro, ma noi non l'abbiamo messo. Però abbiamo aggiunto il gorgonzola...
i soliti ingordi!
La pasta fillo è neutra quindi puoi usarla per ricette dolci o salate. La trovi surgelata in
fogli sottilissimi rettangolari. Per scongelarla lasciala sigillata (altrimenti si secca subito) per una notte nel frigo. Ogni foglio di pasta deve essere spennellato con del burro fuso o con olio.
E’ meglio usarla subito, oppure quella che non ti serve la devi arrotolare, chiuderla bene nella pellicola trasparente o nel foglio di alluminio e conservarla in frigo (leggi le istruzioni).
Si trova nei negozi etnici, oppure nei supermercati ben forniti.

Ingredienti:
 
pasta fillo q.b. tagliata a quadri ( almeno10x10 cm)
1 pera
35 g di pane grattugiato
100 g di parmigiano grattugiato
100 g di pecorino romano grattugiato
2 cucchiai di gorgonzola (facoltativo)

35 g noci
4 uova
80 g panna
sale
pepe

Per spennellare gli strati di pasta fillo

burro fuso oppure olio E.V.O.


Preparazione:

Lava, sbuccia e taglia la pera a cubetti. In una ciotola unisci tutti gli ingredienti.
Spennella la metà dei quadrati con il burro fuso oppure l'olio. Imburra gli altri quadrati e posali sui primi, in modo che le punte si trovino a metà del lato di quelli inferiori.


Adagiali negli stampini in alluminio.
Riempili di composto.
Cuoci in forno a 170° -180 ° per 15 minuti o il tempo necessario per farli colorire.

martedì 13 marzo 2012

Involtini di melanzane, speck e fontina con mini-piade

Non ho proprio potuto attendere che le melanzane fossero di stagione. Mi era venuta voglia di farli, non ho altre giustificazioni. Noi le abbiamo mangiate a cena, ma questi finger food (stuzzichini) si adattano bene ad un Happy Hour (aperitivo) casalingo. Non è facile indicare quante melanzane servono per 4 persone, a occhio direi 2, ma dipende dal diametro. Forse è meglio prenderne una in più, tanto se avanzano le fette, dopo averle grigliate,  sono buone anche il giorno dopo.
Per quanto riguarda le mini-piade scrivo le dosi abbondanti. Anche in questo caso si possono conservare, già cotte in frigo, per qualche giorno oppure in freezer per un mese.

Per gli involtini di melanzane

Ingredienti:

Melanzane lunghe 15 cm. circa
Speck a fette
Fontina a fette
Olio E.V.O
Aglio
Sale


Preparazione:

In anticipo scalda in un padellino l’olio con l’aglio.
Lascia raffreddare.
Lava le melanzane. Se sono amare tagliale a fette (circa 5 millimetri), adagiale in un colapasta, cospargile, strato per strato, con una manciata di sale grosso. Ponile sopra un piatto e lasciale a spurgare per una mezz'ora. Sciacquale e asciugale.
Se le melanzane non sono amare tagliale man mano che le cuoci.
Metti a scaldare  molto bene la bistecchiera e cuoci le melanzane. Disponile in un piatto, spennellale con un po’ di olio all’aglio e aggiusta con poco sale.
Prepara gli involtini: fetta di melanzana, fetta di speck e fetta di fontina. Lega con lo spago da cucina. Mettile da parte.


Per le mini-piade


La dose di strutto della piada riminese è maggiore, ma visto che si può diminuire un po’ oppure usare l’olio ti propongo questa versione. Si potrebbe usare anche l’olio E.V.O., sappi che quando si raffredda diventa un po’ dura.


Ingredienti:


400 g di farina "0"

60 g di strutto oppure 40 grammi di olio di riso o di semi
120 ml circa di acqua tiepida (potrebbe servirne anche 145 ml perché dipende dalla farina)
1 cucchiaino di sale

Preparazione:


Metti la farina sulla spianatoia, fai la fontana.

Al centro della fontana metti lo strutto ( l’olio), il sale e un po' d’acqua. Impasta e versa a mano a mano l’altra acqua fino ad ottenere un impasto piuttosto sodo. Prendi una manciata di farina e finisci di impastare.
Forma una palla. Avvolgila nella pellicola. Lasciala riposare in frigorifero almeno per 2 ore. Il riposo è molto utile per tirare facilmente la piada. Mettila fuori dal frigo e lasciala riposare per 30 minuti.
Scalda bene il testo nel fuoco più grande (se ce l'hai metti lo spargifiamme), la temperatura è molto importante, il fuoco dev'essere vivace: la cottura deve essere rapida, altrimenti la piada perde la morbidezza e si secca subito. Comunque non dev’essere troppo caldo, per non rischiare di bruciare la piada. Quindi non dev’essere al massimo.
Con il matterello tira l’impasto sottile di circa 3 millimetri aiutandoti con un po’ di farina.
Con un coppa-pasta rotondo taglia dei dischetti di circa 7 cm. di diametro.
Metti le mini-piade sul testo, ruotale di continuo su se stesse con la mano o forchetta senza voltarle, e schiaccia le bolle quando nascono oppure, appena messe sul testo, forale coi rebbi della forchetta.  Quando si sono formate le bruciacchiature, dovute alle bolle, e prima che raggiungano un colore dorato (alzale di tanto in tanto per controllare) voltale per cuocerle dall’altro lato.
Non resta che scaldare gli involtini in una padella appena il tempo che il formaggio si sciolga leggermente.

