martedì 1 giugno 2010

Granita siciliana di fragole

granita siciliana di fragole


Ecco un altro ricordo indelebile che la Sicilia mi ha lasciato... la granita.
Come minimo ne mangiavo tre al giorno: a colazione andavamo in un bar che si trova a Marzamemi e sceglievo la granita di fragole (il caffè quando ero giovane non mi piaceva) e panna (e che panna!!!) con la brioche col tuppo... deliziosa! Nel pomeriggio, visto il caldo che c'era, mi prendevo una granita al limone. Di sera la granita di mandorle con panna. Ogni tanto, visto che andavamo anche in altre città o paesi, provavo gusti diversi, come ad esempio la granita di gelsi neri.
Vent'anni fa, qui a Rimini, si trovavano solo granite preparate con lo sciroppo, allora ho pensato bene di imparare a farle in casa, anche se, per ora non so fare le brioches col tuppo, vengono proprio buone!
Naturalmente mi adeguo a ciò che trovo da queste parti... per la granita alle mandorle o pistacchi è meglio che io torni in Sicilia.
Incomincio con la granita di fragole, del resto è la prima che ho mangiato.

Ingredienti:

500 g di fragole mature
200 g circa di zucchero semolato
300 g di acqua minerale naturale
Succo di mezzo limone di Amalfi o Sorrento non trattato (facoltativo)
Panna liquida fresca (facoltativo)
Zucchero a velo (facoltativo)


Preparazione:

Metti, almeno un paio d'ore prima, una vaschetta o una teglia in acciaio in freezer.
In una pentola unisci l'acqua minerale, lo zucchero e la scorza del limone. Lascia bollire per 3-4 minuti, quindi fai raffreddare bene. Se ti piace aggiungi il succo di mezzo limone.
Lava delicatamente le fragole con il picciolo per non far entrare l'acqua, quindi toglilo e tagliale a metà. In una ciotola metti lo sciroppo di zucchero (elimina la scorza di limone), le fragole e lasciale così per un'oretta.
Metti tutto in un frullatore e frulla bene. Assaggia se lo zucchero è sufficiente.
Versa il tutto nella vaschetta o teglia in acciaio; se non hai il coperchio usa la pellicola per alimenti. Nelle prime due ore mescola bene con una frusta ogni ora. Nelle 3 ore successive frulla ogni ora. Ciò serve a rompere i cristalli che tendono a formarsi. Naturalmente i tempi sono indicativi perchè dipendono dal freezer.
Prima di servire e necessario lasciare la granita a temperatura ambiente.

Se vuoi provare la versione con la panna, poco prima di servirla monta la panna con un po' di zucchero a velo. Riempi i bicchieri a metà circa con la granita, quindi aggiungi panna in abbondanza.

Se non hai tempo di frullare ogni ora:
 
Versa tutto in una vaschetta di alluminio abbastanza capiente così, quando dovrai tagliare la granita congelata, avrai meno difficoltà perchè il blocco avrà uno spessore inferiore.
Mezz'ora prima di servire la granita (meno tempo se fa molto caldo), taglia a cubi la granita, tienili nella vaschetta per farli scongelare un po', quindi frulla bene nel robot da cucina.

2 commenti:

  1. Purtroppo TUTTI hanno il "vizio" di preparare la granita facendo ghiacciare il prodotto per poi frullarlo o tritarlo. Così però si ottiene un ghiaccio tritato e non la granita!!!!! E' necessario far bollire il composto prima di ghiacciarlo, e farlo raffreddare. Poi metterlo nel freezer e quando inizia a ghiacciare passare il ucchiaio sul fondo della teglia. Ripetere l'operazione ogni 10 minuti fin quando la granita afrà raggiunto la giusta densità. E' fondamentale la bollitura, perchè modifica le proprietà organolettiche ed impedisice la formazione dei cristalli di ghiaccio. Il contenuto dello zucchero deve essere leggermente superiore alla norma, per evitare i cristalli di ghiaccio assieme alla bollitura. Tenere i bicchieri nel freezer per 10 minuti, riempirli per metà o due terzi con la granita e poi livellare fino al bordo del bicchiere con panna montata.

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    1. Grazie di cuore per il tuo suggerimento e la spiegazione... non sapevo che fosse necessario far bollire il composto.

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Grazie per avermi dedicato il tuo tempo!

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