sabato 14 gennaio 2012

Verdure stufate


In data 11/11/11, Chiara Spagna - Brand manager della Cirio - mi ha proposto, inviandomi una email, di partecipare ad una iniziativa: preparare una ricetta per la realizzazione di un ricettario, utilizzando uno o più prodotti di questa azienda storica che ha ben 150 anni!
Nel caso avessi accettato avrei ricevuto una cassetta con una selezione dei loro prodotti.
Pensa che fortuna, la Cirio, quando non è stagione di pomodori, è di casa da una vita!
Naturalmente ho accettato con entusiasmo e, prima di Natale, mi è arrivato un pacco pieno zeppo di prodotti della linea “I Rossi”.
C’era anche una bellissima sorpresa: una monografia dal titolo:
All'origine del "made in Italy" • I primi 150 anni della Cirio • Nicola Dante Basile

Mi piacciono tantissimo i manifesti, in particolare quelli del passato, creati da grandi artisti come Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Marcello Nizzoli, Fortunato Depero, Leopoldo Metlicovitz, Bruno Munari, Max Huber e tantissimi altri, quindi è bellissimo sfogliare il libro che racconta, anche attraverso illustrazioni pubblicitarie, la storia dell’azienda parallelamente a quella italiana.


Per problemi di salute di mio padre non ho avuto ancora modo di preparare la mia ricetta che ho già in mente, tuttavia oggi ho usato i pomodorini della Cirio per preparare il contorno e mi è sembrato giusto citarli.
Mi piace la caponata, l’ho scoperta da poco perché fino a qualche mese fa non mangiavo molte verdure cotte, ma devo evitare le fritture, quindi ho dovuto preparare una versione più salutare, comunque sia è buonissima! Diciamo che per queste verdure stufate mi sono ispirata alla“caponata”, piatto tipico della bellissima Sicilia.
Ho acquistato peperoni con poche "rientranze" per togliere facilmente la pellicina con il pela-pomodori.
Da noi le melanzane non sono amare, quindi non è stato necessario spurgarle.

Ingredienti:

2 cipolle di Tropea
1 peperone giallo
1 peperone rosso
1 grossa melanzana
1 gambo di sedano
100 g di pomodorini Cirio senza liquido
1 tazza da tè di olive nere taggiasche denocciolate
una manciata di capperi di Pantelleria sotto sale dissalati
2 cucchiai di pinoli tostati
3 cucchiai di olio E.V.O.
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di zucchero di canna
Sale rosa dell’Himalaya
paprika (facoltativa)

Preparazione:

Pulisci e affetta le cipolle. Lava i peperoni, privali dei semi e della parte bianca interna. Con il pela-pomodori togli la pellicina e tagliali a listarelle.
Lava il sedano, togli le parti dure e filamentose, quindi taglialo a tocchetti.
In una casseruola metti a stufare (non soffriggere) 2 cucchiai di olio con le cipolle.
Aggiungi il sedano e lascia cuocere per qualche minuto.
Unisci i peperoni, i pomodorini e mescola bene.
Lava la melanzana, tagliala a tocchetti e aggiungila alle altre verdure.
Cuoci per 10 minuti, quindi unisci le olive, i capperi, i pinoli e la paprika.
Sciogli lo zucchero nell’aceto, aggiungi il liquido alle verdure e mescola delicatamente.
Aggiusta di sale e lascia sul fuoco fino a che le verdure saranno cotte, ma un po’ al dente.
Aggiungi il cucchiaio di olio e mescola bene.
E’ un ottimo antipasto, ma ci puoi condire la pasta, il cous-cous, la quinoa, oppure servirlo come contorno.

mercoledì 11 gennaio 2012

Cipolline borretane in agrodolce


Secondo intervento andato bene. Dopo un'altra giornata in ospedale eccomi qua, ma ho già sonno, magari finisco di scrivere la ricetta domani mattina, prima di uscire di nuovo. Per fortuna c'è sempre stato il sole in questo periodo e andare a Cesena è stato meno spiacevole.
Qui ho trovato un sistema veloce per sbucciare le cipolline.
Non ho messo mezzo bicchiere di aceto balsamico perchè ne ho acquistato uno di ottima qualità e piuttosto denso.

Ingredienti: 

600 g di cipolline borretane
1 cucchiaio scarso di aceto balsamico di Modena di qualità
2 cucchiai di olio E.V.O.
1 bicchiere d'acqua
1 cucchiaino raso di zucchero di canna
bacche di ginepro
sale rosa dell'Himalaya

Preparazione:

In una casseruola fai bollire l'acqua. Lava bene le cipolline con la buccia e lasciale cuocere 2-3 minuti in acqua bollente. Lasciale intiepidire.
Intanto metti in una ciotola l'aceto balsamico, l'acqua, lo zucchero e mescola bene.
Sbuccia le cipolline e taglia le estremità.
Mettile in una padella con l'olio e il ginepro. Fai rosolare per 5 minuti. Versaci sopra l’aceto balsamico-acqua-zucchero e fai cuocere mezz’ora tenendo coperto.
Togli il coperchio, alza la fiamma e cuoci fino a che il liquido si sarà addensato.
Aggiusta di sale.

domenica 23 ottobre 2011

Aglio marinato sott'olio


Tempo fa sono stata in un’osteria di Rimini per festeggiare il compleanno di mia nipote Aurelia. Come stuzzichino, mentre aspettavamo che ci portassero i primi, c’era l’aglio marinato. Inizialmente lo avevo snobbato, ma mia sorella mi aveva suggerito di provarlo, assicurandomi che non aveva minimamente il sapore e l’odore tipico di questo bulbo.
Ne ho preso uno spicchio, l’ho messo in bocca ed ho incrociato le dita. Con stupore l’ho trovato delizioso. Mentre lo assaggiavo mi sembrava avesse la consistenza di una mandorla. Non sembrava affatto aglio.  Quindi ho pensato di rifarlo a casa.

Ingredienti:

4 teste d'aglio
fresco
2 foglie d'alloro o un rametto di rosmarino oppure la salvia
4 chiodi di garofano
5 bacche di ginepro
15 grani di pepe misto
350 ml di vino bianco secco
350 ml di aceto di vino bianco
120 ml di latte intero fresco
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
Olio evo

Preparazione:

Separa i vari spicchi e togli la buccia esterna.
Metti in un tegame tutti gli ingredienti.
Porta a bollore e lascia cuocere 2 - 4 minuti (dipende  da quanto sono grossi gli spicchi)… devono essere come le mandorle.
Scola il liquido e lascia raffreddare.
Riempi uno o più vasetti sterilizzati e copri con l’olio.
Attendi circa una settimana prima di mangiarli e conserva in frigorifero.

Se noti che l’aglio cambia colore, quindi non è bianco, se ha un odore sgradevole o se gli spicchi si presentano viscidi o meglio gettare via tutto.


Aggiornamento 24 ottobre 2011

Oggi io e mia sorella abbiamo provato l'aglio.
Abbiamo notato che erano un po' sciapi inoltre nella ciotolina che ci avevano servito in trattoria non c'era traccia d'olio. Forse era la versione sott'aceto, anche se molto delicato. 

Da rifare!

domenica 10 luglio 2011

Cocktail di mazzancolle



Salto nel bicchiere che spruzza.
Una proposta di freschezza anche visiva… almeno questo era il mio intento.

In un supermercato ho trovato le code di mazzancolle in offerta. Visto che avevo voglia di sperimentare la salsa cocktail, non ci ho pensato due volte.
Naturalmente puoi usare aragoste, gamberi, gamberoni, scampi, frutti di mare, branzino, orata…
In realtà le salse a base di maionese sono una rarità in casa, non perché non ci piacciano, ma perché non sono leggerissime. Tuttavia ero curiosa di farla da me… una specie di esame. Beh, sono riuscita a non farla impazzire, quindi mi sono auto-promossa.
La salsa cocktail che ho trovato nel libro di Allan Bay Cuochi si diventa è molto buona.

Ingredienti per 8 persone:

400 g di mazzancolle
Salsa cocktail fatta in casa con 1 uovo (vedi ricetta)
Lattuga, oppure verdura a foglia a piacere (Radicchio rosso di Chioggia che fa anche da coppetta, scarola riccia che fa allegria …)
Sale (io rosa dell’Himalaya)

Preparazione:

Togli il filo intestinale e lava bene le mazzancolle. Cuocile a vapore per circa 4-5 minuti (per i gamberi bastano 3 minuti), oppure mettile in un contenitore con coperchio adatto al microonde e cuoci per 2 minuti (d’estate è un metodo di cottura più pratico che mai e ringrazio ancora Sara per la dritta). Togli il guscio avendo cura di lasciare la coda. Aggiusta di sale.
Lava e asciuga bene la verdura a foglia che hai scelto.
Prendi delle coppette o bicchieri a coppa aperta. Disponi la verdura a foglia. Metti qualche mazzancolla lasciandone da parte 8 per guarnire. Nappa con la salsa cocktail e adagia sul bordo della coppetta o bicchiere una mazzancolla. Oppure, come vedi nella fotografia, dopo aver disposto la verdura a foglia, aggiungi un paio di cucchiai di salsa cocktail, quindi disponi le mazzancolle sul bordo del bicchiere.
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